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Ecobonus e ristrutturazioni, le novità del 2017 con uno sguardo al prossimo anno

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Autore: Redazione

La legge di Bilancio 2018 ha prorogato anche per il prossimo anno la detrazione sugli interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica degli edifici. Una misura importante, in quanto negli ultimi tre anni le detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici, il cosiddetto ecobonus, hanno generato circa 9,5 miliardi di investimenti, di cui 3,3 miliardi nel solo 2016. 

La legge di Bilancio 2018 prevede della novità per quanto riguarda l’ecobonus per la riqualificazione energetica degli edifici. Rimane confermata la detrazione al 65% relativa agli interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica degli immobili: dai lavori sull’involucro all’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, passando per l’installazione di sistemi domotici.

Chi desidera installare infissi, schermature solari e caldaie a condensazione e biomassa usufruendo della detrazione del 65% ha ancora tempo fino al 31 dicembre 2017, dal 1° gennaio 2018 lo sconto fiscale scenderà al 50%.

Gli incentivi per i lavori sulle parti comuni dei condomìni proseguiranno fino al 31 dicembre 2021.

Diventa possibile utilizzare il bonus del 50% per le ristrutturazioni per le spese sostenute fino al 31 dicembre del 2018, entro un ammontare complessivo di spesa non superiore a 96.000 euro.

Guida e piattaforme

L’Ance ha realizzato il vademecum “Ecobonus e Sismabonus – Guida pratica alle agevolazioni”. Si tratta di una guida che approfondisce e illustra la disciplina fiscale e le modalità operative per accedere ai benefici, aggiornata con le più recenti novità normative e di prassi.

Ma non solo. Ance e Deloitte hanno siglato un accordo con l’obiettivo di facilitare il pieno utilizzo dell’ecobonus e del sismabonus nei condomini anche attraverso lo strumento della cessione del credito d’imposta. Nasce così una piattaforma dove cittadini e imprese possono cedere i propri crediti fiscali derivanti da interventi di messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici.

Cessione del credito

Importanti chiarimenti sono stati forniti dall’Agenzia delle Entrate in merito alla cessione del credito relativo all’ecobonus sui lavori condominiali anche a banche e intermediari finanziari, oltre che a fornitori e imprese edili, per i contribuenti che rientrano nella no tax area. I contribuenti che rientrano nella no tax area possono cedere il credito relativo all’ecobonus sui lavori condominiali anche a banche e intermediari finanziari, oltre che a fornitori e imprese edili. Questa possibilità è riservata a chi possiede redditi che sono esclusi dall’imposizione Irpef per espressa previsione o perché l’imposta lorda viene assorbita dalle detrazioni previste dal Tuir.