Case pastello, mosaici e street art: le città più colorate del mondo tra Europa, Italia e scorci da cartolina.
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Facciate pastello, vicoli dipinti di blu intenso, tetti rossi che si infuocano al tramonto, murales che trasformano quartieri in musei a cielo aperto: sono questi i dettagli che rendono una città davvero indimenticabile. Alcuni luoghi al mondo riescono a offrire tutto ciò ai visitatori. La buona notizia è che nella classifica delle città più colorate al mondo ci sono anche tante mete italiane ed europee. 

Qual è la città più colorata al mondo?

Una recente ricerca di Justcover ha analizzato diversi luoghi al mondo per trovare le città più colorate e vibranti al mondo. In particolare, la valutazione si basa su alcune foto che meglio rappresentano il luogo. Queste sono poi state analizzate per determinare il numero di colori unici per ogni città.

In base a questo studio, Lisbona è risultata essere la città più colorata al mondo. La capitale del Portogallo è un trionfo di toni pastello, azulejos decorati e tramonti dorati sul Tago che amplificano ogni sfumatura. 

Tra i quartieri più belli da vedere a Lisbona ci sono Alfama, Bairro Alto e Mouraria dove si trovano case dai toni caldi e balconi pieni di piante e panni stesi. Un altro elemento che contribuisce al titolo di città più colorata al mondo sono i famosi tram gialli, come il celebre Tram 28, che tagliano le strade in salita e diventano perfetti per le foto. 

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Tutte le città europee in classifica

L’Europa concentra alcune delle città più colorate al mondo, spesso di piccole dimensioni che le rendono perfette per un weekend o un breve viaggio tematico. Nella classifica delle città più colorate al mondo rientrano diverse destinazioni europee molto amate dai viaggiatori italiani. Tra queste spiccano Porto, Dubrovnik, Barcellona, Siviglia, Bergen e Dublino.

Porto

Porto occupa il terzo posto in classifica tra le città più colorate al mondo ed è facile capire il perché. Uno dei panorami più spettacolari si può vedere attraversando il ponte Dom Luís I: da lì si può osservare, in un solo colpo d’occhio, le case colorate della Ribeira, le barche sul fiume e le cantine di Vila Nova de Gaia disposte lungo la sponda opposta. 

Oltre alla Ribeira, anche il centro storico offre angoli pieni di colore: la stazione di São Bento con i pannelli di azulejos blu e bianchi, la Chiesa di Sant’Ildefonso e la Cappella delle Anime, interamente rivestite di ceramiche dipinte, per fare qualche esempio. 

Dubrovnik

All’undicesimo posto della classifica delle città più colorate al mondo c’è Dubrovnik, la “perla dell’Adriatico”. A differenza di altre città variopinte, Dubrovnik colpisce per la sua uniforme tonalità calda: le tetti in coppi rosso acceso e il blu profondo del mare Adriatico creano un contrasto spettacolare. All’interno delle mura, lo Stradun – la via principale – riflette la luce sulle pietre levigate, mentre vicoli e scalinate laterali si riempiono di dettagli.

Barcellona

Il capoluogo catalano è quattordicesimo nella classifica delle città più colorate al mondo, ma per molti viaggiatori entra di diritto tra le mete urbane più creative in assoluto. Qui il colore è strettamente legato all’arte e all’architettura modernista: le opere di Gaudí – dalla Sagrada Família a Casa Batlló, da Casa Milà (La Pedrera) al Parc Güell – utilizzano mosaici di ceramica, vetrate e forme organiche per creare composizioni cromatiche inimitabili.

Nel Parc Güell, i famosi trencadís – mosaici realizzati con frammenti di piastrelle – rivestono panchine, scalinate e colonnati. Oltre al modernismo, Barcellona sfoggia una scena di street art molto vivace in quartieri come Poblenou e il Raval, dove muri e serrande diventano vere e proprie tele.

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Siviglia

Sempre in Spagna, la città di Siviglia è ventitreesima in classifica interpretando il concetto con una palette calda e mediterranea. Si caratterizza per il bianco delle facciate, il giallo ocra di cornici e dettagli architettonici, il blu delle piastrelle decorative e il verde intenso degli alberi d’arancio che costellano piazze e cortili. 

Uno dei luoghi più belli da vedere a Siviglia è Plaza de España, un semicerchio monumentale decorato con piastrelle di ceramica colorate che rappresentano le province spagnole. Nei quartieri tradizionali come Santa Cruz e Triana, le case bianche con dettagli color senape, rosso o blu, le persiane verdi e i balconi fioriti creano un’atmosfera intima e vivace. 

Bergen

Bergen, al ventinovesimo posto in classifica, è la risposta nordica al concetto di città più colorata al mondo. Situata sulla costa occidentale della Norvegia, è circondata da montagne e fiordi, ma sono le sue case di legno variopinte del quartiere di Bryggen a renderla celebre. 

Questi edifici storici, legati all’antica Lega Anseatica, sono oggi patrimonio UNESCO e uno dei luoghi più fotografati della Norvegia. Inoltre anche nei quartieri residenziali di Bergen si trovano case di legno dipinte in tinte pastello e brillanti, con porte e finestre dai contrasti decisi. 

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Dublino

Dublino, trentesima in classifica, dimostra come anche una capitale dal clima spesso grigio può rientrare tra le città più colorate al mondo. Il segreto sta nei dettagli: porte di Dublino dai colori sgargianti, pub tradizionali dalle facciate vivaci, insegne dipinte a mano e fiori che traboccano da finestre e balconi. 

Temple Bar, il quartiere più turistico, è un concentrato di colori: i pub storici sono decorati con vernici lucide, vetrate colorate, murales e dettagli dorati. Inoltre, negli ultimi anni Dublino ha visto crescere la scena della street art, con murales che compaiono sui muri laterali di edifici anonimi, soprattutto nelle zone più creative e universitarie. 

Le città più colorate in Italia nella top 30

L’Italia non poteva mancare in una classifica dedicata alle città più colorate al mondo. All’interno della top 30 compaiono tre mete italiane che, pur molto diverse tra loro, condividono alcune “particolarità cromatiche”: le Cinque TerreVenezia e Napoli.

Cinque Terre

Le Cinque Terre, sedicesime in classifica, sono uno dei simboli assoluti dell’Italia. Anche se si tratta di cinque piccoli paesi – Monterosso, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore – sono spesso considerati come un unico paesaggio grazie alla continuità visiva delle case affacciate sul mare. Le facciate sono dipinte in tonalità pastello e vivaci: rosa, giallo, arancio, rosso, verde salvia.

Tra le cose da vedereVernazza e Manarola sono forse i borghi più iconici: a Vernazza il porticciolo circondato da case variopinte e dalla chiesa di Santa Margherita d’Antiochia è uno dei panorami più fotografati della Liguria; a Manarola, il belvedere che guarda il borgo dall’alto della scogliera regala una vista spettacolare sul paese colorato. Monterosso offre una spiaggia più ampia e una lunga passeggiata sul mare, Corniglia regala scorci pittoreschi dai suoi vicoli più tranquilli, mentre Riomaggiore offre le case direttamente sulla marina. 

cosa vedere alle cinque terre
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Venezia

Le facciate dei palazzi che si affacciano sul Canal Grande presentano tonalità calde – rosso veneziano, ocra, rosa antico, terracotta – spesso ravvivate da persiane verdi, balconi in pietra bianca e drappi che sventolano alle finestre.

Naturalmente, per cogliere il volto più vivace di Venezia, non è da perdere l’isola di Burano, citato a merito tra i paesi più colorati d’Italia. Qui le case dei pescatori sono dipinte con colori accesi e saturi – blu cobalto, fucsia, giallo limone, verde brillante, arancione – secondo una tradizione che vuole facilitare il riconoscimento delle abitazioni nelle giornate di nebbia. 

Burano, alla scoperta della pittoresca isola di Venezia
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Napoli

Il colpo d’occhio dal Belvedere di San Martino o dal Castel Sant’Elmo mostra Napoli come un mare di edifici dai toni caldi – giallo, arancio, rosa, ocra – che scendono verso il blu del Golfo, con il profilo del Vesuvio a fare da sfondo grigio-azzurro.

Zone come i Quartieri Spagnoli, il Rione Sanità o la zona di Forcella testimoniano come la street art abbia contribuito a rendere Napoli una delle città più interessanti dal punto di vista visivo e cromatico: opere dedicate a Totò, Maradona, San Gennaro sono rintracciabili sui muri. Da vedere anche la metropolitana dell’arte (in particolare le stazioni Toledo, Università e Museo), dove installazioni contemporanee trasformano le banchine in gallerie creative.

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