Un leggero ingiallimento delle foglie, una crescita lenta o un appassimento improvviso spesso nascondono un problema nel terreno o tra il fogliame: potrebbero fare la loro comparsa larve, nematodi, bruchi e altri parassiti che si nutrono delle radici o dei tessuti vegetali. Ma quali sono i vermi che danneggiano le piante? Quali sono davvero pericolosi e quali invece sono innocui o addirittura utili? Ecco cosa sapere.
I principali vermi che danneggiano le piante
In caso le piante dovessero mostrarsi deboli, con radici rovinate o foglie bucate, non sempre la causa è la stessa. I vermi che parassitano le piante possono essere di diverse specie: imparare a riconoscerli è fondamentale per intervenire in tempo.
Nematodi fitoparassiti nel terreno delle piante
I nematodi fitoparassiti sono minuscoli vermi che vivono nella terra delle piante e attaccano in particolare le radici più tenere. A differenza di altri vermi nella terra, non si vedono a occhio nudo, ma possono essere identificati dai danni che causano:
- Formazione di noduli o rigonfiamenti sulle radici più fini e secondarie.
- Piante dalla crescita lenta e stentata nonostante annaffiature e concimazioni regolari.
- Ingiallimento diffuso delle foglie, che può essere confuso con carenze nutritive.
- Maggiore suscettibilità a marciumi e funghi radicali.
- Presenza di zone dell’orto dove tutte le piante crescono sempre male.
In genere, i nematodi colpiscono soprattutto ortaggi come pomodoro, patata, melanzana, peperone, zucchine, ma anche fragole e alcune specie ornamentali che crescono in vaso.
Larve bianche nel terreno
Le cosiddette larve bianche sono le forme più immature di diversi coleotteri, come maggiolini e altri insetti come gli oziorrinchi. Questi vermi danneggiano le piante e vivono nascosti nel suolo, dove rosicchiano in continuazione radici e colli delle giovani piantine. Tra le loro caratteristiche:
- Corpo carnoso bianco-crema, ricurvo a forma di “C”.
- Testa marrone con mandibole robuste.
- Presenza frequente sotto il prato, nelle aiuole e nei vasi grandi.
- Causano piante che improvvisamente appassiscono e si sradicano con facilità.
- Prati con chiazze secche che si staccano come un tappeto, con larve visibili sotto il feltro.
Questi parassiti sono particolarmente dannosi per prati, giovani alberelli, ortaggi appena trapiantati e piante ornamentali in vaso o in piena terra.
Ortichette e bruchi sulle foglie
Ortichette, nottue e bruchi di farfalle sono vermi delle piante che attaccano la parte aerea delle piante, e quindi foglie, germogli, fiori o talvolta frutti. I loro danni sono visibili subito sulla chioma. Tra i più comuni:
- Fori irregolari nelle foglie, spesso a partire dai bordi.
- Foglie scheletrizzate, con solo le nervature principali rimaste integre.
- Piccole gallerie o fori nei frutti teneri e nei germogli.
- Escrementi scuri sulle foglie e sul terreno sottostante.
- Bruchi verdi, marroni o quasi neri, spesso mimetizzati tra le foglie.
Questi vermi che danneggiano le piante sono frequenti su cavoli, insalate, agrumi, rosai e molte piante ornamentali.
I sintomi della presenza di vermi nelle piante
Ogni tipo di pianta viene danneggiato in maniera differente, quindi è utile fare attenzione a come reagiscono nel tuo giardino o balcone. In linea generale, i segnali più frequenti sono:
- Piante da orto (pomodori, zucchine, melanzane, peperoni): con crescita stentata, foglie pallide o giallastre, fiori che cadono, piante che si piegano o si seccano improvvisamente per danni alle radici.
- Insalate e verdure a foglia (lattuga, spinaci, bietole): si caratterizzano per foglie bucherellate o rosicchiate ai margini.
- Cavoli e brassicacee (cavolfiore, broccoli, cavolo verza): il sintomo più comune riguarda la presenza di grandi fori nelle foglie.
- Piante in vaso (ornamentali e da interno): appassiscono nonostante le cure: si potranno notare radici spezzate o mangiate quando si estrae la pianta dal vaso.
- Alberi da frutto (agrumi, melo, pesco, ciliegio): le foglie giovani sono rosicchiate e i germogli terminali tagliati o piegati.
- Rose e piante ornamentali da fiore: i boccioli danneggiati non si aprono, i petali e le foglie mostra morsi irregolari.
- Prato e tappezzanti: chiazze gialle o secche che si allargano, zolle che si sollevano facilmente rivelando numerose larve bianche e radici quasi assenti nella zona colpita.
Come sconfiggere i vermi che danneggiano le piante
Non è sempre necessario usare prodotti chimici aggressivi per sconfiggere i vermi dannosi. Si potranno usare molti metodi naturali e strategie preventive che riducono la presenza di vermi nel terreno e sulle foglie, senza però rovinare l’ecosistema dell’orto e del giardino:
- Raccolta di bruchi e larve: nelle piccole coltivazioni e sulle piante ornamentali si possono controllare quotidianamente foglie e fusti.
- Rotazione delle colture e riposo del terreno: alternare le famiglie di piante nell’orto e lasciare riposare alcune aiuole riduce la concentrazione di nematodi.
- Uso di nematodi utili: esistono nematodi “buoni” che attaccano le larve dannose nel terreno e si distribuiscono con l’acqua di irrigazione.
- Pacciamatura e barriere fisiche: la pacciamatura con materiali naturali può ostacolare l’emersione di alcuni vermi dal terreno e limitare la deposizione delle uova.
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