Notizie su mercato immobiliare ed economia

Bnp paribas: l'immobiliare non residenziale "farà il botto" nel secondo semestre dell'anno

Wikimedia commons
Wikimedia commons
Autore: Redazione

Sebbene nel primo trimestre dell'anno gli investimenti nel comparto non residenziale siano stati in linea con quelli degli anni precendenti, con un calo del 6% nel secondo trimestre, il panorma sta per cambiare. Secondo uno studio di bnp paribas real estate, uffici e locali commerciali faranno il botto nella seconda parte del 2014, superando i 5 miliardi

L'interesse degli investitori nel primo semestre dell'anno si è concentrato soprattutto sugli immobili commerciali, con la conclusione di tre grandi operazioni: la vendita di sette gallerie commerciali carrefour nell'ambito di un portafoglio pan-europeo, del centro commerciale fiumare a Genova e di un outlet a Arezzo

Il bilancio finale è stato superiore a 1, 6 miliardi di euro, con un calo negli ultimi tre mesi del 6% rispetto allo stesso periodo del 2013. Seconod bnp paribas molte vendite già programmate saranno firmate dopo il periodo estivo. In attesa ci sarebbero circa 2 miliardi di grandi operazioni che, sommate a quelle di grandi dimensioni, dovrebbero portare il dato di fine anno oltre i 5 miliardi. Un dato che, si realizzasse, sarebbe il più alto dal 2008

Sarebbe giunta a termine anche la correzione dei prezzi. Ci sarebbe un ritorno di interesse di alcuni investitori con approccio core interessati ai prodotti prime, mentre i prodotti di seconda fascia, specie se sfitti, sono ancora considerati troppo rischiosi. Cresce inoltre la percentuale di investimenti stranieri: dopo essere scesi negli anni peggiori al 20%, ora hanno raggiunto quota 72%

La città più attraente per gli investiori è sempre Milano. Qui il mercato è stato dominato dagli uffici che hanno assorbito il 68% delle transazioni, le due più significative sono state l'acquisto del light building da parte di hines e dell'edificio u10 a milanofiori da axa reim e due per circa 45 milioni l'una. Come distribuzione geografica, il 46% degli investimenti è andato al nord ovest, il 13% al nord est, l'11% al centro e il 6% nelle isole