La provincia di Cuneo, detta “La Granda”: estensione, storia e comuni di un territorio chiave del Piemonte.
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La provincia di Cuneo non è un territorio qualsiasi: è un vero e proprio mosaico di montagne, colline con vigneti e una grande pianura. Tra castelli antichi e borghi rimasti quasi intatti nel tempo, si tratta sicuramente di un territorio da visitare. Tra le curiosità da segnalare, però, c’è anche il suo “soprannome”: perché la provincia di Cuneo è detta La Granda?

I motivi per cui la provincia di Cuneo è detta “la Granda”

L’espressione nasce innanzitutto da un dato molto semplice: è una delle province più estese d’Italia. Nel dialetto piemontese, “granda” significa “grande”, “ampia”, e il soprannome è diventato nel tempo una fortissima caratteristica identitaria. Il termine “Provincia Granda” si afferma tra XIX e XX secolo, quando Cuneo, già importante piazzaforte sabauda, consolida il proprio ruolo amministrativo su un territorio vastissimo che va dalle Alpi al confine con la Liguria fino alle pianure verso Torino e Asti. 

Attualmente, la provincia di Cuneo occupa il quarto posto in Italia in fatto di estensione, è preceduta solo dalle province di Sassari, Bolzano e di Foggia. Curiosamente, poi, a Cuneo segue un’altra provincia piemontese, ovvero quella di Torino.

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La storia della provincia di Cuneo

Già in epoca romana, le vie di comunicazione che attraversavano le Alpi trasformarono queste zone in un passaggio strategico. Molti insediamenti moderni sorgono proprio su antiche vie militari e commerciali. Nel Medioevo, il territorio cuneese fu conteso tra diversi poteri: i marchesi di Saluzzo, i Savoia, i signori locali. Nascono allora castelli, borghi fortificati e cittadine murate. La città di Cuneo stessa, fondata nel XII secolo su un altopiano tra il torrente Gesso e il fiume Stura, nasce come insediamento strategico.

A partire dal XIV secolo, i Savoia iniziano a consolidare il loro controllo sulla zona. Cuneo diventa una città fortezza, protagonista di numerosi assedi nel corso delle guerre tra Francia e Casa Savoia. Con l’età moderna e l’Unità d’Italia, il ruolo del territorio cambia: da frontiera militare, la Provincia Granda si trasforma progressivamente in area agricola e manifatturiera

L’Ottocento e il Novecento vedono la nascita di importanti infrastrutture (ferrovie, strade di collegamento con la Liguria e la Francia) e lo sviluppo di un’agricoltura sempre più specializzata, in particolare nelle Langhe, nel Roero e nel Monregalese. Il riconoscimento dei paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato come Patrimonio UNESCO del Piemonte ha ulteriormente consolidato l’immagine di questo territorio a livello internazionale.

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SchiDD, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Dati ed estensione della provincia di Cuneo

Per avere un’idea dell’estensione dei dati relativi a popolazione e territorio della provincia di Cuneo è importante guardare ai dati. Si potrà capire, infatti, come questo territorio possa contenere aree così differenti e votate ad attività produttive eterogenee. In particolare:

  • Superficie: oltre 6.900 km2
  • Altitudine: da circa 200 m a oltre 3.000 m s.l.m.
  • Popolazione: circa 580.000 abitanti
  • Densità: 84,3 abitanti per km2
  • Numero di comuni: 247
  • Capoluogo: Cuneo
  • Province confinanti: Asti, Torino, Imperia, Savona.

Quali sono i principali comuni della provincia di Cuneo

La provincia di Cuneo conta 247 comuni, molti dei quali di dimensioni ridotte ma con una forte identità storica e culturale. Alcuni centri, però, spiccano per popolazione, ruolo economico, servizi e attrattività turistica. Ecco cinque comuni particolarmente rappresentativi:

  • Cuneo: capoluogo, è una città ordinata, con ampi viali alberati, portici e una qualità della vita molto alta. Offre servizi, scuole, ospedali, un centro storico vivace e una posizione strategica tra pianura e montagna. Per questa ragione, sono molte le persone che decidono di vivere a Cuneo.
  • Alba: conosciuta nel mondo per il tartufo bianco e i grandi vini delle Langhe, è un centro con un’economia fortemente legata all’agroalimentare di qualità. Il centro storico, ricco di cose da vedere, è animato da eventi, fiere e manifestazioni internazionali.
  • Saluzzo: antica capitale del marchesato, conserva un borgo medievale tra i più suggestivi del Piemonte. Oggi è una cittadina viva, con una forte tradizione artigianale, agricola e culturale.
  • Fossano: ospita il meraviglioso castello dei Principi d’Acaja, unisce storia, commercio e servizi. La sua posizione nella pianura cuneese la rende un importante nodo viario e centro di riferimento per molti comuni circostanti.
  • Mondovì: sviluppata tra parte bassa e parte alta (Mondovì Piazza), è famosa per la funicolare panoramica, le chiese barocche e la vicinanza a località montane e sciistiche. 

Accanto a questi, decine di altri centri – da Bra a Savigliano, da Cherasco a Pollenzo, da Boves a Ceva – contribuiscono a rendere la Provincia Granda un territorio eterogeneo e ricco di centri di primario interesse.

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Vivere in provincia di Cuneo

Una delle caratteristiche del vivere in questo territorio risiede nel fatto che i tempi sono leggermente più lenti, il traffico è contenuto e molti servizi sono facilmente raggiungibili, soprattutto nelle aree intorno ai centri principali. Un altro dei punti di forza è la vicinanza alla montagna e alla collina: in meno di un’ora si può passare dall’ufficio o dalla scuola a un sentiero escursionistico, a una pista da sci o a un borgo collinare.

Dal punto di vista dei servizi, i centri come Cuneo, Alba, Mondovì, Fossano e Saluzzo offrono scuole, ospedali, attività culturali, sport e commercio. Scopri, quindi, con idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto nella provincia e trova la soluzione più adatta a te:

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