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Emergenza sfratti: chi non paga ha perso il lavoro, non l'onestà (video)

foto: mermadon 1967 (flickr.com cc)
Autore: Redazione

Ogni trimestre che passa dall'inizio della crisi è sempre più alto il numero degli sfratti ordinati in Italia. Nel 2011 sono stati 63mila, di cui 56 per morosità. L'assenza di un piano per la casa, il blocco dell'edilizia pubblica residenziale e l'alto indice di disoccupazione creano un mix esplosivo, destinato a ingrandirsi

L'inchiesta portata avanti dal quotidiano la repubblica affronta il problema degli sfratti da diverse angolazioni. Ma qualunque sia la prospettiva i casi tengono tutti ad assomigliarsi: nove volte su dieci chi non paga l'affitto e riceve riceve lo sfratto ha perso il lavoro

La chiamano morosità incolpevole, ossia la traiettoria di chi ha sempre pagato ma poi, a causa della perdità del lavoro, non ce la fa. Quando poi si tratta di una famiglia la situazione si fa ancora più difficile, perché allo sfratto spesso segue l'allontanamento dei bambini dal nucleo familiare

Le associazioni impegnate nella lotta contro gli sfratti e per una diversa politica abitativa chiedono per prima cosa una proroga dei provvedimenti di sfratto oltre il 21 dicembre 2012, in virtù della situazione di crisi e di emergenza abitativa

Le proposte

Sospensione degli sfratti dopo il 31 dicembre

Ampliare l'offerta di edilizia residenziale pubblica, in particolare per le emergenze abitative, tramite il recupero di alloggi inagibili per i quali bastano interventi dal costo inferiore ai 30mila euro ciascuno. Utilizzando questi fondi si potrebbero recuperare 3000 alloggi in tutta Italia da assegnare agli sfrattati

Sul versante degli affitti privati, introdurre una fiscalità di vantaggio per i contratti concordati agendo sulla cedolare, abbassando l'aliquota dal 19 al 10% e sull'imu con percentuali ridotte sulle locazioni. Anche l'evasione è particolarmente florida negli affitti: "i canoni devono essere pagati con mezzi tracciabili e l'inquilino deve avere delle detrazioni su una quota del canone come per i mutui