Inviare un sollecito formale all'inquilino moroso è necessario per poter avviare la procedura di sfratto
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sollecito pagamento inquilino moroso
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Il conduttore non paga il canone di locazione nei tempi concordati: è una delle situazioni più sgradevoli nelle quali si può trovare il proprietario di un immobile. Per questo è importante inviare un sollecito di pagamento all’inquilino moroso tramite raccomandata A/R o utilizzando una Pec: una comunicazione ufficiale e tracciabile permette di avere una documentazione legale grazie alla quale attestare in quale momento è scaturito il problema. All’interno della comunicazione è necessario specificare in modo preciso e dettagliato importi e mesi insoluti e, soprattutto, assegnare un termine entro il quale saldare il debito: se l’inquilino supera questa data si possono intraprendere azioni legali.

Cos'è una lettera di sollecito di pagamento

La lettera di sollecito di pagamento del canone di locazione è una comunicazione formale (è sempre scritta) attraverso la quale il locatore invita formalmente il conduttore a saldare i canoni di affitto arretrati, ossia quelli che non sono stati versati entro i termini stabiliti.

Lo scopo di una lettera di sollecito di pagamento è quello di notificare ufficialmente il ritardo, richiedere il saldo delle morosità (clicca qui per consultare la banca dati inquilini morosi) e avvisare delle potenziali conseguenze legali in caso di inadempimento (si può arrivare fino allo sfratto).

Per avere valore legale la comunicazione deve essere inviata tramite raccomandata A/R o Pec: in questo caso funge da vero e proprio atto di costituzione in mora del debitore ai sensi dell’articolo 1219 del Codice Civile: dal suo invio viene interrotta la prescrizione e iniziano a decorrere gli interessi.

Invio di una lettera di sollecito
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Quando inviare un sollecito di pagamento

Il sollecito può essere inviato non appena scade il termine di pagamento previsto all’interno del contratto di locazione. Per avere valore legale, però, la legge stabilisce delle tempistiche ben precise per il suo invio.

Sollecito informale: dal 1° al 5° giorno di ritardo

Onde evitare l’accumularsi di notevoli ritardi nei pagamenti, è sempre opportuno agire con la massima tempestività: il primo approccio deve essere bonario, in modo da verificare che si tratti di una semplice dimenticanza o di un problema tecnico. In questo caso è possibile agire non appena è passata la scadenza contrattuale (almeno il giorno dopo), con una telefonata, un WhatsApp o una semplice mail.

Sollecito formale di cortesia: dal 6° al 15° giorno

Nel caso in cui il primo contatto non dovesse aver dato i risultati sperati, si deve passare ad una comunicazione scritta più strutturata. Si può agire dopo circa una settimana di ritardo e si richiama formalmente il conduttore al rispetto degli obblighi contrattuali e lo si informa sull’applicazione di eventuali interessi di mora, nel caso in cui fossero previsti dal contratto.

Lettera di messa in mora: dopo il 20° giorno

In seguito c'è il passaggio cruciale, quello più importante della pratica. L’articolo 5 della Legge 392/78 considera l’inquilino legalmente moroso quando il ritardo del pagamento del canone di locazione ha superato i 20 giorni dalla scadenza prevista. La comunicazione può essere inviata a partire dal 21° giorno di ritardo e deve essere utilizzata una raccomandata A/R o una Pec per dare valore legale alla missiva.

L’invio della comunicazione ha un effetto ben preciso: interrompe i termini di prescrizione e fa decorrere gli interessi legali. Ma soprattutto costituisce il presupposto necessario per avviare la procedura di sfratto per morosità.

Gestione pratica di sfratto
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Come scrivere una lettera di sollecito pagamento affitto?

Il sollecito di pagamento è un documento importante, sul quale si basano tutte le azioni che il proprietario può intraprendere in futuro per tutelare i propri interessi. Perché il documento sia efficace, abbia valore legale e spinga l’inquilino a pagare, il locatore deve essere formale, preciso e fermo nelle sue richieste.

Cosa si deve scrivere a un inquilino che non paga?

Perché la lettera di sollecito abbia effetto è necessario inserire al suo interno alcuni elementi indispensabili, tra i quali ci sono:

  • i dati delle parti, che comprendono nome, cognome e indirizzo del locatore e del conduttore;
  • i riferimenti del contratto, tra i quali ci sono la data di stipula e quella di registrazione presso l'Agenzia delle Entrate;
  • i dettagli del debito: devono essere indicati i mesi di canone non pagati e le eventuali spese condominiali (oneri accessori);
  • il termine ultimo: deve essere indicato in modo chiaro entro quanti giorni deve avvenire il saldo;
  • la modalità di pagamento: è importante indicare come si vuole essere pagati;
  • un avvertimento legale: è bene chiudere la comunicazione spiegando che, in mancanza di pagamento, si dovrà ricorrere alle vie legali con le conseguenze del caso (come lo sfratto).

Fac simile di lettera di sollecito di pagamento del canone di locazione

Ecco un fac simile di lettera di sollecito di pagamento:

Oggetto: Costituzione in mora e sollecito di pagamento canoni di locazione arretrati.

Gentile [Nome Inquilino],

con la presente si intende richiamare la Sua attenzione sul mancato versamento del canone di locazione relativo all'immobile di mia proprietà sito in [Indirizzo], condotto in locazione in forza del contratto stipulato il [Data] e registrato in data [Data registrazione] al n. [Numero].

Ad oggi, non risulta pervenuto il pagamento delle seguenti mensilità:

  • [Mese/Anno]: [Importo] euro
  • [Mese/Anno]: [Importo] euro
  • Totale dovuto: [Totale] euro

La invito, pertanto, a provvedere al saldo dell’importo complessivo entro e non oltre [Numero, es: 7] giorni dal ricevimento della presente, tramite bonifico bancario alle seguenti coordinate:

IBAN: [Tuo IBAN]

In mancanza di riscontro entro il termine indicato, mi vedrò costretto, mio malgrado, a rivolgermi a un legale per procedere al recupero forzoso del credito e all’avvio della procedura di sfratto per morosità, con ulteriore aggravio di spese e interessi a Suo carico.

Qualora avesse già provveduto al pagamento, La prego di ritenere nulla la presente e di inviarmi copia della ricevuta.

Distinti saluti.

[Tua Firma]

[Tuo Numero di Telefono]

Rivolgersi ad un avvocato per lo sfratto
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Cosa fare se il sollecito non viene rispettato

Può capitare, purtroppo, che l’inquilino non provveda a pagare il canone di locazione entro il termine indicato. A questo punto il locatore deve procedere per via giudiziaria per far liberare l’immobile e recuperare gli arretrati.

Intimazione di sfratto per morosità

L’intimazione di sfratto per morosità è la prima strada da percorrere nel caso in cui l’inquilino dovesse fare orecchie da mercante. È necessario appoggiarsi ad un avvocato, il quale notifica all’inquilino un atto che contiene:

  • l’intimazione a lasciare l’immobile;
  • una citazione in giudizio per la convalida dello sfratto davanti a un giudice,
  • un’ingiunzione di pagamento: oltre allo sfratto si chiede un decreto ingiuntivo per ottenere il pagamento immediato dei canoni scaduti e di quelli che matureranno fino al momento in cui l’immobile viene rilasciato.
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