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Sondaggio Bankitalia, cresce l'ottimismo degli agenti immobiliari sul futuro del mattone

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Autore: Redazione

Qualcosa si muove nel mercato immobiliare. A certificarlo sono anche gli operatori del settore nell'ultimo sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni, condotto da Bankitalia e Tecnoborsa. Nel terzo trimestre dell'anno, infatti, è aumentata la quota di agenti che segnalano un miglioramento delle attese nel breve periodo, sia a livello nazionale che del proprio mercato di riferimento. Mentre le compravendite continuano a salire.

Prezzi delle abitazioni

Si è nuovamente ridotta la quota di operatori che segnala una diminuzione congiunturale dei prezzi di vendita (51,5 per cento, da 56,4 nella rilevazione precedente; tav. 2 e fig. 1), a fronte di una maggiore incidenza dei giudizi di stabilità (47,3, da 42,7). La tendenza è comune sia alle aree urbane sia a quelle non urbane.

Compravendite

La quota di agenti che hanno venduto almeno un’abitazione è rimasta sostanzialmente stabile rispetto alla rilevazione precedente (71,6 per cento; tav. 3), ma è aumentata di circa sette punti rispetto al 2014. ll saldo tra le quote di agenti che riportano un aumento e quelle che segnalano una diminuzione del numero dei potenziali acquirenti è tornato positivo, per 6,1 punti percentuali (da -4,3 nella rilevazione di luglio e -22,7 in quella di ottobre 2014).

Incarichi a vendere

Il divario tra prezzi offerti e domandati resta la principale causa di cessazione dell’incarico: il 59,2 per cento degli intervistati segnala proposte di acquisto a prezzi ritenuti bassi per il venditore, a fronte del 58,6 per cento che riporta la percezione di prezzi di acquisto ancora troppo elevati. Prosegue la diminuzione della quota di agenzie che riconduce la decadenza dell’incarico alla difficoltà di reperire un mutuo.

Trattative sui prezzi di vendita

Il margine medio di sconto sui prezzi di vendita rispetto alle richieste iniziali del venditore è leggermente sceso al 14,9 per cento. Il tempo medio che intercorre tra l’affidamento del mandato e la vendita dell’immobile è rimasto invariato a 9,4 mesi.

Modalità di finanziamento degli acquisti

Sono diminuite sia la quota di acquisti finanziati con mutuo ipotecario (al 65,7 per cento sia il rapporto tra prestito e valore dell’immobile (al 64,2 per cento).

Canoni di affitto

È in lieve aumento la quota di operatori che hanno dichiarato di avere locato almeno un immobile (all’84,8 per cento, dall’82,7 nella precedente rilevazione e 83,7 in quella di un anno prima). È diminuita l’incidenza di chi ha segnalato una riduzione dei canoni di locazione (al 34,6 per cento, dal 38,6 dell’indagine di luglio), a fronte dell’aumento della quota di giudizi di stabilità (al 63,0 per cento, dal 58,3). Per il trimestre in corso solo il 21,0 per cento degli agenti si attende una riduzione dei canoni mentre più dei tre quarti ne prevede una stabilità

Le prospettive del mercato

Le aspettative degli agenti immobiliari sulle tendenze a breve termine del proprio mercato di riferimento sono risultate nettamente più ottimistiche. Il saldo fra attese di miglioramento e di peggioramento nel trimestre in corso è risultato positivo (7,4 punti percentuali), segnando una netta inversione rispetto ai valori negativi del trimestre precedente e di un anno prima.

Anche per quanto riguarda il mercato nazionale, si assiste se non a un ottimismo marcato, sicuramente al venir meno del pessimismo riscontrato nel trimestre precedente e nel periodo analogo dello scorso anno. Il miglioramento riflette soprattutto le aspettative decisamente favorevoli nelle regioni del Mezzogiorno. In un orizzonte di medio termine (due anni) le valutazioni favorevoli si rafforzano: la quota delle attese di miglioramento è aumentata al 53,1 per cento dal 43,1 di luglio, a fronte di una contemporanea diminuzione dei giudizi di peggioramento (al 12,1 dal 20,9 per cento).