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Indice idealista: ad agosto anche i prezzi delle case vanno in vacanza (tabelle valori)

Gtres
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Autore: Redazione

Prosegue la discesa dei prezzi delle abitazioni già esistenti in Italia, dopo l’ulteriore calo dello 0,3% ad agosto, il valore medio degli immobili è ora di 2.000 euro/m2. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso i prezzi sono calati del 2,8%.

Regioni

Metà delle regioni italiane (10) hanno chiuso il mese appena trascorso in campo positivo con gli incrementi maggiori in Emilia Romagna (1,1%), Marche (0,9%) e Sardegna (0,7%). Valori invariati per Trentino Alto Adige e Umbria, prezzi giù nel resto delle regioni con la maggiore contrazione del periodo in Veneto (-2,4%), seguito da Molise (-1,7%) e Puglia (-1,1%). 

La Liguria consolida il proprio primato di regione con le case più care d’Italia, a una media di 2.797 euro al metro quadro, la seguono Lazio (2.668 euro/m2) e Valle d’Aosta (2.470 euro/m2).. Dal lato opposto della tavola, la Calabria (981 euro/m2) precede Molise (1.124 euro/m2) e Basilicata (1.224 euro/m2) nella graduatoria delle più economiche.

Province

idealista ha monitorato i valori in 97 delle 110 province italiane, che mostrano una leggera prevalenza di segni meno (54), rispetto alle aree in terreno positivo (43). Fra queste ultime i maggiori incrementi si registrano nelle province di Verbano-Cusio-Ossola (4,9%), Rovigo (4,4%) e Belluno (4,3%). Fanno marcia indietro invece i valori a Verona (-3,2%), Enna (-2,7%) e Isernia (-2,4%).

Sul fronte dei prezzi è sempre Savona (3.505 euro/m2) la provincia più cara, seguita da Bolzano (3.016 euro/m2) che si consolida come la seconda provincia più cara a discapito di Roma (2.894 euro/m2). I valori più bassi della Penisola si trovano invece a Biella (794 euro/m2), Caltanissetta (861 euro/m2) e Isernia (869 euro/m2).

Grandi città e capoluoghi

Nel corso del mese di agosto i centri capoluogo con variazioni positive sono calati dai 44 di luglio ai 35 attuali, sui 97 monitoriati. I ribalzi più marcati riguardano Pesaro (3,5%) e Lodi (3,5%) seguite a un decimo di punto da Oristano (3,4%). Al lato opposto del ranking, Asti (-5,8%) guida la graduatoria dei ribassi su Pistoia (-4,4%) e Udine (-4,1%). A livello cittadino il contesto rimane in prevalenza negativo anche per i grandi mercati come Napoli (-2,7%) e Roma (-0,3%), mentre Milano è ferma ai valori di un mese fa. 

Nella graduatoria dei prezzi Venezia (4.487 euro/m²) è la città più cara davanti a Firenze (3.444 euro/m²), che scalza Roma (3.439 euro/m²) dal secondo gradino del podio. Dall’altra parte Biella (794 euro/m²) è la città più economica d’Italia seguita da Caltanissetta (861 euro/m²) e Trapani (983 euro/m²).