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Milano, un contributo affitto per le famiglie in difficoltà a causa del coronavirus

L’iniziativa promossa dal Comune di Milano assieme all’Agenzia per la Locazione “Milano Abitare”

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Autore: Redazione

Un contributo di 1500 euro per il pagamento dell'affitto concesso una tantum alle famiglie in difficoltà per l'emergenza coronavirus. E' l'iniziativa promossa dal Comune di Milano e dall'Agenzia per la Locazione "Milano Abitare", gestita dalla Fondazione Welfare Ambrosiano.

Destinatari dell'iniziativa sono i titolari di un regolare contratto di locazione sul libero mercato a canone ordinario, concordato o in alloggi in godimento e che si trovano in difficoltà con il pagamento del canone a causa dell'emergenza coronavirus. Il bando pubblico, disponibile sui siti del Comune di Milano e di Milano Abitare, rimanda alla piattaforma creata appositamente per presentare la domanda on-line entro il 20 maggio. Il contributo sarà erogato da Milano Abitare direttamente al proprietario dell’immobile.

Il bando è rivolto ai residenti nel Comune di Milano che non siano proprietari di un alloggio adeguato all’interno del territorio della Lombardia, con un’attestazione Isee fino a 26mila euro. Occorre inoltre essere titolari di un contratto di locazione a Milano con residenza da almeno un anno (alla data del 30 marzo 2020) e non essere sottoposti a procedure di rilascio. 

Oltre ai requisiti di base validi per l’accesso, verranno considerati quali criteri preferenziali condizioni particolarmente legate all’emergenza quali:

  • la cessazione, la riduzione o l’assenza dell’attività lavorativa a partire dal 1° febbraio di quest’anno;

  • il ricovero ospedaliero per sintomi da Covid-19 o il decesso di un componente familiare dal 1° febbraio;

  • la presenza di persone con invalidità maggiore del 66% all’interno del nucleo.

“Con questa prima misura - ha affermato l'assessore alle Politiche sociali e abitative di Milano Gabriele Rabaiotti -  vogliamo andare incontro alle famiglie che l’emergenza ha messo maggiormente in crisi, a quelle che hanno dovuto soffrire la perdita di una persona cara, o il suo ricovero, a quelle che non hanno più potuto lavorare e che, quindi, hanno subìto un crollo verticale del proprio reddito. L’intenzione è anche quella di evitare il prodursi di procedimenti di sfratto per morosità da parte dei proprietari, con uno sforzo di attenzione verso categorie di persone potenzialmente impoverite a causa dell’emergenza e tradizionalmente escluse dal radar del welfare pubblico. Un aiuto concreto per alleviare il peso di una situazione in cui pensiamo si trovino diversi concittadini”. 

Sul tema è intervenuto anche Romano Guerinoni, Direttore Generale della Fondazione Welfare Ambrosiano, sottolineando l’impegno dell’Agenzia, a collaborare anche su questa iniziativa. Impegno che coinvolgerà l’agenzia anche attraverso la messa a disposizione di tutte le misure in atto per favorire la rinegoziazione dei contratti sul libero mercato proponendo il canone concordato. Questa operazione potrebbe garantire soluzioni di sollievo non più temporanee agli inquilini e nel contempo, soddisfare e garantire i proprietari, che loro malgrado saranno travolti dalla crisi economica prodotta da questa emergenza.

Sempre Guerinoni ha voluto segnalare che la Fondazione, oltre alla preziosa attività di Milano Abitare, ha implementato le proprie azioni attraverso un microcredito rivolto alle famiglie, l’attivazione di un fondo di garanzia per il versamento dei contributi volontari all’Inps, un contributo a favore dei lavoratori autonomi con il progetto Partita attIVA, oltre all’accompagnamento delle persone all’utilizzo delle anticipazioni della cassa integrazione.