Le case Walser non sono solo baite di montagna: sono la testimonianza di una cultura antichissima che ancora oggi vive in alcune zone di montagna. Costruite con pietra, legno di larice, e tetti pesanti per reggere la neve sono un piccolo capolavoro di architettura rurale, pensato per durare secoli. Oggi le case Walser caratterizzano il panorama di alcuni borghi del Nord-Ovest, offrendo molte opportunità di recupero e restauro.
Cosa vuol dire Walser?
Per Walser si intendono le comunità di origine alemanna che, a partire dal XIII secolo, migrarono dall’alto Vallese (in Svizzera) verso diverse valli alpine tra Svizzera, Italia e Liechtenstein. Il nome deriva proprio da “Walliser”, cioè “abitanti del Vallese” in tedesco. I Walser portarono con sé una lingua di ceppo tedesco, usi e costumi propri e soprattutto un sapere pratico su come sfruttare al meglio terreni impervi, inverni lunghi e risorse limitate.
Di conseguenza, quando si parla di “cultura Walser” si intende un insieme di elementi: lingua, tradizioni, abbigliamento, organizzazione comunitaria e soprattutto architettura rurale.
Le caratteristiche delle case Walser
Una casa Walser tradizionale si riconosce per il basamento massiccio in pietra, i fienili in legno scuro e un tetto pesante coperto in lastre di pietra o scandole di legno. La casa walser si sviluppa spesso su più livelli: in basso le stalle e i locali di servizio, al centro la zona abitativa, in alto fienili e depositi. Così il calore degli animali sale e aiuta a riscaldare gli ambienti in cui vive la famiglia, mentre il fieno e le scorte restano all’asciutto.
Tipica delle case Walser è anche la struttura a “blockbau”, cioè pareti in tronchi di legno sovrapposti e incastrati agli angoli con giunti ad incastro (spesso a coda di rondine). Questa tecnica permette alla casa Walser di assestarsi nel tempo senza spaccarsi, seguendo i naturali movimenti del legno e del terreno. Per questo, le fessure tra i tronchi venivano sigillate con muschio, fibre vegetali o altro materiale isolante naturale.
Per difendersi dal freddo, le aperture verso l’esterno sono ridotte al minimo: le finestre sono piccole, spesso dotate di imposte in legno robuste. I balconi, dove presenti, servivano per essiccare erbe, legna, piccoli attrezzi e a volte come spazio di lavoro durante la bella stagione.
Come sono fatti gli interni delle case Walser
Anche gli interni di una casa Walser sono pensati per essere caldi e funzionali. Già entrando si trova di solito un piccolo ingresso o disimpegno che fungeva da filtro tra l’esterno e le stanze dell’abitazione.
Il centro della vita domestica era la “stube”: un locale rivestito di pannelli di legno, con una stufa in maiolica o in muratura che irradiava calore per ore. Qui si cucinava, si mangiava, si lavorava durante l’inverno, si socializzava e spesso si dormiva.
Le camere da letto erano piccole, con letti a castello ravvicinati, spesso a castello o con cassettoni sottostanti per riporre coperte e indumenti. I materassi potevano essere riempiti con paglia, fieno o lana, mentre le pesanti coperte di lana servivano a isolare dal freddo.
Non mancavano spazi dedicati per conservare il cibo: piccole dispense, fienili e locali freschi (a volte seminterrati) per tenere formaggi, salumi, patate e cereali. Nelle parti alte della casa Walser, subito sotto il tetto, trovavano posto i fienili e gli spazi per essiccare e conservare il raccolto. Pur essendo nate come abitazioni rurali, molte case walser presentano dettagli decorativi in legno, incisioni, date e simboli sulle travi o sui portali d’ingresso.
Case Walser: dove si trovano?
Le case Walser sono distribuite in diversi comuni, soprattutto tra Svizzera e Italia. In Italia si trovano principalmente in alcuni villaggi Walser del Piemonte e della Valle d’Aosta, dove queste popolazioni originariamente si insediarono.
In Piemonte, le zone più note per vedere queste costruzioni sono la Valsesia (in particolare Alagna Valsesia e i suoi villaggi come Piana, Pedemonte, Riva) e la Valle Anzasca (Macugnaga e le sue frazioni). In Valle d’Aosta, la zona di riferimento è la valle del Lys: Gressoney-Saint-Jean e Gressoney-La-Trinité conservano molti esempi di casa walser, spesso affiancati da case più recenti che richiamano lo stile tradizionale.
Fuori dall’Italia, le abitazioni tradizionali sono presenti in diverse regioni svizzere (come nel Lötschental, nel Vallese germanofono e in alcune valli del Canton Berna), nel Liechtenstein e in piccole enclavi dell’Austria.
Case Walser in vendita o in affitto
Negli ultimi anni, come per molte abitazioni tradizionali, è cresciuto l’interesse verso le case Walser di montagna e, di conseguenza, molti cercano una casa di questo tipo in vendita o in affitto. Gli usi che si possono fare sono diversi: diverse strutture sono state trasformate in bed & breakfast o appartamenti turistici mantenendo la tipica struttura, ma altre sono state riconvertite in abitazioni moderne, pur senza snaturarne le caratteristiche. Scopri con idealista gli ultimi annunci per case Walser:
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