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L’evoluzione del prezzo delle case nelle principali economie mondiali

Autore: Redazione

Il costo medio delle case ha raggiunto il suo livello più alto nel secondo trimestre del 2016 dopo lo scoppio della crisi economica nel 2008. A renderlo noto l'indice dei prezzi delle abitazioni elaborato dal Fondo monetario internazionale (Fmi). Cosa ci riserva il futuro? Secondo gli esperti, bisogna rimanere vigili: gli aumenti sono dovuti principalmente alla mancanza di offerta nelle grandi città, mentre si rafforzano le differenze tra Paesi, città e anche quartieri.

L’indice dei prezzi delle abitazioni sulla scena mondiale è tornato a livelli molto vicini a quelli registrati prima della crisi finanziaria che ha colpito le principali economie del mondo tra il 2007 e il 2008, secondo le statistiche elaborate dal Fondo monetario internazionale sui dati dalle banche centrali.

E’ il caso di temere l’insorgere di una nuova bolla dei prezzi? Secondo diversi esperti economici del Fmi, “data la situazione attuale conviene restare vigili, senza entrare nel panico”.

Ecco alcuni punti che mostrano la differenza con la situazione del 2008:

  • a differenza del boom dei prezzi sperimentato a partire dal 2000, il prezzo delle abitazioni non è sincronizzato tra i vari Paesi e, all’interno di ciascun Paese, l’attuale aumento si limita a una o più città;
  • l’aumento dei prezzi è dovuto principalmente alla mancanza di offerta a fronte del forte incremento del credito all’inizio del millennio, anche i bassi tassi d’interesse sono dietro l’apprezzamento dei prezzi delle case;
  • la maggior parte dei governi hanno stabilito politiche per controllare i prezzi delle abitazioni, per evitare un aumento eccessivo.

Un altro degli aspetti evidenziati dal rapporto “Global House Price Index” è la diversa evoluzione dei prezzi delle case nelle 57 economie analizzate. Lo studio dimostra che vi è una mancanza di sincronizzazione tra i Paesi, diversamente da quanto accaduto nel periodo 2000-2008, e questo caratterizza tre tendenze:

  • c’è un gruppo di 18 economie in cui i prezzi delle case sono scesi in modo significativo durante la crisi economica mondiale e dove i prezzi continuano a mantenere una tendenza al ribasso;
  • in un altro gruppo di 18 Paesi i prezzi delle case sono scesi con lo scoppio della crisi, ma a partire dal 2013 hanno iniziato il recupero;
  • c’è poi un altro blocco di 21 Paesi in cui la crisi non ha colpito significativamente i prezzi delle case; tra il 2007 e il 2012 il calo è stato moderato e ora c'è una tendenza al rialzo.