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Case a 1 euro in Sicilia, anche Pettineo in provincia di Messina lancia il bando

LigaDue (CC BY-SA 3.0) – wikimedia commons
LigaDue (CC BY-SA 3.0) – wikimedia commons
Autore: Redazione

Anche Pettineo si aggiunge alla lista dei Comuni che vendono case a 1 euro in Sicilia. Il bando è stato lanciato da poco con l’obiettivo di ripopolare il borgo e per riqualificare il patrimonio abitativo e architettonico del centro storico. Scopriamo tutte le info utili per presentare un’offerta.

Proprio lo scorso luglio, il Consiglio Comunale ha approvato il regolamento per la cessione di case a 1 euro a Pettineo, con l’obiettivo di individuare gli immobili del centro inutilizzati o sottoutilizzati, al fine di recuperarli, valorizzarli, e restituirli alla loro funzione, soprattutto abitativa per recuperarli e arginare il fenomeno dello spopolamento.

Gli immobili che verranno messi in vendita a 1 euro, dopo che i proprietari abbiano aderito all’iniziativa del Comune, non prevedono limiti o requisiti specifici per gli acquirenti. Tali immobili, infatti, come specifica il regolamento comunale possono essere destinati a:

  • Abitazioni per giovani coppie o famiglie disagiate;
  • Abitazioni per singoli e/o famiglie;
  • Abitazioni da adibire a seconde case;
  • Strutture di tipo turistico - ricettivo (B&B, Albergo diffuso, etc.);
  • Locali per negozi laboratori artigianali;
  • Sede sociale per associazioni culturali, musicali, sportive e altre organizzazioni non lucrative.

Oltre alla messa in sicurezza degli edifici abbandonati, con il progetto case a 1 euro, il Comune di Pettineo vuole anche incentivare crescita socio-economica del paesino, attraverso il recupero di un tessuto storico, architettonico e urbanistico di vitale importanza e consentire all’erario Statale, Regionale e Comunale di conseguire apprezzabili entrate, di rispettiva spettanza, rivenienti dal recupero abitativo e dall’ampliamento della base impositiva.

Chi è interessato a comprare le case a 1 euro a Pettineo deve manifestare il suo interesse al Comune tramite l’apposito modulo che si trova sul sito dell’amministrazione comunale. L’acquirente si impegna a perfezionare la stipula del contratto di compravendita con il privato venditore entro due mesi dall’approvazione degli atti di assegnazione.

Chi compra deve anche depositare presso il competente Ufficio del Comune il progetto per la ristrutturazione, restauro, risanamento conservativo e/o ristrutturazione e riqualificazione dell’immobile acquisito, possibilmente con l’utilizzo di maestranze locali, in conformità alle norme vigenti del tempo e secondo la destinazione prescelta, entro e non oltre tre mesi dalla stipula del contratto di compravendita con il venditore. I lavori vanno ultimati entro tre anni dall’inizio degli stessi.