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Tutti i vantaggi per chi vuole ristrutturare casa e sei mesi per approfittarne

foto: images_of_money (flickr.com cc)
Autore: Redazione

Dal primo luglio 2013 è entrato in vigore il nuovo regime di sconti, bonus e detrazioni per chi vuole ristrutturare casa. Oltre all'aumento del rimborso per gli interventi volti al risparmio energetico la grande novità è la detrazione per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici. Ecco nel dettaglio i vantaggi delle ristrutturazioni e come ottenerli

L'importo e il rimborso

Si può spendere fino a un massimo di 96 mila euro per immobile di cui verrà rimborsato il 50%. Il bonus  viene rimborsato dallo stato in dieci anni, con una rata ogni 12mesi. Il termine ultime per richiederlo è il 31 dicembre 2013, con una finestra extra per i lavori condominiali

I lavori ammessi

Sono compresi nell’agevolazione i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, la messa insicurezza sismica (anche in seguito ai danni causati da un terremoto). Il bonus è previsto anche per la rimozione di barriere architettoniche, di materiali cancerogeni come l’amianto e per l’installazione di sistemi di domotica. Sono compresi anche gli impianti di sicurezza equelli idoneiper abbattere l’inquinamento acustico

Efficienza energetica

Gli interventi di miglioramento dell’efficenza energetica danno luogo ad un rimborso maggiore, arrivando al 65% e comprendendo i lavori per condomini o singole abitazioni che prevedano il rifacimento della coibentazione, l’installazione di infissi termici. Sono invece esclusi dagli incentivi la sostituzione di caldaie e la realizzazione di impianti geotermici.via libera per impianti di climatizzazione e l’installazione di pannelli per l’acqua calda alimentati a energia solare. Nel caso di lavori condominali, il tempo a disposizione per accedere alle agevolazioni sarà maggiore, fino al 30 giugno 2014

Arredamento

Per la prima volta sarà possibile una detrazione per l’acquisto di mobili. L’importo massimo consentito è di 10 mila euro (50% il rimborso detraibile sempre in 10 anni). Condizione essenziale è che il rifacimento dell’arredamento sia successivo a un intervento di ristrutturazione. Gli elettrodomestici in un primo tempo non compresi nei rimborsi rientreranno nelle detrazioni una volta che sarà convertito definitivamente il decreto ancora all’esame del parlamento. Varrà per i grandi elettrodomestrici, ma eslusivamente da incasso, di classe non inferiore ad a+ (aper i forni)