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Quanto rende una attività commerciale a Milano?

Il confronto con i rendimenti dei titoli di Stato nel report Nomisma/World Capital

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Autore: Redazione

Nonostante l’impatto del Covid-19, gli immobili continuano ad offrire una potenzialità di reddito. Con le dovute precauzioni dovute alla peculiarità del mattone rispetto agli altri asset finanziari, ci si può assicurare perfino un reddito mediamente maggiore rispetto ad altri titoli dall’andamento decisamente più altalenante. A confermare il dato è il nuovo Report Retail Capital Market realizzato da World Capital, in collaborazione con Nomisma, che fornisce una panoramica dei rendimenti immobiliari per gli edifici commerciali della città di Milano.

Secondo il report, nel primo semestre del 2020 i rendimenti degli edifici commerciali della città di Milano, confrontati con i rendimenti dei titoli di Stato (BTP 3/5 anni, CTZ 3 anni, BOT 6/12 mesi), hanno subito una flessione di circa il 20%, facendo registrare una media del 3,3% nelle high streets e del 5,7% nelle secondary streets. Negli ultimi dieci anni gli edifici di tipo commerciale nel capoluogo lombardo hanno reso tra il 6,75% e il 2,75%. L’andamento dei titoli di Stato è stato però assai peggiore: talvolta hanno infatti generato anche rendimenti inferiori allo zero (BOT 6 mesi -0,35% nel 2017).

Di seguito una tabella riassuntiva dei rendimenti dei principali titoli di Stato confrontati con gli immobili commerciali milanesi secondo i dati di Nomisma – World Capital.

Nomisma/World Capital
Nomisma/World Capital