Notizie su mercato immobiliare ed economia

Nelle grandi città i prezzi delle case resistono (tabelle)

foto: wvhomes (flickr.com cc)
Autore: Redazione

Nelle grandi città il mattone resiste ed è più forte dell’incertezza del quadro economico e del credit crunch. L'indice dei prezzi delle case di idealista.it ci presenta un 2012 all’insegna della sostanziale tenuta dei prezzi delle abitazioni nei grandi mercati: crescono Torino (2,2%;2.241 euro/m²) e Milano (1,7%; 4.147 euro/m²), stabile Napoli (0,3%; 3.335 euro/m²), mentre la capitale (0,2%; 4.556 euro/m²) mostra qualche segnale di stanchezza. Le maggiori  sofferenze nei quartieri che penalizzano la vivibilità oppure nei comuni dell’hinterland

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Prezzi delle case in 40 città italiane

Se il prezzo è ritenuto un problema da molti utenti intenzionati ad acquistare casa nei prossimi mesi, gli immobili nelle grandi città, pur con dinamiche che cambiano da zona a zona, da quartiere a quartiere, continuano ad avere mercato. Le sofferenze sul fronte delle variazioni di prezzo si riscontrano principalmente in aree cittadine dove la vivibilità è scarsa e i servizi inefficienti, oppure nei comuni dell’hinterland

Roma.
Riflessivo il mercato capitolino dove predomina la tendenza al ribasso, riscontrata in 12 dei 19 quartieri rilevati, ma nel complesso il quadro è estremamente stabile e i cali maggiori non superano il 3%

Scopri i prezzi dei quartieri della capitale e dei paesi della provincia

Il dato peggiore spetta questo mese monte mario (-2,9%; 3,951 euro/m²), il migliore all’elegante quartiere prati (1,6%; 6.584 euro/m²). Flessioni molto contenute non scalfiscono più di tanto le valutazioni stellari del centro storico (-0,9%; 7.404 euro/m²), ma frenano la lunga ascesa di monte verde (-0,5%; 4.899 euro/m²) dopo una corsa a rialzo al ritmo del 7,9% su base annua,  per un aumento di valore medio pari a 360 euro di più dello stesso periodo dell’anno scorso

Milano
Non fa sconti, anche se le quotazioni non hanno registrato grossi scossoni nel primo trimestre: particolarmente movimentata la situazione nei quartieri semi-centrali della città, i cui prezzi, ben al di sopra la media cittadina, dimostrano l’appeal di aree ben servite dai mezzi pubblici  e con elevati standard di vivibilità, verso una domanda sempre più selettiva

Qui si rilevano due tendenze contrapposte, con le battute d’arresto di fiera-de angeli (-1,9%; 5.222 euro/m²) e garibaldi-porta Venezia (-2,5%; 5.222 euro/m²) che vanno esaurendo la spinta delle trasformazioni urbanistiche in vista di expo 2015 che aveva determinato saliscendi vertiginosi dei prezzi, mentre porta vittoria (1,3% euro/m²; 4.655 euro/m²)  e navigli-bocconi (1,3% euro/m²; 5.096 euro/m²) segnano tra le migliori performance del mese e una crescita costante sui 12 mesi

Scopri i prezzi di tutti i quartiere e paesi di Milano e provincia

In questa tornata aumenta anche la distanza tra il quartiere più caro della città e quello più economico, con il centro storico (7.998; 0,4% euro/m²), che si avvicina a piccoli passi agli 8 mila euro al metro quadro, mentre vialba-gallaratese (-0;4%; 2.413; euro/m²)  non tiene il passo

Torino cresce di più di tutte
Per effetto di prezzi che non hanno mai conosciuto le esagerazioni delle grandi aree metropolitane. Sotto la mole è anche in atto una grande riqualificazione di molte aree che ha ridato smalto a ad alcuni quartieri. La zona centro-creocetta con un incremento seppur modesto nel primo trimestre, pari allo 0,8% si conferma al top dei prezzi del capoluogo con i suoi 3.405 euro/m², precedendo le residenziali aree pre-collinari di vanchiglia-borgo po (-0,3%; 3.302 euro/m²)

Scopri i prezzi di tutti i quartieri di Torino

Situazione pressoché stabile nel resto delle aree cittadine, con la sforbiciata più decisa nei quartieri popolari di borgo vittoria-vallette (-2,3%; 1.846 euro/m²)

Napoli
Stazionaria a livello di variazione generale su base trimestrale, vede aumentare le sofferenze nei quartieri più periferici a fronte di una tenuta dell’area in assoluto di maggior pregio a livello cittadino, vale a dire il lungomare (0,8%; 5.690 euro/m²)

Il centro storico (1,3%; 3.007 euro/m²) segna la migliore variazione del trimestre, soccavo pianura (-2,4%; 2.379 euro/m²), trascinando a ribasso le aree le aree limitrofe del vomero-arenella (-2%; 4.874 euro/m²) e di bagnoli (-1%; 3.500 euro/m²), il quartieri con i prezzi più vicini alla media cittadina

Scopri i prezzi di tutti i quartieri di Napoli

Per la prima volta da quando sono iniziate le rilevazioni dell’ufficio studi idealista.it viene dato conto, a livello di analisi generale, di 6 grandi mercati: si aggiungono infatti alle quattro città su citate, anche Bologna e Firenze. In coda a questo rapporto anche una tabella riassuntiva di
40 città
Capoluogo di provincia che presentano al momento un numero di annunci sufficienti ai fini della rilevazione statistica

Firenze è il terzo dei grandi mercati monitorati superando anche Napoli nel confronto tra i valori medi immobiliari per un prezzo al metro quadro che ammonta a 3.933 euro

Dalla prima fotografia dei quartieri risaltano le quotazioni delle case nella zona porta romana-giardino di boboli-due strade, dove immobili d’epoca che si alternano ad originali ristrutturazioni in contesti esclusivi per una varietà ampia di tagli (dal bilocale, all’appartamento di prestigio al loft, alla villa), soluzioni accomunate dai prezzi più elevati della città, a una media di 5.259 euro/m²

La geografia del mercato fiorentino presenta valori immobiliari livellati verso l’alto, con 8 dei 17 quartieri rilevati che presentano prezzi superiori alla media, nella fasica tra i 4 e i 5mila euro/m². L’area più vicina alla fascia intermedia dei prezzi cittadini è alberti-bellariba con  3.850 euro/m², la più lontana è la zona di espansione nord ovest, peretola-brozzi-piaggepistoiese, che riporta i valori più bassi (2.959 euro/m²)

Bologna più accessibile con i suoi 2.944 euro/m2 presenta una geografia dei prezzi più omogenea, per certi versi affine alla piazza torinese

Anche qui non c’è un quartiere che stacca gli altri in maniera perentoria, infatti santo Stefano, con  3.544 euro/m² è lontano di 600 euro dal valore medio dei prezzi in città e “solo” 900 euro dal periferico quartiere reno, il più economico della città con 2.679 euro al metro quadro

A margine di questa edizione del rapporto trimestrale dell’ufficio studi idealista.it proponiamo una prima dei valori immobiliari in 40 città capoluogo di provincia

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Prezzi delle case in 40 città italiane

 

 

 

Articolo visto su
(idealista.it/news)

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Commenti

Ne riparliamo tra un anno...

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Vedremo dopo 1 o 2 anni di imu...

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Provate ad andare con i soldi contanti a fare offerte per delle case che vi piacciono offrendo dal 30 al 50% del prezzo richiesto e vedrete che troverete presto chi accetta

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Già infatti tutti hanno in tasca contanti per comprar casa ...

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Io ho 2 case una ci vivo dentro e l'altra in affitto,400 euro mensili mio marito non lavora ho 2 figli uno di 16 anni e una di 6 non si trova lavoro e io devo vivere con quei 400 euro al mese lo stato se vuole che paghi letasse xche non da un lavoro a mio marito, xche non caccia tutti questi e queste exstra comunitarie che uccidono lavorano x 4 denari e in piu' ci tolgono anche i mariti

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Io devo vivere con quei 400 euro al mese ... perchè non andate voi a fare i lavori che fanno quei lavativi di extracomunitari? perchè non vendi casa e fate qualcosa in proprio? è bello stare coi piedi al caldo a parlar male degli altri .....

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Che razza di persona anche mamma sei? concetti come i tuoi anno rovinato molto certe politiche ...per come la pensi hai già troppo e vivi meglio di quanto te la meriti.....ti credi superiore a certe persone in difficoltà come te o forse molto peggio ..non te lo auguro quel sapore solamente perchè hai due figli .auguri per loro e cerca di pensare anche agli altri1

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Ottima notizia, ne prendiamo atto.
Ma allora finiamola con tutti 'sti piagnistei per l'imu.
Ok?

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A Milano le case nelle zone giuste si vendono abbastanza in fretta e senza grandi ribassi, anzi si fanno fatica a trovare.
Io non riesco a trovarne una per i genitori perché sono troppo costose e vanno comunque via.
I soldi si svalutano a vista d'occhio, la borsa crolla. Il mattone tiene.
Come sempre

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Il mattone tiene.
Come sempre
...................................
Sei fantastico

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Caro Sig, Giorgio mi telefoni per favore 3335990806 forse potrei aiutarla trovare una casa per i suoi genitori in centro di Milano ! Sono un privato e le mie zie hanno un appt da vendere molto classico al terzo piano con ascensore e portineria in un buon quartiere di Milano ! Un cordiale saluto Gabriella

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1 - a Milano le case nelle zone giuste (omissis) si fanno fatica a trovare. 2 - io non riesco a trovarne una per i genitori perché sono troppo costose. Ragazzi, ma questo Giorgio è un vero comico! ma chi è?... Giorgio panariello? lui non riesce a trovare casa a Milano perché sono troppo costose. Magari non riesce nemmeno a trovare ferrari e nemmeno pellicce di visone e nemmeno quadri di de chirico tutta roba introvabile per un morto di fame aspirante mattonaro emulatore dei ricchi! a matto: guarda che tu stai cercando nelle zone di Milano "giuste" per i ricchi. Le zone giuste per i morti di fame come te sono le baracche degli zingari.

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Qualcosa sugli affitti sta cambiando:del tipo contratto concordato,vedremo con gli acquisti.Certo per come stanno le cose,per comprar casa e parlo di Bologna mi sa che bisogna vendere gli organi.Bene bene ,vedremo e si!

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A questo punto le persone oneste che non hanno rubato ne speculato sono tagliate fuori che comprino i furbetti

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Bravi ottima scelta quella di pubblicare i dati solo dove ritenete di avere un campione significativo.
Ovviamente stiamo parlando di prezzo di richiesta. Vero?

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Aspettiamo 2-5-10 anni... quando ikea & co inizieranno a produrre casette in legno a 30k voglio vedere chi si rifilerà ancora dei mattoni a 300k ;-)

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Il massimo della bolla speculativa è stato raggiunto nel 2007 quando c'era l'ICI. L' l'imu non è certo un fattore che può spingere alla vendita (ne tanto meno alla svendita) di un immombile.
Il calo dei prezzi registrato (sensibile in alcune città, quasi inesistente in altre) è dovuto solo al calo della domanda per via delle difficoltà delle famiglie ad accedere al credito (vedi spread applicati dagli istituti di credito, garanzie richieste, ecc.), ad accumulare risparmi necessari per iniziare un'operazione d'acquisto ovvero a trovare un lavoro stabile (la disoccupazione è ai massimi), insomma alla crisi.
Considerando la crisi in atto, di dimensioni apocalittiche, la più grande della storia recente dopo quella del 29, l'immobile si sta rivelando un investimento che, tutto sommato, ha tenuto anche in questo periodo. E' stato un investimento straordinario per chi lo ha fatto prima del 2000 e potrebbe esserlo per chi approfitta di questo momento per comprarsi un immobile a prezzi scontati da qualcuno in difficoltà, un immobile che dopo la crisi potrebbe rivalutarsi e, nel frattempo, si potrà "sfruttare" o far fruttare (magari risparmiando i soldi dell'affitto). Insomma per chi non ha casa ed ha 2 soldi da parte gli conviene approfittare di questo periodo.
Ditemi quello che vi pare ma il mattone è il mattone. Chi ha investito in borsa ha preso mazzate in faccia da lasciare il segno (come il sottoscritto), chi si tiene la liquidità e investe in titoli di stato ovvero in obbligazioni riesce a malapena a recuperare l'inflazione.

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Lei Fabrizio ha perfettamente ragione.
I numeri dimostrano che chi ha investito nel mattone, nel modo e nel posto giusto, ci ha sempre guadagnato e parecchio.
Questo ultimo report lo dimostra una volta ancora se era necessario.
Il resto sono solo un sacco di parole dette non so nemmeno per quale motivo.
Fra un anno, fra due anni, fra cinque anni, fra dieci anni, quando costruiranno le case di legno, quando gli asini voleranno, etc.
Diventa quasi impossibile intavolare una discussione seria con chi contesta i numeri con questi argomenti.

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Concordo e mi complimento per l'analisi di Fabrizio e condanno " i commenti senza senso" della maggioranza che scrive in questo blob tipo comprare con uno sconto del 30-50%....solo la mafia o gli strozzini ci riescono.
Oggi si cerca la qualità e a Padova citta , le agenzie sono piene di case di 40/50 anni , acquistate con una lira più favorevole ma proposte con un prezzo doppio o triplo in euro...
Quindi per i costi di acquisto, manutenzione ,gestione e tasse continue l'investitore privato o istituzionale si è allontanato dal mercato...e acquista i titoli di stato o le obbligazioni bancarie.

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A) i commenti senza senso" della maggioranza che scrive in questo blob tipo comprare con uno sconto del 30-50%... b) proposte con un prezzo doppio o triplo in euro però facce pace co stò cervello ....

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Venerdì, 13 aprile 09:26 Ritratto di anonimo anonimo risponde a Ritratto di Max Max

A) i commenti senza senso" della maggioranza che scrive in questo blob tipo comprare con uno sconto del 30-50%...

B) proposte con un prezzo doppio o triplo in euro

Però facce pace co stò cervello ..

Max risponde a anonimo

Bravo anonimo invece di argomentare come tanti scrivi stronzate...cambia spacciatore.

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A chi vuole acquistare titoli di stato o obbligazioni bancarie dico: bravissimo, hai capito tutto!!
Tu sì che hai fatto un vero investimento in carta buona nemmeno per il cesso!!!

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Tu si che sei un drago, in due righe sei riuscito a sintetizzare:
1) luoghi comuni
2) qualunquismo
3) leggende metropolitante
4) ignoranza di tutto ciò che succede in Italia
5) totale ignoranza riguardo a investimenti finanziari
6) presunzione nel far passare da idiota chi investe nel mercato finanziario
7) non hai dato neanche un'idea di valida alternativa d'investimento
8) dulcis in fundo non hai scritto neanche una sillaba che provi quello che hai vagamente tentato di esprimere.
Veramente... complimenti!

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Scusate la mia domanda ma apalermo i terreni agricoli quanto vanno al mq...? non ci sono piu' terreni edificabili ...tutti comprano i terreni agricoli..x esmpio io vorrei vendere il mio su in collina molto panoramico ...panoramicissimo...domina tutta Palermo ed il porto . Sono 2150mq ricade in e2..mi sapreste dire qualcosa .grazie

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I terreni agricoli, per quanto ne so io, valgono 5 euro/mq. Ma, come in tutto, ci sono delle differenze dovute alla posizione, cartteristiche, e ad un possibile passaggio a terreno edificabile. Più di così non so dirti

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Con tutte le tasse che ci sono da pagare per i proprietari di immobili conviene vendere e non fittare...i ricavati della locazione se li prende tanto quasi tutto lo stato...

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Allora perchè io non riesco a vendere la mia?

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Allora perchè io non riesco a vendere la mia?

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Allora perchè io non riesco a vendere la mia? perché i prezzi dell'indagine di idealista sono quelli ai quali gli immobili sono messi in vendita, e questo non ha nulla a che vedere con i prezzi ai quali gli immobili vengono poi effettivamente venduti

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Le due agenzie cui affidato vendita di un appartamento mi hanno portato 15 clienti in 3 mesi. Nessuno ha deciso ! Siete completamente fuori strada nel dare queste informazioni.Forse vivete in un altra nazione... neanche a Milano si vende, altrochè balle!

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A Milano le case belle in zone belle si vendono oggi come ieri, a prezzi invariati se non superiori ed in tempi poco piu lunghi.

I cartelli che rimangono sui portoni per mesi e mesi sono quelli di chi chiede cifre fuori mercato o pretende di vendere la cacca allo stesso prezzo del cioccolato.

Purtroppo questa e' la sindrome del venditore/acquirente. Quando vende, la sua casa e' sempre la piu bella ed i difetti sono caratteristiche. Quando compra fa tutto schifo e ogni cosa e' un difetto.
Quando vende, vende "a corpo". Quando compra compra a mq.

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Ma che domanda e?
Ovviamente dipende da cosa vendi, dove vendi, e soprattutto quanto chiedi.
Il fatto che i prezzi tengano non significa che puoi chiedere 100 se la casa vale 80.
E' come se volesse vendere a 10 una auto che eurotax valuta 8.
Perché non la vendi?

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Perchè chiederai troppo!

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Le case tengono. Chi evade piazza i soldi in immobili come pure chi guadagna da operazioni illecite e deve ripulire il denaro sporco. E' sempre stato cosi'.

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Poveri italiani, gli mancherà la pIZZA, il weekend al mare e la partita della domenica, dovranno smettere di vivere di rendita sulle spalle altrui e lavorare finalmente per mantenere quello che hanno già pagato.
Sveglia pecore.....
GraZie monti!

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Cari amici è vero che chi ha comprato nei posti giusti oggi fa dei veri affariiiiiii --- io invece non riesco a vendere un immobile da tre anni, avevo comprato grazie ai miei x investimento per poi vendere quando ne avrei avuto bisogno, oggi vogliono tutti fare il loro affare e mi fanno delle offerte vergognose.... ma cosa devo aspettare che passi il momento di crisi.ma io quando realizzo la mia vita sono demoralizzata ci vogliono almeno altri due anni prima che cambino le cose nel frattempo vivo di speranze se qualcuno fosse interessato ho degli immobili sulla zona di (itri) e (scauri) entrambi indipendenti il mio cell 3387932248

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Mi sto già fregando le mani!!! il mio bilocale in periferia vale oro!!!! corro subito da qualche a.i. A proporgli il contratto di intermediazione! e non meno di 300 k !!!!

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Cerco casa a Roma, in periferia (appio Claudio), da due anni, e i prezzi sono surreali. Mi chiedono cifre da centro storico o parioli. Ovviamente non vendono! Per non parlare del fatto che le agenzie sono delle truffatrici, chiedono il 4% + IVA su cifre altissime e secondo e questo è uno dei motivi per cui non si vende. idealista vede quello che vuole vedere, ma c'è una bella differenza fra la richiesta e il prezzo effettivo di vendita, soprattutto in questa fase in cui le banche non concedono più credito e la crisi economica ha drasticamente ridotto i redditi. Dire che il mattone è sempre una sicurezza è una fesseria, guardate cosa è successo in irlanda, uSA, spagna e altri paesi: quartieri invenduti e prezzi dimezzati. Credo che da noi le case si continueranno a vendere, ma molto meno di prima, e soprattutto che i prezzi dovranno sgonfiarsi: il mercato è già Fermo, e l'introduzione dell'imu potrebbe costituire un forte disincentivo all'acquisto. Alla fine, il prezzo non lo fa il venditore o l'agenzia, ma il mercato: se non si trova un acquirente la casa non si vende, punto.

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All'appio Claudio chiedono come ai parioli o centro storico? beh, visto che non è
Esattamente un bel quartiere minimo devono calare del 40%! tieni duro che lì
In periferia tra un pò il mercato tracolla

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Commenti come al solito di grande sostanza su questo forum.
Quando qualcuno scrive qualcosa di interessante nessuno risponde.
Poi basta scrivere cavolate o insulti per animare la discussione.
E' un po' triste pensare che così poche persone siano in grado di dire qualcosa di interessante.
D'altra parte anche in giro la situazione e' uguale.
Forse e' per questo che il,nostro paese e' ridotto così.

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Invece di scrivere insulti sarebbe meglio usare un po' di buon senso: i giornali non li leggo solo io e alcuni segnali sono inequivocabili. 1. Le richieste di mutuo sono calate di oltre il 40% nei primi mesi dell'anno. 2. I redditi delle famiglie sono calati in termini reali e la disoccupazione peggiora 3. L'imu appesantisce gli oneri sugli immobili molto più della vecchia ici 4. Nelle città grandi e piccole si è costruito moltissimo e l'invenduto in certe periferie è considerevole. Dire che nelle zone pregiate delle grandi città si continua a vendere vuol dire guardare la realtà con un occhio solo: i ricchi continuano ad essere ricchi e dell'andamento negativo dell'economia se ne fregano! Gli evasori e i corrotti hanno soldi da investire (se non li hanno già portati in svizzera..) e investono anche in immobili, anche se meno di prima (anche loro temono lo sboom, non sono scemi!). Credo che tutto questo porterà ad un ridimensionamento delle pretese di chi vende - perché certe richieste sono veramente delle pretese assurde di chi fa finta di non vedere la realtà che lo circonda. Chiedere più di 4.000 euro a mq in periferia a Roma, per case (catapecchie) di oltre 50 anni è semplicemente inutile. Le agenzie lo sanno ma fanno finta di niente per non perdere i contratti con i venditori. Risultato: invenduto!

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idealista deve smettere d sparare minchiate...

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.... ma pensateci bene: come si fa a chiedere 290.000 e, per un Bilocale in Via venini (zona piazza caiazzo, Milano) !!! .... per di piu', tutto da ristruttirare !!!!!! Crisi o non crisi, questo prezzo e' totalmente sballato. Infatti, supponiamo che la crisi non ci sia o che presto finisca, cOMUNQUE chiedere una cifra del genere e' del tutto .... fuori di testa ! Anche e semplicemente a livello ... psicologico. Un bilocale e' un bilocale. Neanche fosse in piazza duomo (dove .... forse .... un prezzo del genere sarebbe giustificato) ma un bilocale in una zona semicentrale .... non puo' costare piu' di 150/170 mila euro ....cazz......!!!!! e sto parlando di : 1) ultimo piano con ascensore; 2) palazzo signorile con giardino condominiale; 3) ristrutturato e/o ottimamente tenuto; 4) - 60/65 mq. --- Altrimenti, il prezzo "psicologicamente " giusto , dovrebbe essere 110/120 mila euro !!!! (cioe' i 110/120 milioni di lire di quando l'economia tirava forte) ..... altroche' 290.000 (cioe' circa 600 milioni delle vecchie Lire) !!!!!!

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Un commento sui dati che ogni tanto vengono sbandierati: la c.d. Tenuta dei prezzi si riferisce alla seconda metà del 2011 ed è vero, si è venduto meno di prima (andatevi a cercare i dati sul calo delle compravendite), ma sostanzialmente i prezzi hanno tenuto. Attenzione: nON rispetto ai prezzi richiesti, ma rispetto ai prezzi di vendita, che sono (dati certificati da Nomisma e altri centri studi) più bassi del 15-20% rispetto alle richieste nelle grandi città. ogni tanto vale la pena guardare anche i valori riportati nel database dell'agenzia del territorio per capire quanto siano assurde le richieste negli annunci. Sappiate che è normale chiedere il 20% di sconto sulla prima richiesta (anche di più, se siamo su valori pazzeschi). Il punto è che i venditori fanno finta di non capire che la festa è finita, perché rispetto al passato la situazione è mutata: le banche (motore del mercato) hanno chiuso i rubinetti, la gente non ha più soldi (dati di ieri, leggeteli 'sti giornali!) e le tasse aumentano. Le aspettative positive sono ovviamente uno spot di chi campa vendendo case e cerca di convincere ancora qualcuno (ma chi?) che accettare certi prezzi sia conveniente. Ripeto ancora: alla fine il prezzo lo fa il mercato, cioè chi compra! Se siamo arrivati a questi livelli è colpa di chi, nel passato, ha accettato questi prezzi nell'illusione che potessero crescere all'infinito, assecondati dalle banche che hanno concesso mutui anche al 120% del valore (presunto) della casa. Le cose sono cambiate: ma secondo voi perché le banche non concedono più mutui, avendo a garanzia l'immobile stesso? Perché pensano che se l'immobile passa a loro per inadempienza nei pagamenti non è detto che, vendendolo, ci faranno la stessa cifra a cui è stato valutato per concedere il mutuo. Insomma, sanno che avere nel portafogli migliaia di case da vendere all'asta non è affatto un buon affare!

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I venditori sopratutto se imprese se ne fregano del mercato e dell'invenduto perchè nel 90% dei casi sono solo imprese mafiose che riciclano denaro sporco quindi se le rimangono case invendute poco importa, se il mercato non fosse drogato da queste situazioni sicuramente ci sarebbe un deciso calo dei prezzi. Diverso è il discorso se acquisti da privato, in tal caso mi sembra di aver percepito discreti margini di trattativa, parlo però per città piccole, io sono nato e vivo a Milano ma non mi passa minimamente per la testa di informarmi per un acquisto in qualsiasi zona della mia città!!!è pura follia per chi prende uno stipendio normale come me e ha pochi soldi da parte, è inutile poi prendere in considerazioni i centri delle grandi città, lì le case sono appannaggio per ricchi e l'euro gira sempre!

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Caro pessimista, non tutte le imprese edili sono mafiose e se ne fregano del mercato: a Roma (dati recenti) sono già fallite oltre 1500 aziende del settore e la crisi ha causato il licenziamento di migliaia di operai. Queste imprese sono esposte con le banche e non riescono più a vendere le migliaia di case che hanno costruito, convinte che il boom sarebbe durato per anni, e che ora non riescono più a piazzare. Per lo più sono case in periferia, fuori dal raccordo, in luoghi privi di servizi e con trasporti pubblici praticamente inesistenti. E Si meravigliano che non vendono? La soluzione è una sola: calare i prezzi. E questo vale anche per le agenzie, ingrassate negli ultimi anni (avete notato quante ne sono state aperte? Beh, ora cominciano a chiudere). Anche perché il 4% di zero fa sempre zero!

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No certo non tutte sono mafiose posso concederti un 80 su 100, altrimenti perchè si ostinano a non vendere? io facendo i conti della massaia e trovandomi in una situazione di mercato Fermo e con case da vendere gravate dalle tasse piuttosto che non fallire le svendo! poi o ci sono meccanismi finanziari a me oscuri oppure vuol dire che non ho problemi a teneri le case vuote o addirittura i cantieri fermi!

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Vuol dire che non ho problemi a teneri le case vuote o addirittura i cantieri fermi!
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In molti casi credo sia anche questo (magari alcuni che non vendono affittano)...
Sai quanto è stao il margine negli anni della bolla?
Hanno fatto ricavi talmente alti fregando i mutuati italiani che ora una diminuzione del margine riescono ancora a sostenerla

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Sembra incredibile ma si riesce a scambiare un paio di commenti decenti.

La tua analisi e' sensata e corrisponde abbastanza alla realta'.
Hai perfettamente ragione sul fatto che l' acquisto di una casa in zone centro/semicentro di Milano ormai e' un affare da ricchi dato che i prezzi al mq partono dai 3500 euro per arrivare con molta facilita ai 7000 (e non sto parlando di piazza del duomo).
Io ho l' agenzia in zona porta vittoria, dove i prezzi medi sono 4000/6000 euro/mq, e le case le vendo solo a persone che hanno alle spalle i genitori benestanti con denaro in banca, oppure a persone che acquistano per investimento senza mutuo.
Ti assicuro che e' molto piu' rapido e semplice vendere una casa di 100mq in corso concordia a 650.000 euro piuttosto che una casa di 100mq in via mecenate a 280.000 euro.
Il motivo e' semplice. Come qualcuno ha gia' detto, i ricchi i soldi ce li hanno indipendentemente dalla crisi, e comprano dove si sta bene e dove l' investomento ha un maggior grado di sicurezza.
I non ricchi, che prima compravano con mutui anche al 100%, non possono permettersi di comprare nulla o quasi perche' il mutuo non glielo concedono e spesso non hanno il 20/30% di capitale necessario per l' acquisto.
I prezzi nelle zone belle tengono perche' c'e' tanta gente (tanta, te lo garantisco) che puo' permettersi il lusso di scegliere e pagare, e tanta gente che non ha necessita' di vendere per forza.
Anche io, che non sono ricco, e non ho intenzione di svenarmi per la casa mettendomi un cappio al collo con un mutuo trentennale, mi sono spostato a peschiera borromeo che, anche se e' uno dei comuni piu' cari dell' hinterland, ha prezzi decisamente piu' abbordabili.

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La stessa cosa vale per molti altri settori.
Sono pieni i parruchhieri da donna cinesi (taglio e piega 15 euro) e quelli super lusso (taglio e piega 100 euro).
Va bene ikea e va bene chi vende cucine da 30.000 euro.
Tutto quello che sta in mezzo fa molta fatica.
I ricchi continuano a permettersi cose da ricchi, gli altri si devono ridimensionare se non addirittura rinunciare.
Nel mercato delle auto, i numeri peggiori li fanno aziende tipo fiat/renault/ford. Bmw/audi/mercedes tengono botta.

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