Cosa sono le Marmitte dei Giganti, il canyon segreto di Fossombrone

Pareti alte 30 m, pozze scavate dall’acqua e un ponte romano a picco. Come arrivare, percorsi sicuri e costi per entrare in canoa.
marmitte dei giganti
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Esiste nelle Marche una gola strettissima dove l’acqua ha scolpito la roccia in pozze perfettamente tonde e in pareti verticali che sfiorano i 30 metri. È il tratto del fiume Metauro noto come Marmitte dei Giganti, un micro-mondo di acqua turchese e calcare levigato che stringe fino a un varco di appena un metro e mezzo. Questo luogo, a due passi dal centro storico di Fossombrone, è una meta da segnare per chi cerca natura, avventura e paesaggi fotografici.

Dove si trovano le Marmitte dei Giganti e come arrivare

Le Marmitte dei Giganti si trovano nella frazione di San Lazzaro, a ridosso di Fossombrone (provincia di Pesaro e Urbino). La posizione le rende una sosta naturale per chi esplora l’entroterra marchigiano o viaggia tra costa adriatica e colline del Montefeltro. L’accesso stradale più semplice è lungo la statale 73 bis (SS 73 bis) in direzione Fossombrone, seguendo la segnaletica per San Lazzaro.

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Il riferimento è il Ponte di Diocleziano, chiamato anche Ponte dei Saltelli: da qui si domina la forra con una vista completa sul canyon. Subito oltre il ponte sono presenti aree dove si può lasciare l’auto. Per chi sceglie un tour organizzato, alcune agenzie indicano come punti di ritrovo e parcheggio zone nei pressi di Via Cattedrale o Via Pirandello, a pochi passi dal centro storico.

Che cos’è la Forra di San Lazzaro e perché “Marmitte”

Il Metauro, in questo tratto, ha inciso la roccia calcarea creando la Forra di San Lazzaro: un canyon lungo circa 500 metri con pareti che raggiungono i 30 metri e una sezione che, nel punto più stretto, scende a circa 1,5 metri. L’erosione vorticosa dell’acqua, insieme ai ciottoli in rotazione, ha plasmato lungo le sponde grandi cavità cilindriche: le celebri “marmitte dei giganti”, con diametri che possono arrivare fino a 4 metri e profondità fino a 6 metri.

Nei punti più depressi del letto, l’acqua supera anche i 15 metri, dettaglio da considerare quando si valutano soste o bagni. Una tradizione locale racconta che queste cavità sarebbero stati i “pentoloni” usati da giganti leggendari.

Trekking lungo il Metauro: accessi, viste e accortezze

Per un primo impatto, la balconata del Ponte di Diocleziano offre una prospettiva spettacolare: roccia bianca, vegetazione fitta e acqua color smeraldo si alternano creando contrasti netti. Superato il ponte, si imbocca Via Marmitte dei Giganti e, seguendo la segnaletica informativa, si lascia l’asfalto per un sentiero sterrato che cala nel bosco costeggiando la gola. In pochi minuti si raggiunge il greto.

La percorrenza a ridosso dell’acqua va valutata in base alla portata del fiume: con secche estive o portate moderate si cammina sulle superfici levigate, si osservano da vicino le cavità e si incontrano piccole cascate che formano piscine naturali. Restano però necessari passo sicuro e attenzione alle discontinuità del fondo, perché le profondità cambiano in modo repentino. In condizioni di acqua alta o corrente sostenuta è prudente limitarsi ai punti panoramici sopraelevati.

Kayak e canoa: costi, durata quanto dura il percorso

Entrare nella forra pagaiando è l’esperienza che restituisce meglio la scala delle pareti e l’effetto “corridoio” dell’acqua. Le uscite si svolgono con guide e associazioni locali, utilizzando canoe o kayak sit-on-top, soluzioni molto stabili adatte anche a chi non ha esperienza.

  • Le tariffe medie aggiornate al 2026 indicano un costo per adulti attorno a 25–30 euro
  • per bambini e ragazzi fino a 18 anni si registrano prezzi intorno a 20–25 euro;
  • sotto i 6 anni, di norma, è prevista la gratuità con eventuale piccolo contributo per casco e giubbotto in taglia.

Il percorso tipico copre circa 700 metri all’andata e altrettanti al ritorno, per una permanenza in acqua di circa un’ora e mezza. Un’ulteriore nota utile: molte organizzazioni accettano cani a bordo, rendendo l’attività “pet friendly” quando le condizioni lo consentono.

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