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I Paesi dell’Eurozona dovranno far fronte a bolle immobiliari croniche

Autore: Redazione

La politica monetaria della Banca centrale europea (Bce) è la ragione principale per cui i grandi Paesi dell’Eurozona si trovano ad affrontare bolle immobiliari sistematiche. A sostenerlo un rapporto della società di investimento Natixis: “La politica comune può spingere uno dei Paesi verso una politica eccessivamente espansiva”. Finora, la Francia e l’Italia hanno avuto la loro particolare bolla dei prezzi delle abitazioni tra il 2002 e il 2006, la Spagna nel 2007 e ora è la volta della Germania, dal 2014.

Gli esperti di Natixis affermano che se la politica monetaria di tutta la Ue rimane in mano alla Bce, i Paesi che per anni registrano una crescita economica superiore alla media dovranno far fronte a bolle immobiliari in modo sistematico.

La società di invetimento ha spiegato: “Ci sarà sempre qualche Stato che soffrirà per una politica monetaria eccessivamente espansiva mentre si mantiene una politica monetaria comune per i diversi Paesi”.

Come esempio sono stati menzionati i casi di Francia e Italia, che hanno avuto la loro particolare bolla dei prezzi delle abitazioni tra il 2002 e il 2006, e della Spagna dove la bolla immobiliare è scoppiata nel 2007. Ora è la volta della Germania, che dal 2014 sta soffrendo un aumento dei prezzi delle abitazioni.

Il rapporto ha sottolineato: “C’è solo una soluzione per evitare questa generazione cronica delle bolle: dare libertà d’azione ai Paesi e una maggiore flessibilità nelle politiche monetarie”. Un esempio è il controllo del bilancio delle banche, dei requisiti di capitale e delle riserve relative ai mutui o norme in materia di prestiti ipotecari.