Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) è una risorsa preziosa: sebbene la sua funzione principale sia quella di garantire liquidità al termine della carriera, la legge e i fondi pensione permettono di attingervi mentre si lavora per necessità concrete. Una delle più comuni è l'anticipo TFR per la ristrutturazione: è possibile ottenere un contributo massimo pari al 70% del maturato solo se i lavori riguardano la prima casa del dipendente o dei figli e se l'intervento è finalizzato a opere di straordinaria manutenzione necessarie per rendere l'immobile abitabile.
In quali casi si può richiedere il TFR in anticipo
Secondo l'articolo 2120 del Codice Civile, il lavoratore può richiedere l'anticipazione del TFR solo se ha maturato almeno 8 anni di anzianità di servizio presso lo stesso datore di lavoro. L'anticipo è concesso una sola volta nel corso del rapporto e non può eccedere il 70% della somma accantonata. La legge prevede che il Trattamento di Fine Rapporto possa essere richiesto per:
- spese sanitarie straordinarie: interventi e terapie urgenti riconosciuti dalle strutture pubbliche;
- acquisto della prima casa di abitazione: per sé o per i propri figli;
- congedi parentali e formativi: per sostenere il reddito durante i periodi di astensione dal lavoro.
Il caso della ristrutturazione
La legge non cita esplicitamente la ristrutturazione tra le causali obbligatorie (a meno che non sia legata all'acquisto simultaneo). Tuttavia, è possibile ottenerlo se:
- è previsto dal CCNL (Contratto Collettivo Nazionale) applicato o da accordi aziendali;
- l'immobile è la prima casa di abitazione;
- il TFR è destinato a un Fondo Pensione (in questo caso la normativa è più flessibile).
Anticipo TFR per la ristrutturazione della seconda casa o di quella dei genitori
Bisogna fare attenzione: l'anticipo TFR in busta paga per la ristrutturazione della seconda casa non è solitamente ammesso dalla legge: viene tutelata, infatti, solo l'abitazione principale.
Allo stesso modo, l'anticipo TFR per la ristrutturazione della casa dei genitori è di difficile ottenimento a meno che il lavoratore non sia comproprietario o nudo proprietario dell'immobile in questione.
Anticipo del TFR per la ristrutturazione del bagno
Posso ottenere un anticipo del TFR per la ristrutturazione del bagno? Questa è una delle domande più frequenti che ricorrono tra i proprietari. La risposta breve è: sì, a condizione che si tratti di manutenzione straordinaria.
Se l'intervento sul bagno consiste solo nel cambio delle piastrelle o dei sanitari (manutenzione ordinaria), il datore di lavoro può legittimamente rifiutare la richiesta. Tuttavia, l'anticipo TFR per la ristrutturazione della casa viene concesso se i lavori prevedono:
- il rifacimento integrale dell'impianto idrico-sanitario;
- spostamento di pareti o modifiche strutturali;
- interventi volti all'abbattimento delle barriere architettoniche.
Come si richiede un anticipo del TFR
La procedura operativa varia significativamente tra settore privato e pubblico e a seconda di dove è accantonato il denaro.
Se il TFR è in azienda
In questo caso è necessario inviare una richiesta formale (raccomandata A/R o PEC) all'ufficio Risorse Umane. Ricordiamo che l'azienda deve rispettare alcuni limiti annui di erogazione (10% degli aventi diritto e 4% della forza lavoro totale). Se i limiti sono superati, la domanda potrebbe slittare.
Se il TFR è in un fondo pensione
Qui l'iter è più semplice. Basta scaricare il modulo per la richiesta dell'anticipo del TFR dal sito del fondo (es. Fondo Cometa o Fondo Fonte). I fondi permettono spesso di ottenere fino al 75% del maturato per ristrutturazione dopo 8 anni di iscrizione, con meno restrizioni rispetto al datore di lavoro.
Anticipo TFR per ristrutturazione dipendenti pubblici
Per i dipendenti statali, la situazione è stata storicamente più complessa. Oggi però è possibile richiedere l'anticipo TFR attraverso l'INPS (Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali) o tramite convenzioni bancarie. La documentazione richiesta è rigorosa e deve attestare la proprietà dell'immobile e la necessità dei lavori.
Anticipo TFR per ristrutturazione prima casa: la tassazione
Un elemento fondamentale da valutare è l'impatto fiscale sulla somma richiesta. L'importo che arriverà sul conto corrente sarà già al netto delle tasse, poiché il datore di lavoro o il fondo pensione provvederanno a trattenere e versare l'imposta dovuta per conto del dipendente.
Se il TFR è rimasto in azienda, si applica il meccanismo della tassazione separata:
- l'aliquota non è fissa, ma viene calcolata come media dei tuoi redditi degli anni precedenti. Per il 2026, questa aliquota parte da un minimo del 23% e sale progressivamente in base al tuo scaglione d'ordine;
- il netto in tasca: di conseguenza, l'importo effettivo che verrà accreditato sul conto sarà pari a circa il 77% del lordo richiesto (quota che potrebbe diminuire se il tuo reddito medio è più elevato).
Se il TFR è stato trasferito in un fondo di previdenza complementare, la tassazione degli anticipi non si basa sul reddito, ma sulla causale della richiesta:
- acquisto o ristrutturazione della prima casa: sulla parte imponibile della somma liquidata si applica un'imposta sostitutiva fissa del 23%.
Casistiche speciali: coniuge e condominio
È possibile richiedere l’anticipo TFR per la ristrutturazione della casa intestata al coniuge solo se vige il regime di comunione dei beni. In caso di separazione dei beni, l'anticipo può essere concesso se il lavoratore può dimostrare che l'immobile è la residenza stabile del nucleo familiare e se partecipa attivamente alle spese documentate.
L’anticipo TFR per le ristrutturazioni in condominio può essere richiesto, invece, per pagare la tua quota millesimale. In questo caso, alla documentazione dovrà essere allegata la delibera dell'assemblea condominiale e il piano di riparto delle spese redatto dall'amministratore.
Fac simile richiesta TFR (modulo per ristrutturazione)
Ecco un modello di Richiesta anticipo TFR per ristrutturazione fac Simile che puoi copiare e adattare.
Spett.le [Nome Azienda] Ufficio Amministrazione / HR Via [Indirizzo Azienda]
Oggetto: Richiesta di anticipazione del TFR per ristrutturazione prima casa
Il/La sottoscritto/a [Nome e Cognome], dipendente presso codesta azienda dal [Data Assunzione], con la presente richiede formalmente l'anticipazione del [Percentuale, max 70%]% del proprio TFR maturato.
La richiesta è motivata dalla necessità di effettuare interventi di ristrutturazione edilizia (manutenzione straordinaria) presso la propria prima casa di abitazione sita in [Indirizzo Casa].
A tal fine si dichiara che:
- l’immobile è adibito a residenza principale;
- l'anzianità di servizio è superiore a 8 anni e non sono mai stati richiesti precedenti anticipi.
Si allega alla presente:
- la seguente documentazione: titolo di proprietà o visura catastale;
- copia della CILA/SCIA depositata presso il Comune di [Nome Comune];
- preventivo delle ditte o fatture pro-forma degli interventi.
Si resta in attesa di conferma circa l'erogazione della somma tramite bonifico sul conto corrente già in vostro possesso.
Distinti saluti, [Data e Firma]








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