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Spending review: tutti i tagli della "non manovra" del governo monti

Autore: Redazione

Il premier monti ha dichiarato "non chiamatela manovra". Ma i cospicui tagli alla spesa pubblica che dovrebbero consentire di risparmiare 4 miliardi solo quest'anno, hanno tutto l'aspetto di una vera e propria manovra. Una manovra che attraverserà trasversalmente tutti i ministeri che, volenti e nolenti, dovranno fare la loro parte. Ma vediamo nel concreto le principali novità del decreto di revisione della spesa che già nei prossimi giorni dovrebbe essere sul tavolo del consiglio dei ministri per l'approvazione

Pubbligo impiego: gli organici della pubblica amministrazione dovranno essere ridotti del 20% per i dirigenti, del 10% per gli alti dirigenti. Ai dipendenti in esubero verrà applicata la normativa precedente alla riforma fornero (nel caso abbiano maturato i requisiti entro il 2013) o la messa in mobilità. Per le nuove assunzioni varrà il vincolo del 20% sulla sostituzione dei dipendenti in uscita

Ferie statali: le ferie dei dipendenti pubblici dovranno essere fruite obbligatoriamente senza possibilità di compensi sostituitivi. Inoltre gli uffici pubblici dovranno restare chiusi nella settimana di ferragosto e in quella  tra natale e capodanno

Buoni pasto: dal primo ottobre il tetto massimo sarà di 7 euro

Auto blu: taglio della metà per la spesa complessiva

Sanità: il taglio del fondo sanitario nazionale sarà di un miliardo per il 2012 e di due per il 2013. Passa al 3,65% l0aumento dello sconto a carico delle farmacie convenzionate per i farmaci che passano per il servizio sanitario nazionale, aumenta al 6,5% l'importo che le suddette farmacie dovranno corrispondere alle regioni. Taglio di circa 30.000 posti letto negli ospedali. Riduzione del 5% dei contratti per la fornitura dei beni e servizi

Società pubbliche: il cda non potrà essere superiore a tre membri. Applicati a tale società i limiti alle assunzioni in vigore per le amministrazioni e stipendi congelati al livello 2011. Messe in liquidazione le società in house degli enti locali che si occupano solo di fornire servizi alla pubblica amministrazione

Consulenze: tagliate del 50% rispetto alle spese del 2009. Non potranno essere assegnati incarichi ad ex dipendenti che si siano occupati di materie affini nell'ultimo anno di servizio

Acquisti: tutti i contratti dovranno passare per la consip. In caso contrario costituiranno illecito disciplinare e causa di responsabilità amministrativa. Anche le amministrazioni locali dovranno servizi della consip per quanto riguarda l'energia elettrica, gas, carburanti, telefonia

Enti locali: tagli di 2,2 miliardi nel 2012 e di 5 miliardi nel 2013 per regioni, comuni e province. Un decreto apposito si occuperà della riduzione delle province e delle città metropolitane

Immobili: il decreto prevede una razionalizzazione delle spese per gli affitti, con canoni di locazione bloccati fino al 2014