Conosciuta come colombina o ballerina, l’aquilegia è un’ottima scelta per chi desidera un giardino elegante senza però dedicarvi troppo impegno. Questa pianta perenne, che si caratterizza per il portamento leggero e i fiori penduli, trova il suo posto sia nelle bordure miste che alle aiuole naturali, ma può essere coltivata anche in vaso. Inoltre, la pianta resiste al freddo, non richiede troppe cure e tende ad auto seminarsi. I vantaggi, quindi, sono molti: ecco come coltivare l’aquilegia in vaso e in giardino.
Dove posizionare l'aquilegia? Esposizione ideale
Per coltivare al meglio l’aquilegia bisognerà scegliere il posto giusto. La pianta cresce naturalmente ai margini dei boschi o in radure con molta luce. Per replicare il suo “habitat” naturale, l’esposizione ideale è la penombra. Scegli un punto dove il sole arrivi solo alcune ore al giorno, preferibilmente al mattino.
In alcune zone particolarmente fresche, l’aquilegia si può coltivare anche in pieno sole, garantendo sempre che il terreno resti umido e non si asciughi completamente.
Per coltivare al meglio questa pianta in vaso scegli un contenitore di almeno 25-30 cm di profondità, con fori di drenaggio e uno strato di argilla espansa sul fondo. L’ideale sarebbe usare un terriccio universale di buona qualità, alleggerito con un po’ di sabbia o pomice per migliorare il drenaggio.
Quando seminare l'aquilegia e come si riproduce
La semina è il modo più semplice in assoluto per coltivare l’aquilegia, poiché i semi sono facilmente reperibili e, spesso, la pianta stessa li disperde in giardino. Fatta eccezione per chi dispone di un semenzaio, in generale si sfruttano le stagioni fresche: fine estate-autunno e fine inverno-inizio primavera sono i momenti ideali.
Se piantati in autunno, i semi, messi in vasetti o cassette con terriccio leggero e mantenuti umidi, sfruttano il fresco dell’inverno per la cosiddetta “vernalizzazione”, cioè una naturale esposizione al freddo che favorisce la germinazione.
Se preferisci seminare in primavera, spolvera i semi sulla superficie del terriccio, senza interrarli troppo: basta coprirli con uno strato sottilissimo, perché hanno bisogno di un po’ di luce per germinare.
Quanto dura la fioritura dell'aquilegia
La fioritura lunga è una delle ragioni per cui l’aquilegia è spesso amata da giardinieri e amatori del giardinaggio. In genere, i fiori compaiono tra fine primavera e inizio estate, a seconda del clima e della varietà. Indicativamente, in gran parte d’Italia il periodo di massima fioritura va da aprile-maggio fino a giugno.
Ogni singola pianta fiorisce per circa 4-6 settimane, ma nelle zone più fresche o in penombra, i fiori tendono a durare più a lungo. Inoltre, tagliando gli steli sfioriti, la pianta può concentrare le energie nella produzione di nuovi boccioli, invece di passare subito alla formazione dei semi.
L'aquilegia è una pianta perenne? Cure in inverno
L’aquilegia è considerata una pianta perenne, anche se la singola pianta può avere una vita relativamente breve (in genere 3-4 anni). La capacità di autoseminarsi, però, fa sì che in un’aiuola non manchi mai un’esemplare di aquilegia, anche senza piantarne di nuove.
Inoltre, dal punto di vista della coltivazione invernale, l’aquilegia tollera gelate e temperature sotto lo zero senza problemi. Anche se in autunno la pianta tende a seccare o a ridursi molto, entra solo in riposo vegetativo, conservando le sue riserve nelle radici.
Ad ogni modo è sempre utile isolare il vaso, ad esempio avvolgendolo con tessuto non tessuto, proprio per evitare il gelo profondo delle radici che potrebbe disturbarne la dormienza.
I principali tipi di aquilegia
Sono diversi i tipi di aquilegia tra cui poter scegliere per il vaso, le aiuole o un giardino lungo e stretto. Inoltre, conoscendo le diverse specie botaniche potrai ibridarle per ottenere effetti unici e molto particolari. Potrai quindi scegliere tra:
- Aquilegia vulgaris: è la specie più comune nei giardini europei. Produce fiori penduli in varie tonalità, tra cui l’aquilegia blu, viola, rosa e bianca, ma esistono anche numerosi ibridi con fiori doppi o bicolori.
- Aquilegia alpina: una specie di montagna, con fiori di un bel blu intenso, ideale per giardini con rocce e zone particolarmente fresche.
- Aquilegia caerulea: presenta fiori grandi e molto scenografici, spesso bicolori (ad esempio bianco e azzurro).
- Aquilegia canadensis: specie originaria del Nord America, con fiori rosso-arancio e gialli, rivolti verso il basso.
- Aquilegia chrysantha: si caratterizza per fiori gialli brillanti con lunghi speroni, i quali sono molto eleganti.
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