Con il nuovo condono in arrrivo si avrà la possibilità di sanare anche abusi commessi in aree sottoposte a vincolo ambientale e paesaggistico. Si tratta del nuovo disegno di legge presentato dal popolo delle libertà in senato lo scorso 17 febbraio, che proroga i termini per la presentazione delle domande di sanatoria dal 10 dicembre 2004,come previsto dalla legge sul condono edilizio, al 31 dicembre 2010
In più il disegno di legge prevede che scompaiano dalla aree intoccabili i beni ambientali e paesaggistici
L disegno di legge è stato firmato dai senatori Sarro, Nespoli, Fasano, Izzo, Giuliano, Vetrella, Compagna, Calabrò, Lauro, Pontone, De Gregorio, Esposito, Coronella e Sibilla. Sarro e Nespoli, primi firmatari, avevano già presentato un emendamento al Milleproroghe, rigettato dal presidente della commissione Affari costituzionali al Senato. Ora ci riprovano
Hanno condannato duramente il progetto il Wwf e Fai. "Questo disegno di legge compromette la certezza del diritto e rimette in discussione atti di rigetto già decisi - dichiara Gaetano Benedetto, condirettore del Wwf - Non solo. Estende il condono del 2003 ad aree vincolate anche per abusi gravi e apre la strada ad una sanatoria postuma di costruzioni illegali fino ad oggi considerate insanabili"
50 Commenti:
Non è vero che i condoni servono ad aggirare le leggi. Servono a far capire ai politici che devono governare, non pensare ai propri affari. Il popolo vuole case, subito e senza prestarsi a speculazioni ad opera dei governanti. Fanno benissimo tutti quelli che, appena possono, commettono abusi.
I condoni servono ai politici per intascare mazzette a più non posso e regolarizzare i loro abusi.
E' uno schifo. L'unica sanatoria accettabile sarebbe sanare l'ampliamento delle carceri in cui rinchiudere tutti questi politici!
Non solo sono favorevole al disegno di condono, visto che sono sotto schiaffo penale per 40 mq, ma credo che bisognerebbe fare un decreto legge immediato, sia per evitare tante tristi storie come quella del foriano che si sta demolendo casa da solo, sia per evitare che i soliti furbetti con appoggi si affrettino a costruire nuovi abusi. La sola preoccupazione che condivido con gli ambientalist doc è la preoccupazione idrogeologica, ma può essere risolta permettendo a chi ha edificato in una zona a rischio di spostare l'immobile in zona sicura, più o meno quel che suggerisce il cosiddetto "piano casa" vero oggetto misterioso dei nostri tempi.
Sono favorevole alla proroga del condono
Questo nn sarebbe un nuovo condono, ma il ripristino di un diritto perso nel lontano 2003 dal popolo campano, grazie al contrasto che fece la giunta regionale campana con bassolino.
Quindi abbassiamo i toni e spingiamo tutti affinchè passi questo decreto legge.
Sono molto contento se approvera' il parlamento il ddl per un riallacciamento al condono passato 2003 perche' in Campania siamo stati molto penalizzati dai illustriss. On. Di maggioranza la casa e' messa in primis dopo la salute .grazie a tutti
Approviamo subito questo condono edilizia per le regioni che sono state penalizzate al precedente condono del 2003, le ruspe devono lavorare per costuire case e abitazioni non per buttarle giu, la gente piange e i ricchi ridono ,non e' giusto e una questione di non essere parzialisti ,ma giusti,con la povera gente grazie diamo piu' forza al governo
Io non trovo giusto che nel mio paese (comune di licata) il piano regolatore prevede che per poter costruire 30 mq di casa occorre avere 4500 mq di terreno ad uso agricolo. Non è un'esagerazione.
Ricordati di questa esagerazione quando andrai a votare, in un paese libero è giusto rispettare le leggi ma le anomalie bisogna cercare di eliminarle democraticamente.Non tutti i cittadini possono permettersi di costruire in areee edificabili, anzi i comuni dovrebbero aiutare chi desidera costruire la propria casa (circa 100 mq )su un vasto appezzamento di terreno ad uso agricolo rispettando le leggi sull'urbanistica e altro. Una volta i contadini costruivano la propria abitazione nel loro podere che veniva coltivato quotidianamente, questo faceva parte delle nostre tradizioni.
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