Snella, col suo piumaggio delicato dai colori tenui e il collare nero, la tortora è uno degli uccelli selvatici più miti e riconoscibili. Lunga circa 25-27 centimetri, si distingue facilmente dalle altre colombe per le dimensioni più contenute e l'aspetto aggraziato. Da sempre la tortora racchiude molteplici significati e il fatto che si avvicini a un’abitazione è letto in generale come un presagio positivo. Ecco allora cosa significa se una tortora si avvicina a casa, quali misteri e quale bellezza porta con sé questo volatile.
Cosa simboleggia la tortora nella cultura popolare?
La tortora rappresenta fin dall’antichità un simbolo di amore e fedeltà, una caratteristica che ha conquistato per la sua natura monogama; infatti questo uccello, una volta trovato il compagno resta legato per la vita, condividendo con il partner la costruzione del nido, la cova e l'allevamento dei piccoli in una perfetta armonia di coppia. Il corteggiamento è un momento delicato, fatto di inchini, tubature sommesse e voli circolari che rafforzano il legame.
Ecco perché, secondo le tradizioni popolari, la visita di una tortora presso un'abitazione è un presagio di bene augurante di serenità familiare o di pace dopo un litigio; mentre nella tradizione biblica simboleggia purezza e sacrificio, e nelle culture mediterranee è considerata messaggera di buone notizie e di primavera.
Perché una tortora si avvicina per davvero a casa
Naturalmente è chiaro che questo volatile si muova in base a delle esigenze reali e ben specifiche e non solo sull’onda dell’energia positiva; infatti, spesso e volentieri le case rappresentano per loro un rifugio sicuro. Ecco alcuni dei motivi che spingono le tortore ad avvicinarsi a una casa:
- Ricerca di nutrimento: le tortore, che sono onnivore, sono attratte da scarti alimentari, briciole, semi o insetti presenti in vasi, mangiatoie e balconi; in certi momenti, una tortora può sentire la necessità di piluccare cibo in più.
- Accesso a fonti d'acqua: vaschette, sottovasi o fontanelle offrono acqua che la tortora usa essenzialmente per bere e per la pulizia del piumaggio.
- Riparo dalle intemperie: tettoie e cornicioni rappresentano un rifugio per le tortore, sia nei temporali che in giornate eccessivamente calde e soleggiate.
- Nidificazione: per lo stesso motivo, balconi e grondaie offrono basi stabili, meno esposte al vento rispetto agli alberi, per costruire nidi e proteggere i piccoli; per questo motivo è bene agire in una maniera ben precisa se si trova un nido sul balcone.
- Punto di osservazione: a volte le tortore hanno necessità di controllare il territorio o semplicemente di fermarsi e cantare. Ecco perché usano i tetti di casa come posatoi, ovvero postazioni strategiche per analizzare l’ambiente circostante.
- Protezione dai predatori: quando le tortore devono proteggersi dai rapaci e dai mammiferi selvatici trovano riparo nelle case cittadine, molto sicure per loro.
- Microclima urbano: il calore trattenuto dagli edifici è una vera manna per le tortore che possono godere di un clima più mite e confortevole, specialmente durante i mesi invernali.
- Vicinanza territoriale: le tortore hanno la propria casa, ovviamente; tuttavia, se il nido è su un albero vicino a un’abitazione umana, le sue strutture all'aperto, per esempio un balcone, diventano una sorta di dépendance.
Cosa fare se si vede una tortora sul balcone
La presenza di una tortora vicino alla propria casa e in particolar modo sul balcone non deve destare preoccupazione, anzi. Le tortore gradiscono sicuramente acqua fresca e qualche seme di miglio o girasole; meglio non offrire cibi inadatti come pane o alimenti salati e, se stanno costruendo un nido, allora vanno osservate a distanza con curiosità, attenzione e tenerezza.
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