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Un tour al Padiglione Svizzera della Biennale per guardare la casa da un'inedita prospettiva

Un primo rapido sguardo al Padiglione della Svizzera lascia perplesso il visitatore, forse incapace di comprendere perché il progetto "Svizzera 240: House Tour" sia stato insignito dal prestigioso Leone d'Oro alla Biennale di Venezia. Ma un secondo sguardo più attento è sufficiente per svelare l'originalità di  un appartamento all'apparenza vuoto, ma che mostra gli spazi visti da diverse prospettive e su diverse scale. 

Costruito nel 1952 il Padiglione Svizzera alla Biennale di Architettura di Venezia è stato "riempito" quest'anno da un inedito progetto presentato dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia. "Svizzera 240: House Tour" è opera di un team di architetti del Politecnico federale di Zurigo.

Ma cosa rende tanto speciale un progetto insignito dal prestigioso Leone d'Oro dalla giuria della Biennale? Quello che all'apparenza è solo un appartamento completamente bianco e vuoto sotto gli occhi increduli del visitatore si trasforma in un tour attraverso uno spazio domestico in cui le misure e le proporzioni sono completamente stravolte.

 

Gli spazi sono composti da arredamenti a volte esageratamente enorme e a volte minuscoli, capaci di stravolgere i tradizionali standard interni di una casa. Un luogo intimo e importante per ciascuno di noi, come possono essere gli interni della nostra casa, vengono mostrati dalla prospettiva di un estraneo. Un tocco di humor che allo stesso tempo fa riflettare sull'enorme potenzialità dell'architettura nel ridefinire il concetto stesso di spazio domestico.

L'installazione è stata costruita assemblando riproduzioni di ambienti costruiti a scale differenti, realizzati a partire da un archivio di immagini di abitazioni non arredate, prese da siti web di studi di architettura svizzera. Il "240" presente nel titolo fa riferimento allo standard dell'altezza delle case svizzere, qui completamente stravolto.