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Dopo la crisi sta arrivando la depressione immobiliare? (sondaggio abitazioni. Scarica il pdf)

Autore: Redazione

Se il governo vuole fare qualcosa di serio per il mercato immobiliare, che lo faccia in fretta. Il deterioramento del mattone, che ormai dura da due anni per le compravendite e da quattro per i prezzi, sembra non avere toccato fondo e le prospettive potrebbero essere anche peggiori

È quanto emerge dal "sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni" pubblicato da Bankitalia, basato su interviste svoltesi tra il 25 giugno e il 19 luglio 2013 e alle quali hanno partecipato 1.375 agenzie immobiliari

Rispetto al sondaggio precedente, in cui era sembrato di percepire un ritorno di un moderato ottimismo, le aspettative degli agenti sono questa volta in peggioramento a breve termine ma soprattutto a lungo termine. In un orizzonte di due anni chi vive tutti giorni il mercato del mattone vede infatti nero

Per quanto riguarda le trattative e i tempi di vendita, il margine di sconto rispetto alla richieste iniziali dei venditori è rimasto stabile al 15,7%, mentre è aumentato il tempo che intercorre tra l'affidamento dell'incarico e la vendita dell'immobile, salito da 8,6 da 8,8 mesi.

In lieve diminuzione la quota di agenzie che hanno venduto almeno un'abitazione (al 63,6%, contro il 64,4% osservato in aprile e in gennaio), che tuttavia resta di quasi otto punti percentuali sopra il minimo registrato nel terzo trimestre del 2012

La quota di acquisti di abitazioni finanziate con un mutuo ipotecario è diminuita per il quarto trimestre consecutivo (al 55%, contro il 56,1% del sondaggio precedente e il 64,7% rilevato nel secondo trimestre 2012). Ciò vuol dire che in termini proporzionali aumenta la quota di chi paga in contanti

Il saldo percentuale tra attese di miglioramento e di peggioramento del mercato nazionale nel prossimo biennio è tornato su valori negativi (-5,5 punti percentuali) dopo due rilevazioni consecutive in cui erano prevalse indicazioni di miglioramento. Il deterioramento ha riguardato in particolar modo il nord e il centro, mentre al sud e nelle isole si rilevano saldi positivi