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Comprare casa: quanto si può spendere?

disponibilità spesa
Autore: Redazione

La situazione attuale del mercato immobiliare vede un livello di prezzi eccezionalmente basso, che si accompagna a un buon livello di compravendite. Dati che trovano riscontro in quanto rilevato da Tecnocasa a luglio 2018: in questo mese anche la disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti si è concentrata nelle fasce più basse.

A luglio nelle grandi città la maggior parte delle persone che ha consultato il portale Tecnocasa ha dichiarato una disponibilità di spesa entro la fascia più bassa: ovvero, il 27,3% delle richieste si è concentrata sotto i 119 mila euro. A seguire il 24,5% delle domande si è convogliato nella fascia di spesa compresa tra 120 e 169 mila euro mentre il 21,5% in quella tra 170 e 249 mila euro.

Quanto si spende per comprare casa nelle grandi città

Mentre a Genova, Napoli, Palermo, Torino e Verona, la maggior concentrazione rispetta la media e si trova nella fascia di spesa inferiore a 120 mila euro, le eccezioni rispetto alla media hanno riguardato altre grandi città . A Roma, ad esempio, la maggioranza delle richieste ha riguardato a luglio 2018 immobili dal valore compreso tra 250 e 349 mila euro (il 24,2% delle domande); a Bologna ha inciso maggiormente la fascia di spesa compresa tra 120 e 169 mila euro con il 32,3%. Firenze e Milano hanno visto una maggiore concentrazione nella fascia compresa tra 170 e 249 mila euro.

A Milano conviene il bilocale

Nel capoluogo lombardo in particolare, dove il 45% delle famiglie è monocomponente, nel primo semestre del 2018, una percentuale del 68,2% di tali famiglie ha scelto di acquistare e il 31,8% ha preferito andare in affitto. Quest’ultima quasi sempre è la scelta di chi si trasferisce a Milano per motivi legati al lavoro (67,3%). Ragioni di budget limitano al bilocale la tipologia più acquistata e più locata dai single milanesi. Il trilocale è la seconda scelta tra gli acquirenti, il monolocale tra gli inquilini.

L’Ufficio Studi Tecnocasa ha analizzato quali sono le macroaree dove si sono concentrate maggiormente le compravendite e prevale la macroarea Bovisa-Sempione. Al secondo posto nella scelta degli acquirenti c’è la macroarea Vercelli-Lorenteggio seguita da Navigli-Famagosta e Città Studi-Indipendenza. Non a caso si tratta proprio di quelle aree che inglobano i quartieri con le università più importanti della città ed i quartieri a ridosso delle grandi riqualificazioni (Porta Nuova e City Life), ma con prezzi più accessibili.