Febbraio pieno di maltempo esattamente come Gennaio. Marzo e Aprile seguiranno questo trend?
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neve in Italia
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È senza dubbio un inverno estremamente diverso dai precedenti, sebbene manchino vere ondate di freddo polari. Quantomeno piove, ed anche tanto. Ormai da metà dicembre le ondate di maltempo non si contano più, ed è un qualcosa che mancava davvero da troppi anni. La pesante siccità con cui l’Italia – soprattutto il Centro Sud – si presentava ad inizio autunno è stata il riassunto di anni e anni avari di pioggia. Ora, per certi versi, sta piovendo anche troppo e pare che la situazione non cambierà particolarmente nelle prossime settimane. L’inverno è ancora lungo: pioggia e neve in Italia saranno ancora protagonisti.

Pioggia e neve in Italia, l'Inverno non finirà presto

Siamo in pieno inverno ma quelle presenti in Italia sono condizioni meteo tipicamente tardo-autunnali: occorre fare un po’ di chiarezza, poiché il freddo, quello vero, manca in Italia da un bel po’. Il freddo più intenso è relegato esclusivamente al Nord-Ovest, solo grazie alla particolare orografia e conformazione geografica del territorio.

In effetti, la neve a bassa quota di recente è arrivata esclusivamente tra Valle d’Aosta e Piemonte, dove i fiocchi bianchi hanno fatto la loro comparsa addirittura in pianura e a Torino. Sul resto d’Italia nulla di tutto questo: a farla da padrone sono i venti di scirocco, temperature spesso superiori alle medie del periodo, piogge e temporali.

La neve è relegata alle alte quote. Finché soffieranno venti da sud o da ovest, in seno alle perturbazioni atlantiche, il freddo vero – quello proveniente dall’Artico o dall’Est Europa – non avrà modo di raggiungere il Mediterraneo.

Meteo tipicamente tardo-autunnale

Questo regime barico spiccatamente autunnale proseguirà anche nelle prossime settimane. Le perturbazioni arriveranno una dopo l’altra, quasi senza sosta, almeno fino a metà febbraio. Nella seconda parte del mese potrebbe esserci spazio anche per brevi strappi d’aria fredda artica, complice l’ulteriore indebolimento del vortice polare, ma al momento non si intravede nulla di estremamente freddo o gelido.

In ogni caso, sembra non esserci assolutamente spazio per l’alta pressione in pianta stabile: bisogna dimenticarsi lunghi periodi di bel tempo almeno fino a marzo. Qualche giornata più soleggiata e gradevole chiaramente non mancherà, ma si tratterà semplicemente di pause tra una perturbazione e l’altra.

Maltempo
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Vortice polare in crisi, Inverno ancora lungo

Il vortice polare, vero artefice delle varie ondate di maltempo e di freddo nel corso dell’inverno, è stato fortemente destabilizzato fin da dicembre. Nonostante questo, il freddo intenso è riuscito ad affacciarsi dalle parti dell’Italia solo in pochissime circostanze, a causa di uno schema fin troppo ripetitivo e statico:

  • perturbazioni atlantiche troppo invadenti;
  • assenza di alte pressioni sub-tropicali sull’Atlantico orientale e tra Penisola Iberica e Gran Bretagna.

Ma questo non significa che freddo e neve non avranno più modo di raggiungere l’Italia. Tutt’altro. Con un vortice polare così frammentato è chiaro che la stagione è ancora molto lunga.

Da non tralasciare l’ulteriore indebolimento a cui il vortice polare andrà incontro tra fine febbraio e marzo, complice l’inevitabile avanzata stagionale. Tutto questo porterà a un tempo ancor più dinamico e movimentato, fatto di perturbazioni quasi senza sosta e residue ondate di freddo tardive che, con i giusti incastri, potranno raggiungere l’Italia.

Maltempo
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Primavera di stampo invernale

Ricapitolando, è molto probabile che anche la prima parte della Primavera sia fortemente penalizzata da un contesto meteorologico di stampo invernale o tardo-autunnale. In sintesi:

  • Seconda metà di febbraio: rischio frequente di perturbazioni atlantiche e veloci incursioni fredde, capaci di favorire il momentaneo arrivo della neve a bassa quota al Centro-Nord e localmente al Sud. Tanta la neve che potrà imbiancare i monti, sia sulle Alpi che in Appennino.
  • Mese di marzo: ancora rischio di ondate di maltempo atlantiche, a tratti molto forti, considerando che l’energia in gioco aumenterà di settimana in settimana con l’allungarsi delle giornate e l’intensificazione dei raggi solari. Ancora abbondanti nevicate in montagna, specie oltre i 1500 metri.

Nel mese di aprile potrebbero cominciare a prevalere giornate più tiepide e soleggiate, ma ci vorrà tempo affinché l’attuale schema circolatorio si interrompa. Insomma, anche ad aprile non mancherà il rischio di ondate di freddo tardive e veloci vortici carichi di maltempo.

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