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Il lavoro dell'agente immobiliare dopo la pandemia: il segreto è nella tecnologia

Dario Castiglia, Ceo di Re/Max, spiega i motivi della ripresa immobiliare nel 2021

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Autore: floriana liuni

Dalla ripresa del mercato immobiliare ai nuovi progetti, dai trend del real estate al rinnovamento del mestiere di agente immobiliare. Il 2021 di Re/Max Italia è effervescente, così come l’intero immobiliare residenziale italiano, che ha navigato attraverso la pandemia restando tra i segmenti più resilienti. Dario Castiglia, Ceo di Re/Max Italia, fornisce a idealista/news una panoramica a tutto tondo del real estate italiano.

I dati Re/Max Italia del primo semestre 2021, che segnano i 25 anni di attività, parlando di un comparto residenziale in trend positivo non solo nei grandi centri ma anche nelle province

“Il mercato immobiliare è ripartito da tempo e la sua effervescenza ormai si vede, non solo su piazze più note come Milano o altre grandi città ma anche in centri medi, nelle province e nelle periferie, - commenta Dario Castiglia. - Re/Max ha superato le più rosee aspettative, con un fatturato aggregato di circa 52,3 milioni di euro, in aumento del 41% rispetto allo stesso periodo del 2019. Rispetto all’incremento generale del comparto residenziale, che si attesta intorno al 16/17%, il transato di RE/MAX nel primo semestre 2021 ha registrato una crescita del 28%, mettendo a segno oltre 12.400 transazioni, pari a un volume che supera gli 1,7 miliardi di euro”.

A cosa si devono i buoni risultati sul fronte dell’immobiliare residenziale?

Questi risultati sono il frutto di una ricetta che abbiamo affinato nell’ultimo anno, che punta su asset quali innovazione tecnologica, formazione dell’agente immobiliare del futuro, utilizzo di tools esclusivi per offrire una customer experience al passo con le attuali dinamiche sociali. A questi si aggiungono i vantaggi derivanti da interventi governativi quali il Decreto Sostegni Bis e l’Ecobonus e dai tassi dei mutui casa straordinariamente bassi, che favoriscono l’acquisto di casa, alimentando un circolo virtuoso: se infatti c’è più domanda di casa anche i prezzi sono sostenuti e si crea una ulteriore urgenza di acquistare per assicurarsi il prezzo migliore, rinfocolando ulteriormente la domanda.

Quali sono i driver della domanda nell’immobiliare residenziale 2021?

L’aumento della domanda è senz’altro effetto della ritrovata voglia di cambiare casa dopo la pandemia, allo scopo di trovare una migliore sistemazione rispetto a quella attuale. La famiglia italiana si è resa conto, passando più tempo a casa, anche grazie allo smart working, che stare a casa non è così male, purchè si abbiano gli spazi adeguati. Crediamo quindi che questo tipo di esigenza, legata anche al lavoro da casa, sia un cambiamento che, seppur rimodulato, rimarrà nel tempo queste alcune delle ragioni.

Quali previsioni per il real estate dei prossimi mesi del 2021-2022

Nel secondo semestre potrebbe manifestarsi un raffreddamento dell’entusiasmo post lockdown che ha elettrizzato il mercato in questi mesi e che sicuramente è stato tra gli acceleratori della ripresa. Questo possibile affievolirsi della domanda dipenderà dall’andamento dell’economia e dai risvolti occupazionali legati allo sblocco dei licenziamenti e all’esaurimento degli ammortizzatori sociali straordinari. Il mercato immobiliare residenziale continuerà comunque ad essere molto forte, continua la richiesta dai tre locali in su e di soluzioni con giardino o spazi esterni. Continuerà a prevalere la ricerca di qualità nel residenziale, ma anche della possibilità di rendere la propria casa sostenibile anche grazie ai bonus statali. Risparmio energetico, eco sostenibilità, utilizzo di materiali rigenerabili, casa green e smart saranno opzioni sempre più ricercate.

Quali sono le caratteristiche di una rete efficace di agenti immobiliari?

La capillarità del nostro modello di business basato sullo studio associato ci permette di rispondere efficacemente alle nuove dinamiche del mercato, intercettando una domanda che ha acquisito nuovi lineamenti e che riconosce il valore dell’intermediazione immobiliare a discapito del fai da te. La nostra rete cresce costantemente e continuiamo a investire in formazione, addestramento, coaching delle nuove risorse. I nostri sforzi del resto sono ampiamente ripagati.

Come deve evolversi il mestiere di agente immobiliare per restare sulla cresta dell’onda?

Una delle cose che ha caratterizzato l’evoluzione del mestiere dell’agente immobiliare è l’adozione di strumenti digitali che permettono di essere più efficaci nella promozione degli immobili (come le visite virtuali o le open house virtuali), dando la possibilità ai clienti di perdere meno tempo nel cercare la propria casa dei sogni e anche di rendere più accattivante il processo di vendita. Sotto il profilo dell’efficienza nell’uso di app, Re/Max ha abbiamo una app relazionale che mette in contatto cliente e agente per permettere all’acquirente di essere più aggiornato sulla propria ricerca. Un servizio comodo e veloce per trovare immediatamente ogni informazione, perché il cliente chiede anche questo. Cogliere questi movimenti nelle richieste dei clienti è importante, c’è chi non si adegua ma chi lo fa resta sempre soddisfatto. Tra le best practice che speriamo di consolidare c’è poi quella della firma digitale per poter gestire interamente la documentazione, compresa la proposta d’acquisto, in formato digitale, per una maggiore precisione, trasparenza, velocità e meno errori.

Quali progetti avete per il futuro?

Ci aspettiamo di continuare a migliorare la nostra qualità e a crescere anche numericamente con nuove agenzie in tutti i territori. Siamo sempre alla ricerca di personale perché offriamo vere opportunità. Il nostro percorso di homeboarding porta a buoni risultati in breve tempo, per cui raccomandiamo a chi voglia unirsi alla nostra squadra di farlo seguendo il nostro percorso formativo, che consente di diventare produttivi e guadagnare bene fin da subito.