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Riforma del catasto, ecco le condizioni di fattibilità necessarie secondo i geometri

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Autore: Redazione

In attesa dell'esame da parte del consiglio dei ministri della riforma del catasto, il presidente del consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati, maurizio savoncelli, ha parlato di alcune condizioni di fattibilità necessarie "per far sì che si possa raggiungere l'obiettivo prefissato e l'attività estimativa produca per intero i suoi effetti sociali".  Vediamo di cosa si tratta

- Prevedere che tutti gli immobili debbano essere oggetto di accertamento

- Attribuire ampie competenze alle categorie professionali di area tecnica per garantire il tempestivo aggiornamento dei dati attraverso la rilevazione e la registrazione delle dinamiche immobiliari

- Promuovere la collaborazione operativa tra professionisti, comuni e cittadini, anche attraverso la sottoscrizione di convenzioni che possono apportare vantaggi concreti per i contribuenti

- Favorire il coinvolgimento attivo dei contribuenti nelle attività revisionali attraverso l'utilizzo della leva fiscale in ottica premiante

In merito alla definizione dei criteri su cui si baseranno le nuove valutazioni di calcolo del patrimonio immobiliare italiano, pari a circa 63 milioni di unità, savoncelli ha spiegato che "il consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati ha elaborato una proposta metodologica per una corretta impostazione delle procedure da cui dipenderà l'eliminazione (o meno) di iniquità e sperequazioni presenti nell'attuale sistema"

I geometri propongono "un sistema di valutazione uniforme per la stima del valore patrimoniale e della rendita degli immobili ai fini catastali. Alla base, princìpi di equità, aggiornamento dei dati, trasparenza e – soprattutto – limitazione del contenzioso: un aspetto che interesserà particolarmente i cittadini"

Il presidente dei geometri italiani ha poi fatto sapere che "l'applicazione della 'funzione di stima' produrrà dei benefici già nel breve periodo: è il presupposto per accogliere e soddisfare i prerequisiti metodologici indicati nella legge delega al governo relativamente alle operazioni preliminari, di indirizzo e di coordinamento delle attività revisionali. Nel medio periodo, invece, soddisferà l'esigenza – dettata sempre dalla delega – di attuare la riforma in tempi più rapidi rispetto ai cinque anni ora preventivati. Nel lungo periodo, infine, è funzionale a far emergere e consolidare caratteristiche ed elementi che – eliminando le distorsioni insite nel calcolo della base imponibile – assegnano equilibrio al sistema della fiscalità immobiliare, o meglio ai princìpi di equità, aggiornamento dei dati, trasparenza, limitazione del contenzioso, già richiamati prima"