Bce: i rischi sull'inflazione e sulla crescita si sono intensificati

Bce: i rischi sull'inflazione e sulla crescita si sono intensificati

Nell'area euro "i rischi al rialzo per l'inflazione e quelli al ribasso per la crescita si sono intensificati" e la Banca centrale europea riafferma che intende "assicurare che l'inflazione si stabilizzi sull'obiettivo del 2 per cento a medio termine".Secondo l'analisi dell'istituzione monetaria sul
lagarde

La Bce lascia i tassi invariati ma le rate del mutuo aumentano: ecco di quanto

La Banca Centrale Europea (BCE) nella riunione del 30 aprile 2026 ha deciso di lasciare il costo del denaro invariato, con tasso sui depositi al 2%, sui rifinanziamenti principali al 2,15% e sui prestiti marginali al 2,40%. La decisione è prudenziale, per non aggravare il possibile effetto stagflazione dettato dalla difficile situazione geopolitica. Le rate dei mutui risentono comunque di movimenti al rialzo. Vediamo insieme i commenti e le simulazioni di idealista/mutui
500 euro

Banconote da 500 euro: la Bce sancisce l'addio al taglio più grande

Addio alle banconote da 500 euro. La decisione è arrivata direttamente dalla Banca Centrale Europea che ne ha interrotto la produzione. Già nel 2019, infatti, la Bce ha iniziato a lavorare alla nuova serie di monete e banconote per l'Eurozona e lo stop al taglio più grande della moneta unica era arrivato perché questo taglio veniva spesso usato per traffici illeciti. Scopriamo tutto quello che c’è da sapere al riguardo
Christine Lagarde, presidenta del BCE

La BCE mantiene i tassi al 2% ma le rate del mutuo potrebbero salire

La Banca Centrale Europea (BCE) ha tenuto la sua seconda riunione dell’anno in un clima di massima incertezza: è la prima volta che il Consiglio direttivo della principale autorità monetaria e finanziaria dell’eurozona si riunisce con la guerra in Medio Oriente come sfondo.
Andamento mutui casa

La Bce lascia invariati i tassi di interesse: contesto ancora favorevole per i mutui

La Bce ha confermato nella riunione del 30 ottobre i tassi di interesse. In particolare il tasso sui depositi è rimasto al 2%, di quello sui rifinanziamenti principali al 2,15% e di quello sui prestiti marginali al 2,40%. I commenti di idealista/mutui e degli esperti finanziari sulle eventuali ripercussioni sul mercato dei mutui casa in Italia
##Bce, giovedì attesa conferma ai tassi, le ragioni della cautela

Bce, giovedì attesa una conferma sui tassi: le ragioni della cautela

Riflettori puntati sul direttorio della Banca centrale europea giovedì. Alle 14:15 verranno pubblicate le decisioni sui tassi di interesse, per cui le attese prevalenti sono sul mantenimento dei livelli attuali: 2% sul principale riferimento del costo del danaro nell'area euro (che resta il tasso sui depositi delle banche presso la stessa Bce)
gli effetti sui mutui dei tagli BCE

La Bce lascia i tassi invariati: cosa cambia per i mutui casa

La Bce si prende una pausa. Durante la riunione del 24 luglio 2025 l’istituto di Francoforte ha optato per lasciare i tassi invariati, con il tasso sui depositi al 2%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,15% e quello sui prestiti marginali al 2,40%. I commenti di idealista/mutui e degli esperti finanziari su quali saranno le conseguenze sui mutui casa in Italia
Los bancos europeos endurecen las condiciones de los préstamos para viviendas

Le banche europee inaspriscono le condizioni per i mutui mentre continua a crescere la domanda

Secondo l'ultima indagine sui prestiti bancari della Banca Centrale Europea (BCE), le banche dell'Eurozona hanno inasprito le restrizioni sui prestiti per l'acquisto di abitazioni nel secondo trimestre dell'anno, principalmente a causa della minore tolleranza al rischio, della situazione economica generale e dell'affidabilità creditizia dei mutuatari. Per quanto riguarda la domanda di mutui, l'indagine della BCE riflette un ulteriore sostanziale aumento netto (37%), con aumenti in Germania (52%), Spagna (40%), Francia (25%) e Italia (9%), e sono previsti ulteriori aumenti per il terzo trimestre.
bce

La Bce taglia di nuovo i tassi: ora conviene il mutuo variabile

Ottavo taglio dei tassi per la Bce, che il 5 giugno 2025 ha ulteriormente ridotto i tassi di interesse. Il costo del denaro scende di altri 25 punti base, con il tasso sui depositi che cala al 2%, quello sui rifinanziamenti principali al 2,15% e quello sui prestiti marginali al 2,40%, con effetto dall’11 giugno 2025. Vediamo, con le simulazioni e i commenti di idealista/mutui, quali saranno le conseguenze sulle rate dei mutui casa in Italia
El BCE vuelve a subir los tipos de interés

La Bce taglia di nuovo i tassi: cosa succede ai mutui casa?

La Bce prosegue con i tagli; nella seconda seduta dell’anno l’istituto di Francoforte ha deciso di ridurre i tassi di interesse di altri 25 punti base, portando il costo delle operazioni di rifinanziamento principali, delle operazioni di rifinanziamento marginale e dei depositi presso la banca centrale rispettivamente al 2,50%, al 2,65% e al 2,90%, con effetto dal 12 marzo 2025. Vediamo le conseguenze sulle rate dei mutui casa in Italia.
Mutui

Mutui e taglio dei tassi della Bce, cosa dice la ricerca Changes Unipol-Ipsos

L’attenzione degli italiani sul taglio dei tassi di interesse da parte della Banca centrale europea (Bce) è elevata. Ma qual è la situazione del Paese in tema di mutui? E qual è l’impatto delle riduzioni del costo del denaro decise negli ultimi mesi? A offrire un quadro della situazione è una ricerca Changes Unipol, elaborata da Ipsos, dalla quale è emerso che 4 italiani su 10 vivono in una famiglia con un mutuo attivo e che per 6 italiani su 10 il tasso di interesse poco conveniente determina la decisione di rimandare la sottoscrizione di un mutuo
Bce

La Bce taglia ancora i tassi, quanto si paga il mutuo oggi

Come da programma, si conferma la decisione della Bce per un nuovo taglio dei tassi di interesse, come atteso dai mercati. Giovedì 17 ottobre l’istituto di Francoforte ha deciso per un ulteriore abbassamento del costo del denaro di 25 punti base, portando i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente al 3,25%, al 3,40% e al 3,65%, con effetto dal 23 ottobre 2024. Come sempre la decisione della Bce avrà un impatto su mutui e prestiti degli italiani; vediamo quali saranno le conseguenze secondo il parere e le simulazioni di idealista/mutui
Taglio tassi BCE

Nuovo taglio dei tassi Bce, le conseguenze sui mutui casa in Italia

Lo scorso luglio la Bce aveva deciso per uno stallo nei tassi di interesse di riferimento dopo il primo taglio di 25 punti base a giugno. Giovedì 12 settembre l’istituto di Francoforte ha optato, come atteso dai mercati, per un ulteriore taglio di 25 punti base, portando i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rispettivamente al 3,65%, al 3,90% e al 3,50%. Cosa accadrà nelle prossime riunioni della Bce e come cambiano le rate di mutui e finanziamenti dopo il taglio dei tassi Bce? Le simulazioni e il commento di idealista
Brexit, gli operatori immobiliari credono che potrebbe aiutare il mercato

Mutui, nuovo calo dell’Euribor ad agosto in attesa dei prossimi tagli dei tassi Bce

Il prossimo 12 settembre è attesa la prossima riunione della Bce; le aspettative del mercato sono per un prossimo taglio dei tassi di un ulteriore quarto di punto. Come tutto questo si riflette sull’andamento dei tassi dei mutui? L’Euribor è il sorvegliato speciale, l’indicatore che anticipa i movimenti futuri dei tassi e l’influenza su mutui e prestiti del costo del denaro. Ecco cosa aspettarsi dall’Euribor nell’analisi di Itsaso Apezteguia Extramiana, Market Analyst di Ebury
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Tassi Bce invariati, cosa succede alle rate dei mutui casa

Se lo scorso 6 giugno la Bce aveva deciso il primo taglio dei tassi di interesse di riferimento di 25 punti base, la riunione del 18 luglio ha lasciato fermi i livelli, così come atteso dal mercato. L’istituto guidato da Christine Lagarde ha deciso di mantenere gli attuali livelli: i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale restano quindi invariati rispettivamente al 4,25%, al 4,50% e al 3,75%. Il futuro della politica della BCE è incerto, ma gli analisti credono che ci sarà un nuovo taglio dei tassi nella riunione di settembre. Cosa accadrà alle rate del mutuo? Ecco le simulazioni di idealista
Bce

Un solo consigliere della Bce si oppone al taglio dei tassi: dubbi sulla disinflazione

Solo uno dei membri del Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea si è opposto alla decisione di abbassare i tassi di interesse nell'ultima riunione, anche se durante il dibattito diversi consiglieri hanno espresso dubbi sul processo di disinflazione in corso per raggiungere la quota del 2% entro il 2025, per raggiungere l'obiettivo di un taglio dei tassi a giugno (che rispetterebbe il principio della dipendenza dai dati)
Lagarde: sull'inflazione "restare vigili, la partita non ? vinta"

Lagarde: sull'inflazione "restare vigili, la partita non è vinta"

Alla Bce "non abbiamo completato il lavoro" sull'inflazione "e dobbiamo restare vigili. Non ci riposeremo fino a quando la partita non sarà vinta e l'inflazione sarà tornata al 2%". Lo ha affermato la presidente dell'istituzione monetaria, Christine Lagarde, nel suo discorso alla cena di gala che apre il forum di Sintra, l'appuntamento che ogni anno la Bce tiene in Portogallo
bce

Mutuo a tasso fisso e variabile, quanto costano oggi in attesa dei tagli della Bce

Restano fermi i tre tassi di riferimento Bce, come ampiamente ci si aspettava. La riunione dell’11 aprile 2024 del Consiglio Direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso che “I tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4,00%”. I commenti degli esperti dopo la decisione della Bce
Lagarde

Lagarde conferma il taglio dei tassi Bce a breve (salvo 'shock' improvvisi)

La presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, ha assicurato che l’istituzione da lei guidata rispetterà la tabella di marcia che prevede il taglio dei tassi di interesse a breve termine, a meno che non si verifichi qualche tipo di shock improvviso e significativo. "Stiamo osservando un processo disinflazionistico che avanza secondo le nostre aspettative", ha dichiarato Lagarde a margine degli incontri primaverili del Fondo monetario internazionale
La banca centrale europea taglia i tassi di interesse allo 0,05% dallo 0,15%

Taglio dei tassi Bce a giugno? Ecco i settori immobiliari che ne beneficeranno

La Bce potrebbe iniziare a tagliare i tassi di interesse da giugno e ci si interroga su quali potrebbero essere le conseguenze di questa decisione di politica monetaria sull’economia. Secondo François Rimeu, Senior Strategist di La Française AM, il settore immobiliare potrebbe essere tra i più influenzati dalla decisione della Bce di interrompere la politica monetaria restrittiva. Ecco quali sono, secondo l’asset manager, i segmenti immobiliari che avranno maggior beneficio dal taglio dei tassi Bce
##Bce, attesi tassi fermi, mentre inflazione Usa allontana tagli Fed

Bce: attesi tassi fermi, mentre l'inflazione Usa allontana i tagli della Fed

Oggi alle 14:15 la Banca centrale europea comunicherà le sue decisioni di politica monetaria. Nonostante i continui cali dell'inflazione, che resta comunque ancora marginalmente superiore all'obiettivo del 2% dell'istituzione, la persistente debolezza dell'economia, del credito bancario e le frenate delle dinamiche positive su salari e utili delle imprese, l'attesa dominante è che l'istituzione mantenga i livelli nettamente restrittivi dei tassi di interesse. E che attenda ulteriormente, presumibilmente fino a giugno, per operare una prima riduzione sul costo del danaro
Christine Lagarde, presidente della Bce

La Bce valuta una riduzione dei tassi di interesse, ecco quando

Dal verbale dell'ultima riunione della Banca centrale europea, che si è tenuta all'inizio di marzo, emerge che i membri del Consiglio direttivo cominciano a vedere argomenti a favore della considerazione di un calo dei tassi di interesse. Non si è però discusso di tale possibilità, sottolineando la necessità di esercitare cautela e di disporre di maggiori dati economici prima di aprire il dibattito sulla riduzione del prezzo del denaro. Si scommette su un primo movimento al ribasso a giugno, anche se ci sono analisti che rinviano la decisione a settembre