Contratto di locazione 3+2 senza cedolare secca: cosa bisogna sapere

contratto_locazione_3+2_senza_cedolare_secca
canva.com

Esistono numerosi contratti di affitto tra i quali è possibile scegliere quando si desidera prendere o concedere in affitto un’abitazione. Uno di questi è il contratto di locazione 3+2, il quale permette sia al conduttore che al locatore di beneficiare di una serie di vantaggi.

È possibile inoltre optare per un contratto di locazione 3+2 senza cedolare secca: scopriamo insieme che cosa significa e come eventualmente rescindere.

Pubblicità

Contratto di affitto 3+2: cos’è

Il contratto di affitto 3+2 può essere stipulato compilando il modello di contratto di locazione corrispondente e registrandolo presso l’Agenzia delle Entrate. Definito anche “contratto di locazione agevolato”, il contratto 3+2 prevede la presenza di tariffe più contenute per l’inquilino e alcune agevolazioni e vantaggi fiscali per il proprietario dell’immobile concesso in affitto. Il contratto di locazione 3+2 ha una durata di 3 anni, allo scadere dei quali si rinnova automaticamente per altri due. Tutto ciò a meno che locatore o conduttore non comunichino la disdetta dell’accordo.

A differenza dei contratti tradizionali 4+4, il canone mensile dei contratti di affitto 3+2 non può essere definito liberamente dalle parti coinvolte, ossia inquilino e proprietario. Al contrario, esso viene stabilito in base ad accordi nazionali determinati e aggiornati ogni 3 anni dal Ministero dei Lavori Pubblici, i quali portano di conseguenza ad accordi locali che coinvolgono i Comuni e le organizzazioni rappresentative di proprietari e inquilini. Ciò significa che il contratto di locazione 3+2 prevede un canone concordato.

Contratto di locazione 3+2 senza cedolare secca

Come per la maggior parte dei contratti di affitto, anche nel caso del contratto di locazione 3+2 è prevista la possibilità di optare per la cedolare secca. Essa consiste in un regime fiscale agevolato che consente di pagare un'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali sul reddito e che permette di non pagare né l’imposta di registro né l’imposta di bollo, obbligatorie per le registrazioni, risoluzioni e proroghe dei contratti senza cedolare secca. Grazie a questo regime fiscale, è possibile beneficiare di un’aliquota del 10%, cosa che non può accadere in caso di contratto di locazione 3+2 senza cedolare secca.

È importante ricordare che si può beneficiare dei vantaggi previsti dalla cedolare secca soltanto se sussistono determinate condizioni, come ad esempio nel caso di persone fisiche titolari del diritto di proprietà o del diritto reale di godimento che non locano l'immobile nell'esercizio di attività di impresa o di arti e professioni. Inoltre, ciò può essere fatto anche se ci si avvale del regime delle locazioni brevi. Invece, nel caso in cui si opti per il contratto di locazione 3+2 senza cedolare secca, non sono previste tali tassazioni.

Rescissione del contratto di locazione 3+2

Per quanto riguarda la rescissione del contratto di locazione 3+2, il conduttore ha la possibilità di recedere dal contratto in qualsiasi momento, sia nel caso in cui ci si trovi davanti ad una giusta causa - come ad esempio problemi fisici che gli precludono l’utilizzo dell’immobile - sia nel caso in cui voglia semplicemente avvalersi della clausola di recesso che di norma è presente nel contratto.

Il locatore, invece, deve sempre aspettare la prima scadenza naturale dell’accordo, ossia i primi 3 anni. Inoltre, devono essere presenti speciali condizioni, come ad esempio se l’immobile si trova in un edificio danneggiato che si deve demolire, ricostruire o ristrutturare integralmente.

Potrebbe anche interessarti

Le persone che interessate al contratto di locazione 3+2 senza cedolare secca sono alla ricerca di risposte a una serie di domande aggiuntive:

Che differenza c'è tra canone concordato e cedolare secca?

 

Il canone concordato offre un affitto agevolato per il locatario e benefici fiscali per il proprietario. Si applica un'aliquota agevolata del 10% sul canone annuo, una scelta che offre vantaggi considerevoli.

D'altra parte, la cedolare secca, con la sua imposta fissa del 21% sul reddito da affitto, rappresenta una semplificazione fiscale ma senza la flessibilità dell'aliquota agevolata.

La scelta tra questi due regimi dipende dalle preferenze e dalle esigenze specifiche di proprietari e inquilini, con il canone concordato che offre un compromesso attraente tra tassazione agevolata e benefici per entrambe le parti.

per commentare devi effettuare il login con il tuo account

Il titolare può registrare presso l’Agenzia delle Entrate un contratto che sia già stato firmato in maniera digitale. Idealista offre ai proprietari e agli agenti immobiliari un servizio gratuito per la creazione di contratti di affitto con firma online.