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Roma
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Prosegue la tendenza al rialzo dei canoni di affitto in Italia. A febbraio i prezzi crescono dell’1,1%, portando il valore medio nazionale a 14,5 euro al metro quadro. È quanto emerge dall’ultima analisi dell’Ufficio Studi di idealista, portale immobiliare N.1 in Italia, che evidenzia anche un incremento del 3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Capoluoghi

Il 60% dei capoluoghi monitorati registra un aumento mensile dei canoni. I rialzi più marcati si osservano ad Andria, con una crescita del 7,5%, a Macerata con il 7,3%, a Udine con il 7,2% e a Padova con il 6,7%. In altre 33 città le variazioni superano la media nazionale dell’1,1%, con aumenti compresi tra il 6,2% di Viterbo e l’1,4% di Trani. Venezia, Genova, Catanzaro e Siena segnano incrementi dell’1,1%, in linea con l’andamento italiano delle locazioni. Gli ulteriori rialzi si collocano in una forbice che va dallo 0,8% di Brindisi e Barletta allo 0,1% di Palermo e Lodi.

Tra i principali mercati cittadini i maggiori aumenti si registrano a Torino, dove i canoni crescono del 4,8%, e a Roma, in rialzo del 2,5%, seguite da Venezia e Genova entrambe all’1,1%. Napoli e Milano mostrano incrementi più contenuti, rispettivamente dello 0,3% e dello 0,1%, mentre a Bologna i valori restano stabili. Segno negativo invece per Bari, in calo dello 0,1%, Catania, che scende dello 0,4%, e Firenze, che registra una flessione dell’1,8%.

Nel mese di febbraio, oltre a Bologna, anche Como, Bergamo, L’Aquila e Frosinone mantengono invariati i propri canoni, mentre in 31 capoluoghi si rilevano diminuzioni. I ribassi più significativi si registrano a Imperia con il 7,6%, a Reggio Calabria con il 4,6%, a Verona con il 4,2% e a Pavia con il 3,8%.

Milano, con 22,9 euro al metro quadro, si conferma anche a febbraio la città più cara per gli inquilini italiani. Seguono Firenze con 22,3 euro al metro quadro, Venezia con 21,9 euro, Roma con 19,7 euro, che raggiunge il valore massimo storico dalla prima rilevazione di idealista, e Bologna con 17,3 euro al metro quadro. All’estremo opposto della classifica si collocano Caltanissetta con 4,9 euro al metro quadro, Vibo Valentia con 5,5 euro e Reggio Calabria con 6,1 euro.

Province

A livello provinciale si osservano forti oscillazioni sia nei rialzi sia nei ribassi. Enna segna un incremento del 29,7% a febbraio, mentre Rimini registra una contrazione del 29,3%. In 48 province gli aumenti superano la media nazionale dell’1,1%, con variazioni che vanno dal 14,4% di Udine all’1,2% di Grosseto; in forte crescita anche la provincia di Roma, con il 2,9%. 

Chieti e Macerata si attestano sull’1,1%, in linea con la media nazionale. Incrementi più contenuti interessano 16 province, tra cui Palermo con lo 0,6%, Napoli con lo 0,3% e Milano e Bologna entrambe con lo 0,2%. Oltre a Rimini, sono 37 i territori in calo, con le flessioni più marcate a Fermo, che perde l’8,5%, Pordenone con il 5,9% e Forlì-Cesena con il 5,6%.

Belluno, provincia protagonista delle recenti Olimpiadi Invernali, con 31,3 euro al metro quadro, si distingue come la provincia più cara per gli affitti, seguita da Lucca con 27,1 euro, Aosta con 22,2 euro e Milano con 21,9 euro al metro quadro. Le province più economiche risultano Caltanissetta con 5,6 euro al metro quadro, Potenza con 6 euro e Avellino con 6,2 euro.

Regioni

Sul fronte regionale, a febbraio le uniche aree in calo sono l’Emilia-Romagna, che registra una diminuzione del 2,9%, e la Lombardia con un lieve arretramento dello 0,2%. Le Marche restano stabili, mentre le altre 17 regioni mostrano aumenti, con le crescite più significative in Friuli-Venezia Giulia al 7,3%, Trentino-Alto Adige al 5,3%, Basilicata al 4,7% e Lazio al 3,4%. Al di sotto della media nazionale si collocano Abruzzo con l’1%, Sicilia con lo 0,9%, Toscana con lo 0,5%, Valle d’Aosta con lo 0,4% e Campania con lo 0,3%.

In termini di prezzi, la Valle d’Aosta, con 22,2 euro al metro quadro, è la regione più cara per gli inquilini, seguita da Lombardia con 19,1 euro e Toscana con 18,4 euro al metro quadro. Al di sopra della media nazionale di 14,5 euro al metro quadro si posizionano anche Lazio con 16 euro e Trentino-Alto Adige con 15,3 euro. In tutte le altre regioni i canoni restano inferiori alla media, con valori che spaziano dai 13,4 euro dell’Emilia-Romagna ai 7,2 euro del Molise.

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