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Case vacanza, in montagna sono più convenienti

case vacanza
Autore: Redazione

Il clou della stagione vacanziera sta per concludersi, con l’ultimo colpo di coda di settembre. Ma quanto valgono le case vacanza? Vediamo gli ultimi dati Tecnocasa.

Secondo l’ufficio studi del portale, nella prima parte del 2018 gli immobili turistici hanno visto prezzi ancora in calo rispetto al semestre precedente: tengono le località di mare, con un calo di appena lo 0,1% in media.  Scendono invece dell’1,1% le case nelle zone di montagna e dello 0,3% quelle di lago.

Per quanto riguarda le zone marine, le performance migliori per la prima parte dell’anno spettano al Veneto (+3,8%), alla Calabria (+2,1%) e alla Campania (+1,3%). In lieve ribasso i valori delle località di mare di Lazio (-1,9%), Sardegna e Puglia (-0,6%). Si conferma la presenza di acquirenti stranieri, in particolare in Liguria, in Sicilia ed in Campania.

Quanto alle località lacustri, sul lago di Garda le quotazioni sono sostanzialmente stabili: la sponda bresciana chiude con -0,1%, stabile la sponda veronese. Per questa zona si conferma l’interesse all’acquisto da parte dei turisti tedeschi mentre cresce l’interesse anche da parte di stranieri per il lago di Iseo, che chiude i primi sei mesi dell’anno con un aumento dei valori dello 0,4%.

Infine, i prezzi delle abitazioni montane diminuiscono dell’1,1%. In Val d’Aosta il ribasso è stato dell’1,7% mentre è il Piemonte la regione che ha avuto la contrazione più forte con un calo dei valori del 6,0% attribuibile sostanzialmente alle località minori

Chi compra casa nelle zone turistiche? Secondo l’ufficio studi Tecnocasa nel primo semestre del 2018 ad acquistare la casa vacanza sono soprattutto persone d’età compresa tra 45 e 54 anni (31,6%). A seguire chi ha tra 55 e 64 anni (27,9%) e tra 35 e 44 anni (20,2%). Si tratta soprattutto di coppie (50,6%) e famiglie (35,0%).

La tipologia preferita da chi acquista una casa vacanza è il trilocale con il 33,1% delle compravendite, seguita dalle soluzioni indipendenti e semindipendenti con il 26,6% delle scelte. Bene anche il bilocale che convoglia il 25,7% delle transazioni. Le percentuali sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto allo stesso periodo del 2017.