Notizie su mercato immobiliare ed economia

Si riapre la partita imu, ammesso l'emendamento che la rintroduce per le rendite più alte

Autore: Redazione

Il decreto sull'imu non trova pace. È stato infatti riammesso l'emedamento del pd che prevede la rintroduzione della tassa sulla prima casa per le rendite superiori ai 750 euro. Dichiarato in un primo momento inammissibile per estraneità di materia, ha fatto già riesplodere lo scontro nella maggioranza

La proposta

La proposta presentata del pd prevedeva il pagamento della prima rata della tassa sulla casa per le abitazioni con rendita catastale superiore ai 750 euro, il tutto con lo scopo di riportare l'iva al 21% dal 1 novembre al 31 dicembre. Dopo la bocciatura, i firmatari hanno presentato ricorso riformulando lievemente l'emendamento. Adesso prevede che con le entrate recuperate si aggiungano 50 milioni al fondo affitti per il 2013 e si aumenti il fondo per la cassa integrazione in deroga da 500 e 900 milioni

La proposta prende spunto da una delle ipotesi messe sul tavolo del ministero delle finanze ai primi di agosto, che prevedeva l'innalzamento della franchigia dell'imposta fino a 756 euro, equivalenti a una detrazione media di 508 euro anziché i 200 previsti per il 2012. In questo caso si agiva innalzando la detrazione, mentre l'emendamento parla direttamente di esenzione, ma la sostanza è la stessa

Le conseguenze per i contribuenti

Secondo i dati del ministero a pagare dovrebbero essere circa 4,7 milioni di case sui 19,7  milioni di edifici considerati abitazioni principali. Una perdita di gettito di 1,5miliardi rispetto ai 4 miliardi persi con l'abolizione totale della prima casa. A pagare 2,5 miliardi sarebbe circa il 25% delle abitazioni

Ma quale dimensione dovrebbe avere un immobile non esente se la proposta diventasse legge? tutto dipende dalla città. Secondo un'analisi del corriere, a Roma basterebbero 36 m2 in classe a/2 e 41 in classe a/3; a Milano 36 e 55 m2, a Bari 44 e 53 m2, a Torino 33 e 49 m2, a Napoli 48 e 77 m2

Le reazioni

La proposta ha riacceso lo scontro in seno alla maggioranza. Il capogruppo del senato renato schifani ha fatto sapere che il pdl non "arretrerà di un millimetro sulla questione dell'imu". "Le modalità per l'abolizione dell'imu si possono migliorare, ma è escluso che possa avvenire in parlamento con maggioranze trasversali che non siano la maggioranza politica che sostiene il governo"

Lo stesso presidente della commissione bilancio, Francesco boccia pur considerando positivamente la proposta del pd, pensa che sia sbagliata nei tempi. Riaprire un dibattito sulla prima rata causerebbe non pochi problemi considerando i trasferimenti già avvenuti agli enti locali per l'abolizione dell'acconto. Il dibattito sarebbe da rinviare al 2014 con l'introduzione della service tax

Ad essere favorevole alla rintroduzione dell'imu per le rendite più alte è la uil, sempre se queste risorse siano destinate a ridurre il carico fiscale su salari e pensioni

Polemico sull'intero provvedimento è il movimento cinque stelle che accusa il governo di mancanza di coerenza e definisce il decreto legge "incostituzionale". "Perché - si chiede in un comunicato- nel decreto viene inserita la copertura da 600 miioni derivante dal contenzioso con le concessionarie dei giochi d'azzardo? sappiamo che l'adesione delle imprese del gioco alla transazione proposta dal fisco equivale a circa 13mila euro, una briciola rispetto ai 600milioni in cui l'esecutivo spera. Cosa vuol dire? che anche il decreto è inammissibile?

L'iter del decreto imu

Le commissioni bilancio e senato sono giunte ormai alle battute finali della discussione sul dl, ma la pioggia di emendamenti ha spinto  i presidenti delle due commissioni a "blindare" il testo utilizzando il criterio di ammissibilità. Criterio che ha già fatto fuori 322 dei 454 emendamenti presentati

In ogni caso, mercoledì 9 ottobre il decreto dovrà iniziare l'esame alla camara per poi passare all'esame del senato. La conversione in legge dovrà avvenire entro il 31 ottobre, pena la decadenza dello stesso

Gli altri emendamenti ammessi

Tra gli emendamenti riammessi anche quello che introduce il prelievo irpef sul 50% dei redditi derivanti da terreni e immobili sfitti e estende l'esenzione del pagamento dell'imu per le prime case concesse in comodato ai familiari. Ammesso anche l'emendamento che prevede l'aumento dell'aliquota applicata agli immobili di banche e assicurazioni dal 7,6% all'8,6%