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Case troppo vecchie, in Italia una persona su tre non si sente al sicuro

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Autore: Redazione

Sono più del 70% del totale le case troppo vecchie in Italia: un tema che ha assunto importanza durante la pandemia e ha dato una spinta alle ristrutturazioni con il superbonus. Secondo l’Osservatorio Sara Assicurazioni ben un italiano su tre dichiara di non sentirsi molto al sicuro all’interno della propria abitazione.

Secondo la ricerca, il 31% degli italiani vive in un edificio datato, con qualche acciacco o pericolo, e non saprebbe bene come comportarsi e a chi rivolgersi nel caso in cui si verificasse un danno o incidente domestico.

Tra i possibili danni e incidenti legati alla propria casa, a preoccupare gli italiani è in primis il rischio di terremoto (44%), proprio per le sue conseguenze specie su edifici privi di adeguate misure antisismiche. Seguono altri fenomeni, che possono dipendere da fatalità ma anche da disattenzioni o sistemi non adeguatamente manutenuti, come le fughe di gas (38%), il rischio di incendio (30%), le perdite d’acqua (23%) e i corto circuiti (18%).

Se un ulteriore 20% si dice preoccupato dagli effetti di eventi atmosferici intensi, un 24% segnala, tra i fattori di preoccupazione, anche i piccoli incidenti domestici, come l’inciampo o lo scivolare su pavimenti bagnati, soprattutto se in presenza di oggetti o parti strutturali che potrebbero essere pericolosi per le persone.

Ma come è possibile proteggersi? Se da un lato il 31% degli italiani ritiene che occorrerebbero comportamenti quotidiani più responsabili e una minore sottovalutazione dei pericoli legati al vivere la casa, soprattutto quando vi sono bambini o anziani, ben uno su quattro (24%) pensa che sia anche importante rendere gli edifici più moderni nelle strutture, negli impianti e nel livello tecnologico, e un ulteriore 16% sostiene che occorrerebbe maggiore informazione su questi argomenti.

Oltre a questo, gli italiani sottolineano anche l’utilità di una polizza assicurativa, anzitutto per le garanzie economiche che offre in caso di spese per la riparazione di danni (41%), ma anche perché permette di contare su professionisti qualificati in caso di necessità (14%) così come di provare un senso più generale di protezione (23%).