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Tecnocasa: “Dal 2008 valore case sceso del 37%. Ora il mercato verso aumento transazioni e stabilità prezzi”

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Autore: Redazione

Da qualche tempo ormai si parla di una ripresa, seppur lieve, del mercato immobiliare. A confermarlo adesso anche un’analisi dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, secondo la quale il settore “ha finalmente intrapreso la strada dell’uscita da una crisi molto lunga e si sta avviando verso una fase caratterizzata dalla stabilità dei prezzi e dall’aumento delle transazioni”.

I segnali che arrivano dalle reti Tecnocasa e Tecnorete sono positivi: c’è desiderio di acquistare casa grazie alla fiducia ritrovata e ad un accesso al credito decisamente migliorato negli ultimi mesi e che dovrebbe confermarsi anche per il futuro.

L’andamento dei prezzi

Sul fronte dei prezzi, lo studio ha evidenziato che dal 2008 il trend è stato sempre negativo, nelle grandi città, nell’hinterland delle grandi città e nei capoluoghi di provincia: nelle prime il valore degli immobili è diminuito del 37,1%, nell’hinterland delle stesse del 38,1% e nei capoluoghi di provincia del 39,3%.

L’andamento delle compravendite

Per quanto riguarda le compravendite, nei primi nove mesi del 2015 in Italia è stato registrato un segno positivo (+5,3%) e questo grazie alla presenza dei prezzi più bassi e alla ripresa del mercato dei mutui.

L’andamento dei mutui

A proposito dei mutui, secondo quanto emerge dai dati riportati nel Bollettino Statistico IV-2015 pubblicato dalla Banca d’Italia nel mese di gennaio 2016, le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione di poco più di 28 miliardi di euro nei primi nove mesi del 2015. Rispetto allo stesso periodo del 2014 si registra un aumento delle erogazioni pari a +64,5% e i volumi hanno già superato quanto erogato nei tre anni precedenti.

La domanda di mutui da parte delle famiglie è in crescita da due anni e mezzo e nel 2015 è aumentata del 53% rispetto all’anno precedente. La Banca Centrale Europea continuerà a sostenere i finanziamenti a famiglie e imprese e l’offerta relativa ai mutui continuerà a migliorare. I principali indici di riferimento dei tassi sono ancora a livelli molto bassi, riducendo in questo modo il costo dei finanziamenti e creando nuove opportunità per il mercato e le famiglie.

Le previsioni per il futuro

Le politiche di erogazione rimarranno prudenziali per tutto il 2016. Lo studio ha evidenziato che per quest’anno ci si attende sul fronte dei prezzi immobiliari una contrazione  compresa  tra -2% e 0% mentre le compravendite potrebbero attestarsi intorno a 460-470mila.