Notizie su mercato immobiliare ed economia

Gli italiani che se ne vanno superano già gli stranieri che arrivano

foto: markhillay (flickr.com cc)
Autore: Redazione

Dopo molti anni in cui l'Italia è stato un paese di immigrati, la penisola torna ad essere patria di emigranti. Il saldo tra gli stranieri che hanno scelto il nostro paese per trovare un futuro migliore e quello dei connazionali che sono partiti per lo stesso motivo è infatti negativo. Si tratta di un'inversione di tendenza clamorosa

I dati sono contenuti nel diciottesimo rapporto sulle migrazioni dell'ismu, il centro che si occupa di iniziative e studi sulla multietnicità. Al 1° gennaio 2012 l'ismu segnala che per la prima volta in Italia la crescita della presenza straniera è sostanzialmente pari a zero. Nel complesso infatti vi sarebbero solo circa 27mila presenze in più rispetto al 1° gennaio 2011, che in termini percentuali si traduce in un incremento dello 0,5%.

E se da un lato si emigra sempre meno verso l’Italia, dall'altro aumentano i flussi in uscita dei cittadini italiani: nel 2011 i connazionali emigrati all'estero sono 50mila, il 9% in più rispetto al 2010. In totale al 1° gennaio 2012 i nostri connazionali all’estero sono più di 4,2 milioni, non molto meno degli stranieri in Italia. Trattandosi di dati relativi al 2011, è quasi scontati che la tendenza sarà in aumento quando avremo i dati a disposizione del 2012

Chi sono gli stranieri in Italia

Tra gli immigrati regolarmente presenti nel nostro paese, la nazionalità più numerosa è quella rumena con più di 1 milione di presenti, seguita dalla marocchina e dall’albanese (con 506mila e 491mila soggiornanti). Diminuiscono del 26% gli irregolari stimati in 326mila unità, 117mila in meno rispetto ai 443mila calcolati al 1° gennaio 2011. Sul fronte occupazionale il tasso di disoccupazione degli stranieri registra un aumento negli ultimi dodici mesi

Dove vanno gli italiani

Germania, svizzera, francia e regno unito sono i paesi di destinazione preferiti negli ultimi tempi. In ascesa ci sono anche brasile e argentina

Articolo visto su
(idealista.it/news)