Novità sul fronte delle cartelle di pagamento. L’Agenzia delle Entrate ha fatto sapere che a partire dal 15 maggio gli interessi di mora diventano più leggeri per tutte le somme versate in ritardo.
Il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate ridetermina il tasso da applicare su base annua, che passa pertanto dal 4,88% al 4,13%.
Il meccanismo del ricalcolo degli interessi
La nuova misura degli interessi, come previsto dall’art. 30 del DPR n.602/73, è stata fissata sulla base della media dei tassi bancari attivi che, come comunicato dalla Banca d’Italia, nel 2015 ha registrato una leggera flessione.
60 giorni per evitare che scattino gli interessi di mora
Decorso inutilmente il termine di 60 giorni dalla notifica della cartella, sulle somme iscritte a ruolo si applicheranno gli interessi di mora al tasso determinato annualmente che, dal 15 maggio, in funzione del nuovo ricalcolo, registra una discesa dal 4,88% al 4,13%.
La platea dei contribuenti interessati
Il nuovo tasso è dovuto dai contribuenti che pagano in ritardo le somme chieste con le cartelle di pagamento.



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