L’inquilino deve sempre pagare in modo puntuale il canone di locazione. Da parte sua, il proprietario dell’immobile, una volta ricevuto il pagamento, deve rilasciare un documento che attesti l’avvenuto versamento della mensilità: per compilarlo in modo corretto è possibile utilizzare una ricevuta di affitto editabile, che è facilmente recuperabile anche in fondo a questo articolo. Ricordiamo che, se il pagamento viene effettuato tramite bonifico, la ricevuta non è obbligatoria, sempre che non venga richiesta espressamente dall’inquilino.
Ricevuta di affitto, perché è così importante
Lo scopo della ricevuta d’acquisto è semplice e allo stesso tempo importante: attesta che il canone di locazione è stato versato al proprietario dell’immobile. Grazie a questo documento il conduttore può dimostrare di essere sempre stato in regola con i pagamenti e di non aver mai saltato una mensilità.
Perché la ricevuta di affitto possa essere valida a tutti gli effetti deve essere redatta in forma scritta e deve contenere, tra le altre informazioni, i dati anagrafici del proprietario dell’immobile e quelli dell’inquilino.
Una piccola eccezione è prevista per i contratti di locazione turistica, per i quali la ricevuta d'affitto non sempre è obbligatoria. Benché non sia previsto un vero e proprio obbligo è sempre consigliabile emetterla: questo permette di avere una documentazione completa dei guadagni che provengono dagli affitti brevi, rendendo più agevole il loro inserimento all’interno della dichiarazione dei redditi.
Quando è obbligatorio rilasciare una ricevuta
Il locatore deve obbligatoriamente rilasciare la ricevuta d’affitto nel momento in cui il pagamento è stato effettuato in contanti. Ricordiamo, ad ogni modo, che il limite previsto in Italia per questo tipo di operazioni è 5.000 € (limite fissato per il 2025). Per importi superiori a questa cifra è obbligatorio utilizzare degli strumenti tracciabili come possono essere gli assegni non trasferibili o i bonifici.
Si possono utilizzare anche le carte di credito, ma se il proprietario è un privato non è obbligato ad avere il Pos per poterle accettare. L’obbligo della ricevuta d’affitto decade nel momento in cui il pagamento viene effettuato con un bonifico: l’avvenuto pagamento è dimostrato dal cedolino dello stesso bonifico. L’inquilino ha diritto, anche in questo caso, a chiedere la ricevuta.
Come deve essere compilata la ricevuta
La compilazione della ricevuta d’affitto deve seguire alcune linee guida ben precise. Al suo interno è obbligatorio indicare:
- i dati anagrafici completi del proprietario dell’immobile;
- i dati anagrafici completi dell’inquilino;
- l'indirizzo dell’immobile dato/ricevuto in locazione;
- il codice fiscale del proprietario;
- il codice fiscale del locatore;
- gli estremi di un documento di riconoscimento;
- una breve dichiarazione nella quale si chiarisce di aver ricevuto il pagamento, la data dell’operazione e l’importo del canone;
- la tipologia di contratto di affitto scelta;
- la data nella quale l’accordo è stato stipulato e un breve richiamo sulla sua registrazione all’Agenzia delle Entrate;
- dev'essere indicata la somma calcolata come variazione Istat a cui è sottoposto il canone di locazione;
- la firma del proprietario.
La ricevuta d’affitto deve essere redatta in duplice copia: una deve rimanere in mano al proprietario, l'altra serve all’inquilino.
Quando scatta l’obbligo della marca da bollo
Nel momento in cui il canone di locazione supera i 77,47 €, sulla ricevuta d’affitto è obbligatorio applicare la marca da bollo. Vediamo in quali casi è necessario pagare questo piccolo obolo.
Cedolare secca
Nel caso in cui il contratto di locazione dovesse prevedere la cedolare secca, la marca da bollo è dovuta quando viene rilasciata una ricevuta cartacea e il canone di affitto supera i 77,47 €.
Il valore della marca da bollo da applicare è pari a 2 €.
Affitto breve (ossia con durata inferiore a 30 giorni)
Quando si sottoscrive un contratto di affitto breve valgono le stesse regole che abbiamo visto in precedenza: marca da bollo da 2 € per gli importi superiori a 77,47 €.
L’obolo deve essere applicato dal proprietario dell’immobile, ma il costo è ribaltato sull’inquilino che richiede la ricevuta.
Pagamenti effettuati con bonifico
In linea di principio per i pagamenti effettuati con bonifico la ricevuta di affitto non sarebbe obbligatoria. Nel caso in cui l’inquilino la dovesse chiedere, sulla ricevuta è necessario apporre una marca da bollo da 2 € (sempre se l'importo supera i 77,47 €).
Pagamenti effettuati in contanti
Quando il pagamento è effettuato in contanti - nei limiti previsti dalla legge - vige la stessa regola che abbiamo enunciato fino a questo momento: è necessario applicare una marca da bollo da 2 € se l’importo della ricevuta d'affitto è superiore a 77,47 €.
Manca la marca da bollo: quali sanzioni si rischiano
Sono previste delle sanzioni amministrative comprese tra i 2 ed i 10 € nel caso in cui non si dovesse applicare la marca da bollo nei casi previsti dalla legge. La normativa attualmente in vigore, infatti, prevede che la sanzione prevista sia compresa tra il 100% ed il 500% dell’importo omesso, ma comunque non inferiore ai 2 €.
Modello ricevuta di affitto editabile
Ecco un modello classico:
Ricevuta di affitto n. [indicare numero] del [inserire la data]
Affitto uso abitativo. Contratto di locazione stipulato in data [inserire la data] registrato presso l’Agenzia delle Entrate di [indicare l’ufficio competente territorialmente] in data [inserire la data].
Dati locatore: Inserire i dati anagrafici del proprietario (compreso il codice fiscale)
Dati inquilino: Inserire i dati anagrafici dell’inquilino (compreso il codice fiscale)
Dati immobile [indicare l'indirizzo dell’immoble in questione]
Periodo dal [inserire la data] al [inserire la data].
Affitto: _____ euro
Bollo 2,00 euro Codice identificativo n. ………..
Totale dovuto: [all'importo del canone è necessario aggiungere il coto della marca da bollo] euro
Modello affitto breve:
Ricevuta affitto breve (inferiore ai 30 giorni)
Il sottoscritto [riportare i dati anagrafici] dichiara di aver ricevuto in data [inserire la data] dal signore [riportare dati anagrafici] l’importo di euro [inserire cifra] in contanti [in alternativa inserire il metodo di pagamento utilizzato] per il canone di affitto corrisposto per locazione turistica breve, appartamento (casa vacanze) sito in [inserire l’indirizzo] per il periodo che va dal [inserire data] al [inserire data] per due ospiti.
Importo:
Marca da bollo di euro 2,00 sull’originale Codice identificativo n. ………..
Si rilascia la più ampia e liberatoria quietanza.
Data e firma
Il titolare può registrare presso l’Agenzia delle Entrate un contratto che sia già stato firmato in maniera digitale. Idealista offre ai proprietari e agli agenti immobiliari un servizio gratuito per la creazione di contratti di affitto con firma online.
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