foreste casentinesi

Foliage da film alle Foreste Casentinesi, ecco cosa vedere

Si entra e il bosco cambia voce: rame, senape e ruggine disegnano corridoi silenziosi, interrotti da eremi, dighe-lago e cascate citate da Dante. Le Foreste Casentinesi, tra Toscana e Romagna, sono un laboratorio naturale del foliage italiano, con quote e versanti che tingono l'autunno in tempi diversi. Il Parco, tra i più forestali d'Italia, offre sentieri, borghi e specchi d'acqua dove i colori raddoppiano per riflesso. Si dovrebbe scegliere il momento giusto, pianificare gli spostamenti e conoscere due o tre luoghi chiave.
festa di san tito

Solo ogni 10 anni, 500mila fiori di carta a Casorate Sempione

Una città che cambia volto all'improvviso, e solo una volta ogni dieci anni. Fino al 15 settembre, Casorate Sempione (VA), a ridosso del Parco del Ticino, diventa un tappeto di colori: 500mila fiori di carta realizzati a mano rivestono vie, case e piazze per la Festa di San Tito. L'allestimento nasce da mesi di lavoro silenzioso nei cortili e nelle case, poi, nella notte che precede l'apertura, le installazioni compaiono tutte insieme. Il risultato è un percorso pedonale immersivo, con stand gastronomici e un trenino che attraversa i rioni addobbati.
Marche, la baia tra le falesie che sussurra una città sommersa

La leggenda di Valbruna, la città sommersa nella baia marchigiana

Sulle curve della Panoramica Adriatica, quando il verde del Monte San Bartolo scivola verso il mare, appare una mezzaluna di ciottoli e scogli che non somiglia al resto della costa. È la Baia di Vallugola, nel comune di Gabicce Mare, a due passi dalla Riviera Romagnola ma con ritmi più quieti, dove il rumore delle onde copre tutto il resto. Qui l'acqua resta limpida anche nei periodi di maggiore afflusso e la costa alta, protetta dal parco, disegna un paesaggio netto. Ma c'è un dettaglio che tiene desta l'attenzione: da generazioni si parla di una città scomparsa sul fondo, il mito di Valbruna.
irsina

Il borgo lucano che seduce gli stranieri, ecco perché visitare Irsina

Un capolavoro attribuito al Mantegna nascosto in una cattedrale di collina. Una rete di cunicoli che porta l'acqua alle fontane da secoli. Palazzi nobiliari, tracce bizantine e un museo che racconta i legami con il mondo greco e romano. In Basilicata c'è un borgo, Irsina, che sta scalando le preferenze di chi cerca autenticità e qualità della vita. E che, non a caso, attira anche nuovi residenti dall'estero, compresi diversi inglesi, come raccontato anche dalla Rai: prezzi ancora contenuti, lentezza quotidiana e un patrimonio d'arte sorprendente.
castello rocca calascio

Calascio riparte con la cooperativa che trasforma turismo in lavoro

Può un borgo costruire il proprio futuro senza aspettare miracoli? A Calascio la risposta è arrivata con i fatti: non solo restauri e cartoline, ma lavoro e servizi stabili. La mossa inattesa è stata mettere al centro una comunità attiva, capace di attrarre nuovi residenti e di trasformare il turismo in un motore economico condiviso.
vietri sul mare

Vietri sul Mare, il borgo-museo dove la ceramica è ovunque

Qui i piatti non restano in cucina: si arrampicano sulle facciate, segnano i numeri civici, raccontano storie su fontane e vicoli. A Vietri sul Mare, porta della Costiera Amalfitana, la ceramica è un linguaggio urbano che cambia con la luce del Golfo di Salerno. Si entra in paese e la tradizione non attende dietro le vetrine: investe la strada, tra cupole maiolicate e pannelli figurativi. Si tratta di un patrimonio vivo, nato nelle fornaci e alimentato da secoli di scambi via mare.
Marmolada in 12 minuti: la funivia veneta da 1.800 m di dislivello

Marmolada in 12 minuti? Si può fare con la funivia veneta da 1.800 m di dislivello

Un salto di quota che toglie il fiato, letteralmente. In Veneto, una funivia porta in tre tronchi dal bosco alle nevi eterne della Marmolada, superando 1.800 metri di dislivello fino a 3.265 metri. Si chiama Marmolada - Move to the Top ed è l'impianto che collega Malga Ciapela a Punta Rocca, passando per Serauta. In circa 12 minuti complessivi di percorso si cambia stagione, paesaggio e prospettiva, grazie a terrazze panoramiche che affacciano su alcune delle vedute più spettacolari delle Dolomiti.
Settembre in crociera: 5 rotte europee oltre le spiagge

Settembre in crociera, 5 rotte europee oltre le spiagge

Settembre non è solo l'ultimo richiamo di spiagge e ombrelloni. In molte capitali europee, l'acqua è il biglietto per leggere la città da una prospettiva che a piedi sfugge. Navigare adesso significa meno folla, ritmi più distesi e luce perfetta per scatti memorabili.
funicolare friburgo

Svizzera, la funicolare che viaggia con acque di scarico

Un mezzo pubblico che si sposta grazie all'acqua delle fognature sembra fantascienza. Invece esiste davvero, è in Svizzera e continua a funzionare oltre un secolo dopo l'apertura. Si tratta della funicolare di Friburgo, considerata l'unico mezzo di trasporto in Europa alimentato con acque di scarico trattate. Un caso raro in cui tradizione tecnica e attenzione all'ambiente coincidono, con un impianto che non richiede elettricità per muoversi.
Mezz’ora di cammino e appare la cascata più alta del Ticino

Solo mezz’ora di cammino e a Biasca appare la cascata più alta del Ticino

Davvero basta una passeggiata di mezz'ora per ritrovarsi davanti alla cascata più alta del Canton Ticino? A Biasca succede proprio questo: pochi minuti dal centro, tra castagni e opere d'arte contemporanea, e si arriva al ponte di pietra affacciato su Santa Petronilla. Una meta vicina al confine, raggiungibile in meno di due ore di treno da Milano con un solo cambio. La sorpresa in più arriva in autunno, quando l'acqua si divide in due bracci e disegna un motivo scenografico sulla roccia.
borghi più belli del Veneto

Montagnana, mura perfette, arte veneta e prosciutto DOP

Un profilo di mattoni rossi disegna l'orizzonte della bassa padovana e sembra non finire mai. È Montagnana, città murata tra le meglio conservate d'Europa, dove ogni dettaglio rimanda a secoli di assedi, commerci e vita di piazza. Qui le mura non sono un contorno: sono l'architettura che dà forma alla città, ancora oggi integra nel suo impianto medievale. La sorpresa? Un Duomo che funziona come meridiana, una rocca pensata come macchina da guerra e una villa palladiana patrimonio UNESCO appena fuori porta.
Rise Tower Riyadh

Riyadh prepara Rise Tower, il grattacielo che sfida i 2 km

Un grattacielo alto due chilometri non era mai stato tentato. Ora, a Riyadh, questa idea sta prendendo forma con la Rise Tower, un progetto che promette di riscrivere i limiti dell'architettura contemporanea. L'edificio, se realizzato come annunciato, supererà di gran lunga il Burj Khalifa di Dubai, fermo a 828 metri.
cosa vedere a gaeta

Gaeta, il borgo sul Tirreno che unisce 100 chiese e 300 gradini

Una montagna spaccata a metà che sprofonda nel mare. Un intreccio di vicoli che custodisce "cento chiese" in pochi isolati. Una linea di spiagge che alterna sabbia dorata, calette verdi e discese di 300 gradini. Gaeta non è solo mare: è un mosaico compatto di natura, storia e cucina popolare che si visita bene in un weekend. Si parte per la spiaggia, si rimane per tutto il resto, perché ogni zona racconta un'epoca diversa e aggiunge un motivo in più per tornare.
scilla castello ruffo

A Scilla c'è un castello che sembra una nave con vista sullo Stretto

Un castello che ricorda la prua di una nave, sospeso tra le correnti dello Stretto di Messina e i tetti del borgo: a Scilla, in Calabria, la rocca dei Ruffo non somiglia a nessun altro luogo. Qui si incrociano mito e storia, fari militari e vicoli d'acqua, spiagge di ciottoli e barche legate sotto i balconi. In pochi metri si passa dall'eco dell'antichità alle tracce di una dimora nobiliare affacciata sul Mediterraneo. E all'interno del complesso funziona ancora un faro della Marina Militare.
san gusme

San Gusmè, il borgo rotondo del Chianti con la statua più irriverente

Si entra in un borgo minuscolo e perfettamente rotondo, si incontra una statua che strappa un sorriso e si esce con una vista che arriva fino alla Torre del Mangia. San Gusmè, frazione di Castelnuovo Berardenga, condensa l'essenza del Chianti in pochi passi: mura trecentesche, vicoli di pietra, filari che ondeggiano e un'ironia tutta contadina.
teggiano

Il borgo campano delle cento porte, tra leggende e pietra

Un borgo che sembra moltiplicarsi a ogni soglia: è l'effetto che si ha a Teggiano, nel cuore del Vallo di Diano. Qui ovunque si aprono ingressi, archi, varchi che cambiano prospettiva a ogni passo. Arroccato su un colle della provincia di Salerno, il centro storico conserva l'impianto compatto di età medievale, con vicoli serrati e palazzi che si sfiorano. Non è soltanto bello da vedere: racconta il ruolo strategico del luogo tra Cilento interno, dorsale appenninica e confine lucano.
parco dei monti sibillini

Monti Sibillini, tra riaperture e leggende gli itinerari da non perdere

Quasi dieci anni dopo il sisma del 2016, i Monti Sibillini rilanciano con un segnale forte: a Norcia riaprono tesori civili e religiosi che ridisegnano la mappa di un viaggio tra natura estrema, arte colta e tavole storiche. La sorpresa arriva dal mix inaspettato tra ghiacciai fossili e reliquiari tardo gotici, tra uccelli rapaci e teatri ottocenteschi, tra borghi murati e ciclabili che costeggiano castelli affrescati.
Samarcanda, guida tra cupole blu e miti: perché partire ora

Guida a Samarcanda tra cupole blu e miti, ecco perché partire ora

Un sestante gigante inciso nella terra, una necropoli che sfuma in venti tonalità di azzurro e la maledizione scolpita sulla tomba di un conquistatore. È Samarcanda, snodo della Via della Seta dove storia e quotidianità si intrecciano in poche strade densissime. Con collegamenti aerei via Istanbul e senza visto fino a 30 giorni per i cittadini italiani, raggiungerla è più semplice di quanto si immagini. Qui le cupole turchesi cambiano colore tra mattina e tramonto, i mercati profumano di pane e spezie, e le leggende convivono con laboratori di artigiani ancora in attività.
Borghi più belli del Friuli Venezia Giulia

Poffabro stupisce, presepi diffusi e ortensie tra case di pietra

In inverno si cammina tra decine di presepi accesi sotto i portici, in estate le facciate si riempiono di ortensie dai colori intensi. Poffabro, nel cuore del Friuli occidentale, è uno di quei luoghi da visitare, dove si sentono il rintocco di una campana, l'acqua di una fontana, il vento che attraversa ballatoi in legno. Dal 2002 fa parte dei Borghi più belli d'Italia, un riconoscimento che qui si coglie nelle pietre, nei cortili ordinati, nei dettagli restaurati con cura.
Sentiero delle Espressioni

Sculture nel bosco e balcone sul Lario sul Sentiero delle Espressioni

Un sentiero dove il bosco non è solo scenografia, ma diventa galleria d'arte a cielo aperto. Sulle alture del Lago di Como, in Valle Intelvi, tra pascoli e faggi si incontrano volti, animali e simboli scolpiti direttamente nel legno. È il Sentiero delle Espressioni, un itinerario che unisce trekking, artigianato d'autore e panorami sorprendenti. Un progetto nato dal territorio e per il territorio, che accompagna passo dopo passo fino a un balcone naturale affacciato sul Lario.
Asolo, il borgo veneto dai 100 orizzonti: panorami e percorsi

Sentieri e passeggiate ad Asolo, il borgo veneto dai 100 orizzonti

Centri storici raccolti e viste che non finiscono mai: ad Asolo, tutto sembra vicino, eppure lo sguardo corre lontano. Il soprannome "città dai cento orizzonti", celebre grazie a Giosuè Carducci, non è un vezzo letterario: dalle sue terrazze e dalla Rocca si abbracciano vallate, colline e il profilo del Monte Grappa. Il borgo, inserito tra i Borghi più belli d'Italia, si affaccia sulle colline del Prosecco e custodisce vicoli sotto portici, logge e piazzette che invitano a trattenersi.
Vico del Gargano, il borgo pugliese che profuma d’arance d’inverno

Vico del Gargano, il borgo pugliese che profuma d’arance d’inverno

In un angolo del Gargano, in pieno inverno, l'aria sa di arancia matura. Non è un effetto nostalgia, ma la quotidianità di Vico del Gargano, borgo montano affacciato sul mare dove gli agrumi pendono dalle finestre e la vita scorre anche fuori stagione. Qui il 14 febbraio non è solo cuori e dediche: San Valentino è il patrono degli innamorati e degli agrumi, con riti e profumi che invadono i vicoli. A pochi chilometri, una spiaggia ampia e silenziosa si alterna alla pineta, mentre alle spalle si apre la Foresta Umbra, tra le faggete UNESCO più suggestive d'Europa.