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Nomisma, il mattone torna al 1997 e migliorerà nel 2014

Autore: Redazione

Il contesto economico già non era promettente, ma da quando sull'Italia si è abbattuta un'altra tempesta finanziaria che ha portato lo spread alle stelle, con tutto quello che questo rappresenta per i mutui, il mercato immobiliare si è irrigidito utleriormente. Una delle ragioni è certamente la relazione fra la mancanza di liquidità delle banche e la conseguente indisponibilità a fornire prestiti per mutui. Per la fine del 2011, secondo il rapporto nomisma, le compravendite residenziali attese sono 575.165, il livello più esiguo dal 1997. I prezzi invece tengono ancora

Le compravendite immobiliari, dunque, sono in calo del 6% rispetto alle quasi 612 mila dell'anno scorso, ma soprattutto sono ancora molto lontane dei massimi di 845mila del 2008

Non è andata meglio a nel comparto degli uffici, dei negozi e capannoni industriali, dove le compravendite sono

Arretrate del 3,6%



Per contro i prezzi degli immobili hanno evidenziato una tenuta, secondo il rapporto di nomisma: nelle 13 principali città i prezzi delle abitazioni sono scesi dello 0,7% nel primo semestre dell'anno, flessione che si prevede più accentuata nel secondo semestre in cui nomisma prevede un calo del 2,2% per le quotazioni

Questo trend, secondo nomisma, non si arresterà presto, anzi, si prevede un'ulteriore contrazione dello 0,8% nel 2012, dello 0,4% del 2013, per arrivare ad un inizio di recupero  dello 0,9% solo nel 2014

Se non arriva qualche buona notizia economica, infatti, un sengale di ripresa o altro che possa ridare fiducia ai mercati, il clima potrebbe migliorare solo nel 2014, riaprendo la possibilità di ricorso al credito e dunque la propensione all'acquisto

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(idealista.it/news)