Abusi edilizi provati con Google Earth, il via libera della Cassazione

La giurisprudenza si esprime ancora una volta sulla questione
Sentenza
Pixabay

Gli abusi edilizi possono essere provati con Google Earth. A stabilirlo la Cassazione, secondo la quale i fotogrammi scaricati dal sito web sono prove documentali utilizzabili. Vediamo quanto specificato.

Con la sentenza 39087/2022, la Cassazione ha chiarito che gli abusi edilizi possono essere provati con Google Earth dal momento che i fotogrammi scaricati dal sito web costituiscono delle prove documentali pienamente utilizzabili.

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Secondo quanto chiarito dai giudici, i fotogrammi scaricati da Google Earth costituiscono prove documentali pienamente utilizzabili ai sensi dell'articolo 234, comma 1, cod. proc. pen. o 189 cod. proc. pen.. Questo perché tali fotogrammi "rappresentano fatti, persone o cose, essendo ben diversa, ovviamente, la questione relativa alla valutazione del loro contenuto e alla corrispondenza al vero di quanto in essi rappresentato".

La Cassazione è tornata ad esprimersi in tema di abusi edilizi e Google Earth. In precedenza, infatti, con la sentenza 37611/2020 i supremi giudici avevano sottolineato che le immagini provenienti da Google Earth possono essere utilizzate per provare gli abusi edilizi e risalire alla data di realizzazione. 

Ancora prima, poi, è stato il Tar della Calabria ad affrontare il tema degli abusi edilizi provati con le immagini di Google Earth. In particolare, con la sentenza 1604/2018, il Tar della Calabria ha stabilito che per provare la presenza di un abuso edilizio o la veridicità di una dichiarazione è possibile utilizzare Google Earth. Nel dettaglio, ha affermato che i fotogrammi del programma Google Earth costituiscono prove documentali pienamente utilizzabili anche in sede penale
 

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