Nel I trimestre 2026 la domanda di acquisto cresce del 22,5%, ma affitto giù del 9,4%

L'indice medio nazionale si attesta a 1,5 per le vendite e a 12 per gli affitti: Roma in testa, Milano fuori dalle Top 10
Roma
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Nel primo trimestre 2026 la domanda di case in Italia si muove in direzioni opposte tra i due segmenti compravendita e affitto: l'indice di domanda relativa elaborato dall'Ufficio Studi di idealista, portale immobiliare N.1 in Italia, registra una crescita del 22,5% per le compravendite e una flessione del 9,4% per le locazioni rispetto al primo trimestre 2025.

L'indice medio nazionale si attesta a 1,5 per le vendite e a 12 per gli affitti. L'indice di domanda relativa è un indicatore elaborato dall'Ufficio Studi di idealista che sintetizza la pressione della domanda sull'offerta in ogni area d'Italia. Si basa sul rapporto tra i contatti ricevuti (email e condivisioni) e gli annunci disponibili per il segmento delle case in vendita o in affitto. 

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La Top 10 per le compravendite

Nel ranking dei capoluoghi più richiesti per la vendita nel primo trimestre 2026, Roma si conferma al primo posto (indice 4,5), Cagliari (3,7), Lecce (3,4), Sassari (3) e Palermo (2,9). Chiudono la Top 10 Trieste e Belluno (2,8), Napoli e Torino (2,7) e Bologna (2,6).

Milano si ferma a 2,4, fuori dalle prime dieci posizioni ma in linea con gli altri grandi centri del Nord. Sono 55 i capoluoghi sopra la media nazionale dell'1,5, tra cui Pavia e Trento (2,5), Brescia, Pordenone e Catania (2,4). In coda alla classifica Urbino (0,3), Campobasso (0,4), Isernia, Cuneo e Andria (0,5).

Su base annua la domanda cresce nel 90% dei capoluoghi monitorati. Tra le città metropolitane gli incrementi più marcati, anno su anno, riguardano Palermo (50,5%), Genova (34,6%), Bari (28,8%), Venezia (27,4%), Roma (24,6%) e Torino (20,6%). In controtendenza, la domanda si contrae a Milano (-7%), Firenze (-6,8%) e Bologna (-2,3%).

La Top 10 per gli affitti

Sul fronte degli affitti, il quadro vede in vetta Bolzano con un indice di domanda relativa pari a 67, davanti a Prato (42), Rimini (39), Trento e Pordenone (entrambe 34) e Brescia (29). Completano la Top 10 Forlì (26), Pistoia (24), Pavia (24) e Roma (22), unica città metropolitana in classifica.

Tra i grandi centri, Verona registra un indice di 19,8, Genova 15,9, Torino 13,7, Bari 13,6, Firenze 12,7. Milano si ferma a 6,9, ben sotto la media nazionale di 12. In tutto sono 52 i capoluoghi sopra la media. In coda Catanzaro (1,7), Enna (3,2), Agrigento (3,4) e Caltanissetta (3,5).

Su base annua, la domanda decresce nel 55% dei capoluoghi italiani. Tra i principali mercati cittadini, Bologna registra un ribasso del -42%; a seguire troviamo le flessioni di Firenze (-39,8%), Verona (-37,6%), Torino (-28,3%), Palermo (-24,5%), Venezia (-21,4%), Milano (-19,2%), Roma (-14,4%) e Napoli (-2,9%). In controtendenza, solo Genova e Bari che registrano degli incrementi rispettivamente del 3% e dell’1%. 

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