All'Argentario è nato un nuovo museo: la Casa dei Pesci ha portato cinque sculture monumentali in marmo sul fondale di Porto Santo Stefano, dove l'arte contemporanea diventa riparo per i pesci e alleata della Posidonia. Presentato il 12 giugno 2026 sul lungomare e immerso all'inizio di luglio nelle acque vicino all'Isola Rossa, è il nuovo capitolo di un progetto nato in Maremma per difendere il mare dalla pesca illegale.
Che cos'è la Casa dei Pesci?
La Casa dei Pesci è un museo sottomarino che unisce arte contemporanea e tutela ambientale: sculture in marmo vengono calate sul fondale per creare habitat per la fauna marina e, insieme, per ostacolare fisicamente la pesca a strascico illegale. Inoltre, le opere con il tempo si ricoprono di organismi marini, cambiano forma e colore, diventano parte dell'ecosistema.
La versione dell'Argentario è promossa dal Comune di Monte Argentario con l'Associazione Casa dei Pesci ETS e l'Accademia Mare Ambiente, sotto il coordinamento di Luigi Scotto. Le sculture sono state ricavate da blocchi di marmo da dieci-quindici tonnellate provenienti dalla Cava Michelangelo di Carrara e lavorate presso gli Studi d'Arte Carrara.
Il precedente della Casa dei Pesci di Talamone
L’idea nasce a Talamone, poco più a nord, grazie al pescatore e attivista Paolo Fanciulli. Nel 2012 diede forma a un'intuizione maturata negli anni: usare grandi blocchi di marmo come deterrente contro le reti a strascico che devastavano i fondali della Maremma.
Nel 2015 furono immerse le prime opere scultoree tra i dieci e i venti metri di profondità, trasformando i dissuasori in un vero museo sommerso. Inoltre, già nel 2006 la Regione Toscana, insieme ad ARPAT e alla Provincia di Grosseto, aveva calato in mare i primi dissuasori e barriere per il ripopolamento ittico.
Le opere d'arte selezionate
Il nuovo museo dell'Argentario comprenderà cinque sculture monumentali realizzate da sette artisti internazionali. Le opere sono le seguenti:
- La Poltrona – Echinos di Corrado Levi, Andrea Marini Leandri e Francesca Bonanni: un salotto sommerso, immaginato come luogo di “contemplazione” tra i fondali.
- Il suono del mare di Anna Torre.
- Impescabile di Abdulkadir Hocaoglu.
- L’Elmo di Nikolas Maniatakos.
- Con tatto di Wimar Van Ommen: una mano monumentale che sfiora la Posidonia oceanica.
Esposte in Piazza dei Rioni, nel cuore di Porto Santo Stefano, sono state ammirabili dal pubblico fino al 2 luglio 2026.
Gli altri interventi previsti
Attorno alle opere d'arte ruota anche un programma di interventi ecologici pensati per far ripartire la vita sui fondali. Il primo obiettivo è la rigenerazione della Posidonia oceanica, la pianta simbolo del Mediterraneo, fondamentale per la biodiversità e per la salute del mare. Il progetto prevede anche:
- Moduli bio-attrattivi stampati in 3D, progettati per offrire rifugio alla fauna marina.
- Barriere artificiali e reef traforati, capaci di ospitare i pesci e favorire il popolamento.
- Un ripopolamento ittico che punta al ritorno di specie come aragoste e cernie.
Come visitare la Casa dei Pesci e dove si trova
Il museo sommerso si trova nelle acque del promontorio dell'Argentario, in provincia di Grosseto, non lontano dall'Isola Rossa. Le opere sono state posate sul fondale a partire dai primi di luglio 2026, tra i dieci e i venti metri di profondità. Per vederle, quindi, bisognerà necessariamente andare:
- In immersione: il modo migliore è affidarsi ai centri diving autorizzati della zona, che organizzano escursioni guidate alle sculture e ai reef.
- In snorkeling: nelle giornate di mare calmo, in alcune aree, è possibile intravedere parte delle installazioni anche restando in superficie.
Cosa vedere a Porto Santo Stefano
Porto Santo Stefano è il centro principale dell'Argentario: un borgo marinaro di circa 9.000 abitanti affacciato sul Mar Tirreno, con un porto sempre vivo e un lungomare tra i più belli della costa. I punti da non perdere:
- La Fortezza Spagnola: costruita agli inizi del XVII secolo, domina il golfo dall'alto del centro storico. Oggi ospita le mostre permanenti Memorie Sommerse (dedicata all'archeologia subacquea) e Maestri d'Ascia (sulla tradizione dei costruttori navali). L'ingresso costa circa 4 euro (ridotto 2 euro).
- Il Lungomare dei Navigatori: disegnato da Giorgetto Giugiaro, collega il porto commerciale al porticciolo turistico.
- Piazza dei Rioni: il "salotto" del paese, perfetto per un aperitivo affacciato sul mare.
- La Strada Panoramica: un susseguirsi di scorci mozzafiato lungo la costa che guarda il mare aperto.
Naturalmente, le spiagge e calette sono tra i principali motivi per cui l’Argentario è visitato d’estate. Tra queste, Cala del Gesso, considerata tra le più belle, Cala Grande con i suoi fondali amati da chi fa snorkeling, e i Bagni di Domiziano, dove riaffiorano i resti di una villa romana e delle antiche vasche per l'allevamento del pesce. Dal porto, infine, partono i traghetti per l'Isola del Giglio e Giannutri, perle dell'Arcipelago Toscano ideali per una gita di un giorno.
Vivere a Porto Santo Stefano
Chi trascorre una vacanza a Porto Santo Stefano si chiede spesso come sarebbe investire in una seconda casa o fermarsi più a lungo. Sul piano pratico, la posizione è comoda. Il promontorio è collegato alla terraferma dai tomboli di Giannella e Feniglia, e Orbetello dista appena una quindicina di minuti d'auto (circa 11 chilometri). Scopri, quindi, con idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto a Porto Santo Stefano e trova la soluzione più adatta a te:
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