Notizie su mercato immobiliare ed economia

"Il rent to buy è uno strumento valido, ma la mancanza di una regolamentazione fiscale è il suo grande difetto"

La presentazione della guida Il rent to buy e altri modi di comprare casa

“Il rent to buy viene incontro alle esigenze di chi non ha tutta la liquidità per poter comprare un immobile e ha difficoltà di accesso al mercato del credito, ma il suo grande difetto è la mancanza di una regolamentazione fiscale”. Lo ha sottolineato a idealista news il consigliere nazionale del Notariato, Albino Farina, a margine dell’incontro per la presentazione della guida "Il rent to buy e altri modi di comprare casa", realizzata dal Consiglio Nazionale del Notariato e 12 tra le principali associazioni dei consumatori.

L'incontro è stata l'occasione per fare un approfondimento sul rent to buy, introdotto nel nostro ordinamento dal decreto Sblocca Italia del 2014, e per evidenziarne luci e ombre. Se la possibilità di trascrivere il contratto nei Registri Immobiliari fino a un massimo di 10 anni è il grande pregio di questa nuova forma contrattuale, il suo grande difetto è la mancanza di una regolamentazione fiscale. Si tratta, dunque, di uno strumento da valutare in maniera positiva, che non deve essere però mitizzato e che soprattutto deve ancora decollare.

Come funziona il rent to buy

“Con il rent to buy – ha spiegato il consigliere nazionale del Notariato –  il venditore consente il pagamento di una rata che si compone di una parte che viene imputata a corrispettivo dell’utilizzo, quasi fosse un canone di una locazione, e di un’altra parte che è un acconto sul futuro prezzo. Questo per un tempo fino a 10 anni, per essere coperto dalla trascrizione.

Alla fine il conduttore decide se è il caso o meno di acquistare l’immobile. Ha dunque la possibilità nel tempo di mettere da parte dei soldi per poter arrivare all’acquisto, detraendo dal prezzo finale di vendita tutto quello che ha pagato come acconto prezzo".

L’esigenza di mettere a reddito l’immobile

Farina ha poi aggiunto: “Il mercato immobiliare è fermo e per alcune persone ci può essere l'esigenza di mettere a reddito l'immobile. Immaginiamo, ad esempio, un costruttore che ha contratto un mutuo per costruire una casa: deve pagare le rate del mutuo e gli interessi senza che l’immobile sia occupato da nessuno. Con il rent to buy, pur non ottenendo subito la liquidità, attraverso il pagamento della rata magari riesce a coprire il mutuo e anche gli interessi. O addirittura accolla alla persona che utilizza l’immobile il pagamento della rata”.

Formule alternative di compravendita

Ma non c’è solo il rent to buy. Diverse sono le forme contrattuali alternative di compravendita. A tal proposito, a idealista news il consigliere nazionale del Notariato ha spiegato: “In un momento di crisi del settore, si cerca una forma contrattuale che venga incontro alle esigenze di chi vuol acquistare un immobile senza avere grosse disponibilità di denaro, e di chi vuol metterlo a reddito senza dover sostenere tutte le spese"

Farina ha poi aggiunto: “Molte volte c’è il collegamento tra il contratto di locazione e una futura vendita. Oppure un preliminare, il cosiddetto compromesso, con degli effetti anticipati: prometto di vendere a una persona che promette di acquistare, nel frattempo gli faccio versare degli acconti di prezzo, gli do subito il possesso dell’immobile, anche se non mi ha pagato interamente il prezzo. Solo che in questo caso, anche se trascrivo, la trascrizione mi copre al massimo per 3 anni e non per 10, come per il rent to buy. Speriamo, quindi, di utilizzare un po’ di più questo strumento, anche se fiscalmente non è proprio del tutto vantaggioso”.

Il consigliere nazionale del Notariato ha poi concluso affermando: “Su questo punto, se riusciamo a fare pressione, soprattutto con le associazioni dei consumatori e dei cittadini, speriamo di ottenere almeno un credito di imposta: quindi che tutte le imposte pagate anche sui canoni di locazione possano poi trasformarsi in un acconto di imposta sulla vendita finale. In questo modo, se alla fine si va a compensazione, non si deve aspettare il rimborso, ma semplicemente non si deve pagare dal momento che si è già pagato prima”.

Una guida per il rent to buy

Nel corso dell'incontro è stata presentata la 12esima guida per il cittadino, “Il rent to buy e altri modi di comprare casa”, realizzata dal Consiglio Nazionale del Notariato e 12 tra le principali associazioni dei consumatori.

La guida è scaricabile gratuitamente dal sito web del Notariato (www.notariato.it) e delle associazioni dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Altrocunsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Uniona Nazionale Consumatori) che hanno collaborato alla sua realizzazione.