Notizie su mercato immobiliare ed economia

Paura della Brexit? Scappa a Milano per un long-stay

Long stay a Milano
Long stay a Milano / Creative commons
Autore: Redazione

Nel primo trimestre 2019 le prenotazioni per un soggiorno medio o lungo a Milano sono aumentate del 100%. Ecco i dati del centro studi Italianway.

Sarà l’effetto Brexit o l’onda lunga di Expo 2015: i dati della start up innovativa Italianway indicano un aumento del 100% nella prenotazione di immobili affittati a Milano in regime di “long stay”, vale a dire fino a 18 mesi di durata. In aumento anche i soggiorni medi, dai tre ai sei mesi. Ad essere interessati a questo tipo di soggiorno sono i viaggiatori che scelgono Milano per lavoro, studio e formazione in primis, o per altre esigenze.

Per il Salone del Mobile, naturalmente, Milano ha fatto il tutto esaurito, con un tasso di riempimento medio delle strutture ricettive cittadine dell’88%. A livello di tariffe non si sono registrati aumenti speculativi né diminuzioni da eccesso di offerta: il tutto è risultato in linea con lo scorso anno.

La finestra di prenotazione si è accorciata notevolmente in quanto nel 2018 le prenotazioni venivano bloccate anche con 9 mesi di anticipo mentre quest'anno il grosso delle prenotazioni si è avuto negli ultimi 3 mesi.

“Quello che emerge dai dati del nostro Ufficio Studi - fa sapere Davide Scarantino, Founder di Italianway - è che se lo short stay cresce costantemente con il tempo medio di permanenza in città che si è allungato (+ 24% in termini di durata media del soggiorno arrivando a 2,6 notti nel 2018), per il long stay registriamo una vera e propria impennata nelle prenotazioni”.

“Si tratta per lo più di manager italiani di grandi aziende europee che rientrano per effetto della Brexit- aggiunge l’AD Celani - e che ci chiedono appartamenti arredati in maniera funzionale e moderna, solitamente trilocali ma soprattutto che siano in posizione strategica rispetto ai collegamenti urbani per potersi spostare agevolmente. Per altro il long stay è una formula che piace sempre di più ai nostri proprietari: hanno ben capito che si tratta di locazioni a termine senza rischio credito ed in cui non si perde mai la disponibilità del bene. In termini economici c’è più stabilità negli incassi a fronte di una redditività appena inferiore allo short stay”.

Visto l’andamento del mercato milanese, Italianway si aspetta di chiudere il 2019 di 13 milioni di euro, con l’obiettivo di arrivare a 22 milioni nel 2023, avendo lanciato a fine gennaio il primo franchising italiano del vacation rental come la prima società di property management sulla piazza di Milano con 500 immobili gestiti attualmente (1000 nel giro di 5 anni).