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La Germania continua con la sua particolare bolla immobiliare

Autore: Redazione

In Germania l'alto prezzo degli affitti nelle grandi città, insieme ai bassi tassi di interesse, spingono molti tedeschi a investire nell'acquisto della casa come bene rifugio, anche con un tasso certamente inferiore alla media europea. Lo scorso anno nel Paese il volume totale dei mutui è cresciuto del 3,5%, il maggior incremento annuale in più di un decennio.

La Germania sta soffrendo la sua particolare bolla immobiliare? Sicuramente il temuto aumento dei prezzi delle case non è ancora arrivato, ma è certamente cresciuto il numero dei tedeschi che comprano casa. Un Paese dove l'affitto e la proprietà sono praticamente eguagliati, mentre mediamente in Europa il 70% delle persone vive in case di proprietà. Perché questo cambio di rotta?

Da una parte, perché gli affitti sempre più alti in città come Berlino, dall'altro, per i bassi tassi di interesse e i bassi rendimenti dei depositi, ciò che rende gli attivi residenziali un obiettivo di investimento rifugio per i piccoli investitori. Se, secondo i dati dell'Ufficio Federale di statistica tedesca, nel 2006 il 42% dei cittadini viveva in case di proprietà, secondo i dati Eurostat, nel 2014 la cifra ascende ora al 52,5%.

Cosa sta succedendo? La popolazione urbana sta crescendo e questo, unito all'alto tasso di immigrazione, sta alimentando la costruzione di nuove case. 

 

Aunque fue uno de los mayores contribuyentes al crecimiento del país, la construcción sigue siendo insuficiente para abordar toda la demanda, lo que está dando que muchas familias con pocos recursos se alejen de las ciudades, que se está quedando para los más ricos.

Según el Bundesbank, el volumen total de hipotecas subió un 3,5%, la mayor tasa anual en más de una década, a un récord de 1,23 billones de euros en 2015. Los compradores de vivienda en Alemania siguen financiando casi un tercio de sus compras en efectivo. Por ello, el ratio medio de endeudamiento ha subido ligeramente desde el 70,3% en 2010 a 71,7% en 2015, según Interhyp, el mayor distribuidor de hipotecas de Alemania.

"Hablar de una burbuja inmobiliaria a nivel nacional es exagerar", dijo el consejero delegado de Interhyp, Michiel Goris. “Sobre todo, debido a los procesos estandarizados, los bancos no son flexibles, no importa lo que abarate el dinero el BCE", señaló.