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Energia: le tariffe di luce e gas si trovano online

Autore: andrea manfredi (collaboratore di idealista news)

Il canale privilegiato per la ricerca dell’operatore di energia elettrica è internet. Lo rivela lo studio annuale di accenture sulle abitudini di consumo e il grado di soddisfazione di 1.000 consumatori nei confronti dei propri fornitori. Il web viene utilizzato soprattutto per i cambi di indirizzo (64% degli intervistati contro il 57% della media globale) e la spedizione delle fatture (82% contro la media globale, che si attesta al 71%)

Il web è uno strumento di comunicazione e informazione, veloce e immediato, ideale per confrontare e scegliere la tariffa di luce e gas. Dal rapporto accenture, emerge anche una predilezione per i social media: il 43% degli intervistati dice di voler dialogare con i fornitori di energia sui social network, postando commenti o tramite tweet. Il dato è molto significativo soprattutto se si considera che la media globale dei paesi cosiddetti maturi si ferma ad appena il 29%

Secondo lo studio accenture, le aziende vincenti sono quelle in grado di offrire ai clienti una scelta più ampia: più della metà dei consumatori italiani si dimostra interessati nei confronti di prodotti e/o servizi aggiuntivi offerti dal proprio fornitore di energia, specie se personalizzati in base alle esigenze di consumo. Il 57% mostra una certa curiosità nei confronti di prodotti e materiali, che consentono di ridurre il consumo energetico attraverso piccole migliorie in casa. Si attesta sempre al 57% la quota di consumatori italiani favorevoli all’acquisto di prodotti domestici per la produzione di energia elettrica, come i sistemi solari e geotermici

Il 55% dei consumatori appartenenti a mercati deregolamentati raccomanderebbe il proprio fornitore di energia elettrica ad amici e parenti. Di parere opposto è il 14% degli intervistati, che non farebbe mai questa scelta. Il 25% sta, invece, prendendo in considerazione di cambiare fornitore da qui ai prossimi 12 mesi. Le motivazioni alla base di questa scelta sono legate per lo più al risparmio economico: in tal senso, l’89% dichiara che una fattura più “snella” sarebbe un’importante motivazione di scelta

Il costo della bolletta luce non è, però, la sola variabile a determinare la scelta di cambiare fornitore: quasi la metà degli italiani (44% contro il 33% della media globale) nutre interesse nei confronti della produzione elettrica da fonti rinnovabili così come verso pacchetti di prodotti e servizi, riconoscimenti per la fedeltà e una migliore assistenza clienti

 

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(idealista.it/news)