Rocca Calascio è diventata un set ricorrente, dove natura e storia incontrano la magia della macchina da presa.
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film girati a Rocca Calascio
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Immerso tra le vette dell’Appennino abruzzese, Rocca Calascio è un borgo arroccato sulla roccia che porta la mente a fare un salto nel tempo. Il castello domina la valle e regala panorami vastissimi, mentre le stradine e gli spazi aperti lo rendono perfetto per il cinema. Negli ultimi anni sempre più registi hanno scelto queste mura e i paesaggi circostanti per girare scene indimenticabili. I film girati a Rocca Calascio sfruttano il senso di isolamento e inaccessibilità, tipici del luogo, e la bellezza antica del borgo. I restauri hanno preservato l’aspetto storico, rendendo credibili ambientazioni di epoche passate.

Che film hanno girato al castello di Rocca Calascio?

Il castello di Rocca Calascio è apparso in diverse opere cinematografiche grazie al suo aspetto antico e remoto. Le produzioni spesso scelgono questo luogo per ricreare contesti medievali o legati a narrazioni con un forte radicamento storico. La storia di Rocca Calascio è ormai indissolubilmente legata al cinema: il castello abruzzese tra le nuvole è stato utilizzato sia per film internazionali sia per fiction nazionali, consolidando la sua reputazione nel settore. 

Tecnici e registi spiegano come la luce naturale incida positivamente sulle riprese, soprattutto durante le ore del tramonto. Le difficoltà di Rocca Calascio, invece, sono legate alle condizioni climatiche, spesso molto variabili. Anche alcuni documentari hanno impiegato questo scenario, ampliando la gamma di contenuti girati nell’area.

film girati a Rocca Calascio
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Ladyhawke, 1985

Ladyhawke, film fantasy di Richard Donner, con Rutger Hauer e Michelle Pfiffer, è uno dei titoli più conosciuti tra quelli girati nell’area. Il castello è uno dei luoghi dove hanno girato Ladyhawke in Abruzzo, scelto come scenario per alcune sequenze che richiedevano una struttura in quota facilmente individuabile da lontano. La produzione internazionale trovò nel borgo un insieme di elementi adatti alla narrazione, soprattutto grazie alla sua posizione isolata rispetto alla valle.

Parte delle riprese sfruttò le antiche mura e le pendenze circostanti, rivelatesi utili per scene di movimento. Anche alcuni percorsi oggi frequentati dai visitatori ripercorrono gli stessi spazi utilizzati dalla troupe. 

film girati a Rocca Calascio
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Il nome della rosa, 1986

Una parte del celebre film tratto dal romanzo di Umberto Eco è stata realizzata proprio nei pressi del castello. La produzione del film con l'indimenticato Sean Connery e diretto da Jean-Jacques Annaud, cercava un luogo adatto a rappresentare strutture monastiche e paesaggi medievali poco modificati nel tempo e, oltre al set della Sacra di San Michele in Piemonte, Rocca Calascio rispondeva a perfettamente a tali esigenze.

La scelta fu anche supportata dalla possibilità di lavorare in spazi aperti senza interferenze visive e strutture moderne. Gli scenografi sfruttarono il profilo della rocca per alcune inquadrature panoramiche ancora oggi riconoscibili dagli appassionati. L’ambientazione è stata utilizzata per alcune scene montate all'inizio e alla fine del film, coinvolgendo il castello, il borgo e anche la zona di Campo Imperatore.

film girati a Rocca Calascio
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Il viaggio della sposa, 1997

Il film è stato diretto da Sergio Rubini negli anni '90 ed è ambientato nel Seicento. Rocca Calascio, in questo caso, è stata scelta per rappresentare contesti rurali dell’Italia centrale, sfruttando vie secondarie e piccoli spazi del borgo. La produzione cercava luoghi privi di elementi moderni e il castello, insieme ai ruderi limitrofi, permetteva un’immediata contestualizzazione storica.

Le condizioni atmosferiche del periodo delle riprese influirono sul tono di alcune scene, arricchendone l’impatto visivo. I tecnici si avvalsero di punti sopraelevati per ottenere inquadrature ampie, utili per raccontare il viaggio dei protagonisti.

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Vivere a Calascio 

Negli ultimi anni Rocca Calascio sta tornando progressivamente a essere abitata, grazie a interventi di recupero e a un rinnovato interesse verso i piccoli borghi. Le ristrutturazioni seguono criteri che mirano a preservare il profilo originario del borgo, con interventi calibrati sugli spazi disponibili. La Piana di Navelli, l'area in cui si trova la Rocca, è un territorio famoso per i suoi vasti campi coltivati, i borghi medievali e le spettacolari fioriture di zafferano, che ogni anno richiamano visitatori e appassionati. Vivere qui significa godere di un ritmo di vita più lento e, se stai cercando un'opportunità immobiliare o una seconda casa, è il momento di guardare tra gli annunci di idealista:

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