Nel mercato immobiliare italiano del 2026, gli attici sono molto ambiti da chi cerca spazi luminosi e panoramici, soprattutto se dotati di ascensore. Secondo i dati ISTAT più recenti, i prezzi delle abitazioni sono aumentati del 3,9% su base annua, in particolare nel settore residenziale; è comunque possibile trovare degli attici in buono stato con ascensore da 46.000 euro, ma è importante tenere a mente diversi aspetti fondamentali per un acquisto consapevole, dalla definizione di "buono stato" nelle perizie alle prestazioni energetiche degli immobili situati agli ultimi piani, fino alle differenze tra ascensore privato e condominiale.
Attici economici: cosa significa "buono stato" nelle perizie immobiliari
Nelle perizie immobiliari, il termine "buono stato" indica un immobile che non ha bisogno di interventi di ristrutturazione urgenti e non presenta difetti gravi in termini di funzionalità e integrità strutturale. Nel concreto, questo significa che un attico in buono stato ha:
- impianti funzionanti;
- una struttura integra;
- finiture decenti, anche se non necessariamente recenti.
Quindi, una perizia immobiliare per un immobile in "buono stato" certifica l'abitabilità dell'alloggio, escludendo interventi urgenti di tipo strutturale o manutentivo; tale condizione preserva il valore commerciale dell'immobile.
Prima dell'acquisto si consiglia una perizia indipendente (dal costo medio di 300-500 euro) per verificare elementi critici come l'assenza di infiltrazioni, la conformità degli impianti alle normative vigenti e la solidità strutturale, come definito dal Codice Civile e dalle norme UNI per le valutazioni immobiliari.
Ultimi piani e prestazioni energetiche: cosa valutare per l’acquisto
Situati agli ultimi piani, gli attici offrono viste panoramiche e una grande luminosità, ma presentano anche delle sfide energetiche dovute alla maggiore esposizione agli elementi. Prima dell'acquisto dell’immobile, è quindi fondamentale valutare l'Attestato di Prestazione Energetica (APE), obbligatorio per legge, che classifica l'immobile da A4 (massima efficienza, consumi minimi) a G (minima efficienza, consumi massimi).
Secondo la Banca d'Italia, un immobile in classe A può valere anche il 25% in più rispetto a uno in classe G, poiché gli acquirenti prevedono minori spese energetiche per il futuro. I fattori chiave da controllare sono:
- isolamento termico: gli ultimi piani possono subire delle dispersioni termiche dal tetto che possono arrivare fino al 30% delle perdite energetiche totali. Va quindi verificata la presenza di un cappotto termico e di una adeguata coibentazione;
- esposizione e irraggiamento: un attico esposto a sud consente di ridurre i consumi invernali del 10-15% sfruttando l'irraggiamento naturale del sole, ma necessita di schermature adeguate per evitare il surriscaldamento in estate. Nelle perizie tecniche, i coefficienti di merito attribuiscono un valore aggiuntivo del 5-10% per la luminosità elevata;
- impianti: la presenza di caldaie a condensazione, pannelli solari termici o fotovoltaici incide notevolmente sul valore dell'immobile.
Per chi considera l'acquisto di un attico in classe energetica inferiore, esistono delle opportunità di miglioramento attraverso incentivi fiscali come l'Ecobonus, che nel 2025 ha contribuito ad aumentare le compravendite di immobili in classi A e B.
Differenze tra ascensore privato e condominiale negli attici
Negli attici, l'ascensore è un plus che aumenta il valore dell'immobile, ma le differenze tra privato e condominiale hanno un impatto sui costi e sulla manutenzione; cambiano inoltre le normative di riferimento da conoscere. In sintesi:
- l'ascensore condominiale è condiviso, ed è regolato da diversi articoli del Codice Civile: le spese (anche di manutenzione) vengono ripartite per metà in base ai millesimi e per metà proporzionalmente all'altezza del piano.
- l'ascensore privato, invece, è esclusivo dell'attico (spesso in superattici o ville su più livelli), con installazione autonoma se non altera le parti comuni. La manutenzione annua è a carico del proprietario.
La scelta tra le due tipologie di ascensore dipende dalle priorità dei residenti e dal budget a disposizione. Prima di procedere, è comunque consigliabile consultare un tecnico abilitato per verificare la conformità normativa e valutare la soluzione più adatta alle caratteristiche specifiche dell'immobile.
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